All’INFERNO c’e’ piu’ Gusto

Novita’ in Via Ghibellina. Lunedì 4 inaugurazione ufficiale.

In principio fu l’Inferno di Dante. Poi venne quello di Dan Brown, lo scrittore da 200 milioni di copie vendute nel mondo il cui film omonimo fu lanciato due anni fa proprio a Firenze in prima mondiale. L’Inferno dunque piace. Tanto da stuzzicare la fantasia dei giovani Simone, Giambattista, Luciano e Andrea (esperienze familiari tra Pit Stop in Piazza Dalmazia, Centocanti in via Gioberti, Fancy King a Prato) che nel cuore di via Ghibellina, a pochi metri dai luoghi danteschi e turistici per eccellenza, nei locali dell’ex Salamanca, hanno dato vita ad un ristorante e lounge bar battezzato con questo nome “diabolico”.

E per essere all’Inferno va detto che il locale è molto bello e fascinoso. Il lounge bar ci accoglie con il grande bancone: 60 sedute, comodi divani e poltrone oltre a sgabelloni. Più il palco con pianoforte per musica dal vivo e consolle per dj set. Ottimi Cocktail creati ad hoc seguono il mood… “infernale” con le tecniche fantasiose e accurate del Barman di formazione londinese Gennaro Caso.

Il ristorante (che ha anche un ingresso separato su via dei Pepi 9r) si dispiega poi su due sale contigue, entrambe con 35 comode sedute, tavoli larghi che regalano atmosfera e relax. Nel mezzo il "Limbo", cantina a vista dove scegliere il proprio vino. In cucina Alessandro segue il banco dei crudi, Gervasio il Flambè: gli Chef Stefano Tonarelli e Andrea Albanese guidano la brigata ispirati da ricette regionali rivisitate seguendo il mood delle nuove tendenze.
Cosa si mangia all’Inferno? Beh, una cucina piuttosto ricca di argomenti e ambizioni, equamente divisa tra terra e mare, con materie prima di qualità. Si può cominciare con ostriche, sashimi di mare, caviale e la triplete di tartare, la nostra era davvero suadente! Diversamente gli antipasti. Ci hanno attratto il club sandwich di pesce con guanciale del Pratomagno, ma anche la panzanella destrutturata o il patè di colombaccio al tartufo.
Tra i primi il nostro gnocco di zucca gialla al coniglio e rosmarino, porzione generosa e intenso amalgama, era di gran soddisfazione; la prossima volta vogliamo provare i ravioli di mare al profumo di lime o lo spaghettone vongole e bottarga, il mare ci piace troppo! Abbiamo proseguito con un corposo filetto di manzo cucinato flambè davanti al tavolo: ma, almeno in questo caso, la “fiamma” non ci ha conquistati del tutto. Ci è rimasta la curiosità per tante altre proposte del menù: la Gran Frittura Infernale che si è gustata con soddisfazione la nostra amica giornalista Raffaella Galamini, ma anche il tonno in crosta di caffè su crema di melanzane fumè o il polpo croccante su crema di topinambur è da sentire. Così come restando a terra, il petto d’anatra su riduzione di Barolo e scalogno o il carrè di agnello alla mousse di pecorino… vabbè, forse meritano di più in un periodo meno caldo, quindi non ci resta che tornarci!

INFERNO
Via Ghibellina 80r ang via dei Pepi – 055 244975 – 3341114620
Loungebar: tutti i giorni 12:30-15/18:30-02 - 15 euro drink e buffet - Musica Dalle 23 Dj set mar, gio, ven e sab - cocktail 10 – eventi > FB
Ristorante 12:30-15/18:30-24 (sab e dom chiuso pranzo) www.ristoranteinferno.it
Pranzo con Menù giornaliero – Cena € 25/45 due portate, acqua e caffe. Vini dai 18€ ai Super Tuscan.



 

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