Alluvione 50 anni dopo

Mostre, celebrazioni, convegni, film, spettacoli teatrali per ricordare i 50 anni dell’alluvione di Firenze.

Il primo giorno ‘caldo’ è giovedì 3 con la solenne ricollocazione nella Basilica di Santa Croce della grande tavola di Giorgio Vasari raffigurante l’Ultima cena, sottoposta ad un lungo restauro all’Opificio delle Pietre Dure. L’enorme tavola, di 2 mt per 5, viene collocata nel refettorio di fronte all’affresco di Taddeo Gaddi raffigurante anch’esso l’Ultima cena e per il suo recupero è intervenuto un pull di istituzioni e aziende di primissimo piano: da Prada all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (che ha dato il suo contributo a molti degli eventi di questa ricorrenza), dalla Protezione civile alla Paul Getty Foundation. Sempre in Santa Croce, nel Chiostrino Antico, è in corso fino al 31 gennaio una mostra filatelica.

Venerdì 4 è il giorno del ricordo con il raduno degli Angeli del fango (mattina in Palazzo Vecchio) e la Messa solenne celebrata nella Basilica di Santa Croce. Nel pomeriggio, sempre in Palazzo Vecchio, la cerimonia ufficiale alla presenza del Capo dello Stato. Per l’occasione presentato uno spezzone del documentario Dopo l’alluvione realizzato Enrico Pacciani che ha recuperato documentari dell’epoca e ha intervistato alcuni dei testimoni di allora. Giornata di celebrazioni anche per la 50 Giorni di Cinema al cinema La Compagnia. La serata termina con una fiaccolata dalla basilica di San Miniato al Monte a Piazza Santa Croce alla presenza degli Angeli del fango mentre dopo cena, al Niccolini, la prima dello spettacolo Sotto una gran piova d’acqua… a cura dell’Accademia degli Infuocati e della Fondazione Teatro della Toscana. Altri spettacoli sul tema in programma questo mese sono Fincostassù scritto da Alberto Severi (al Niccolini), Oltre gli argini (al Niccolini), Il filo dell’acqua (al Teatro Studio). Anche il TGR Toscana ha prodotto un documentario, L’Arno, il fiume dei toscani realizzato da Jacopo Cecconi, Marco Hagge e Guido Torlai.

Tra le tante mostre allestite in questo periodo, un ruolo centrale lo ricopre La Bellezza Salvata a Palazzo Medici Riccardi (fino al 5 marzo) e dedicata all’imponente opera di recupero del patrimonio artistico e culturale danneggiato dalle acque dell’Arno. Altre esposizioni nella sede del Consiglio Regionale (Le alluvioni di oggi nei disegni dei bambini, aperta fino al 30 novembre); all’Archivio di Stato (Arno: fonte di prosperità, fonte di distruzione, fino al 4 febbraio); alla Scuola Villani di Viale Giannotti a Gavinana (mostra di fotografie, fino all’8 ottobre); all’Archivio storico del Comune (L’Arno in città, fino al 31 gennaio), al Museo Galileo (Pescare nel fango, fino al 20 novembre). Da segnalare anche la mostra Da Cimabue in qua. L’Accademia e i professori del Disegno nell’alluvione del 1966 all'Accademia delle Arti del Disegno (4 novembre-28 dicembre).

Numerose le pubblicazioni edite per l’occasione. In particolare La Nazione (che dal 4 novembre ospita nella sua sede una mostra fotografica) distribuisce gratuitamente la ristampa del libro di Luciano Bausi Il giorno della piena, scritto 20 anni dopo l’alluvione dall’allora assessore all’urbanistica, poi diventato sindaco di Firenze. Il grande – e per molti aspetti inedito - sforzo profuso dalle parrocchie e dalle associazioni è invece raccontato nel libro di Franco Mariani e Riccardo Bigi …nel massimo sforzo di carità così come ha fatto il professor Bruno Santi nel suo Firenze. Ricordo dell’alluvione. (R. Galli)

Per l’elenco completo degli eventi (coordinati dal Comitato Firenze 2016) consultare il sito toscana.firenze2016.it

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