God Save The... DURELLO!

Lunedì 7 maggio al WESTIN EXCELSIOR Firenze.

Un God Save The Wine speciale dedicato ai Monti Lessini e all’uva durella, il prossimo fenomeno-bollicina nell’effervescente panorama italico prodotta con l’uva autoctona bianca più antica del nostro paese bevuta già da Cesare Augusto e apprezzata nel corso dei secoli proprio per la sua leggendaria freschezza.

IIn un serata di primavera i 33 produttori della denominazione ci aspettano lunedi 7 maggio di persona per incontrarci e raccontare le loro storie che intrecciano viticoltura di montagna. I Monti Lessini sono appena entrati nel Cervim (il centro che tutela vitigni originali, manualità, tradizioni, piccole aziende, pendenze estreme) con al suo interno tanta tradizione popolare e la voglia di stupire delle nuove generazioni. I Monti Lessini sono inoltre oggi ad una svolta epocale della loro storia perché dalla vendemmia 2018 ci saranno due DOC distinte per definire il metodo classico Monti Lessini DOC e il metodo italiano-martinotti Lessini Durello DOC. La manifestazione fiorentina è il primo banco d’assaggio che lancerà lo storico passaggio normativo.

La durella ha caratteristiche che, dall’antichità romana, l’hanno fatta preferire ad altri vitigni, perché in grado di produrre vini duri, acidi e difficili da bere, ma longevi, che non si alteravano nel tempo. Sono i presupposti per assecondare un movimento spumantistico di proporzioni sempre più grandi. Oggi la DOC Durello dei Monti Lessini conta infatti quasi un milione di bottiglie, di cui il 60% spumantizzato Martinotti e un 40% metodo classico.

La zona di produzione del Lessini Durello si trova sulle colline tra Verona e Vicenza, dove sono coltivati a durella 366 ettari sulle colline veronesi e 107 ettari su quelle vicentine, ma raramente rappresentano l’attività principale della cantina che la coltiva. Dei 428 viticoltori che coltivano quest’uva autoctona sono pochi (32) ma agguerriti quelli che hanno aziende socie del Consorzio, ma per certi versi pare di assistere ad un’incubazione accelerata di un fenomeno destinato ad un futuro radioso, seguendo il trend dei vini ad alta acidità e mineralità da suoli vulcanici, com’è appunto la zona dei Monti Lessini.

Uno spumante con note originali e modernissime, un originalissimo mix di sentori di gesso, petricore, pietra focaia e umidità leggera che spesso vanno sotto la definizione di “mineralità”. E’ un marcatore costante di quest’uva, che non abbandona mai neanche nelle versioni italiano e che si esalta nei metodo classico con sfumature di frutta matura e spezie che arricchiscono il profilo organolettico in maniera sorprendente.

Programma & Prenotazioni
Ore 17:00 Degustazione guidata solo operatori e stampa, condotta da Andrea Gori, con i produttori di 5 Lessini Durello Metodo Italiano e 5 Monti Lessini DOC Metodo Classico - Ore 18:00 Degustazione guidata solo operatori e stampa, condotta da Andrea Gori, con i produttori di 5 Lessini Durello Metodo Italiano e 5 Monti Lessini DOC Metodo Classico - Ingresso gratuito su prenotazione: scrivere a info@firenzespettacolo.it - riceverete conferma scritta.
ore 19:30 Apertura banco d’assaggio con i vini dei 32 produttori e buffet a cura del Westin Excelsior aperto al pubblico a pagamento (30 euro su prenotazione, scrivere a info@firenzespettacolo.

The Westin Excelsior, FirenzePiazza Ognissanti 3 - 50123, Italia (39)(055) 27151

LE AZIENDE PRESENTI:

Casa Cecchin
Lessini Durello (Monti Lessini) Nostrum 2013 extra brut
Lessini Durello (Monti Lessini) Riserva 2011 dosaggio zero
Lessini Durello (Monti Lessini) Riserva 2009 dosaggio zero

Zambon
Lessini Durello Doc Spumante Brut “Durello Vulcano”

Cantina di Soave
Settecento33 Lessini Durello Doc Metodo Classico Riserva

Nicola Tirapelle
Lessini Durello Spumante DOC

Corte Moschina
Lessini Durello Doc Millesimato Metodo Martinotti 2017
Lessini Durello Doc Metodo Classico 2013
Lessini Durello Doc Riserva Metodo Classico 2010
Purocaso Sui Lieviti Durello Igt Veneto

Ca d’Oro
Santa Giulia Durello
Ca' D'or Blanc De Blancs Millesimato 2016

Cavazza
Lessini Durello Spumante DOC

Vitevis
Lessini Durello Doc Spumante Brut “Le Macine” Metodo Classico
Lessini Durello Doc Spumante Brut “Ascledum” Metodo Classico biologico
Lessini Durello Doc Spumante Brut “Torre dei Vescovi”

Marcazzan Fabio
Le Strie Lessini Durello SPumante DOC

Fongaro
Riserva 60 mesi Pas Dosé Spumante Lessini Durello Doc – Metodo Tradizionale Classico
Pas Dosé 36 mesi Spumante Lessini Durello Doc – Metodo Tradizionale Classico

Tonello
Lessini Durello Spumante Doc Metodo Classico 36 Mesi
Lessini Durello Spumante Doc Metodo Classico Riserva 60 Mesi

Fattori
Roncà Metodo Classico 36 Mesi  Doc Lessini Durello Spumante 36 mesi
Roncà Metodo Classico 60 Mesi Doc Lessini Durello Spumante 60 mesi

GianniTessari
Lessini Durello Metodo Classico 36 mesi
Lessini Durello Metodo Classico 60 mesi

Franchetto
Lessini Durello DOC Borgoletto 2016 - met. italiano
Lessini Durello DOC 36 mesi 2013 - met. classico
Lessini Durello DOC 60 mesi 2011 - met. classico

Sandro de Bruno
Lessini Durello Metodo Classico 36 mesi
Lessini Durello Metodo Classico 60 mesi

Sono inoltre presenti i vini delle altre aziende del Consorzio al banco collettivo di assaggio:
Az. Agr. Bellaguardia, Cantina di Monteforte d’Alpone, Cantina di Soave, Az. Agr. Casarotto, Cavazza, Dal Maso, Cantina Dal Cero, Cantina Fattori, Franchetto, Az. Agr. Fongaro, GianniTessari, Marcazzan Fabio, Az. Agr. Sacramundi, Az. Agr. Tamaduoli, Az Agr. I Maltraversi, Cantine Riondo, Cantina Valpantena, Cantine Marti, Family of Wine, Enoitalia, Cantina Danese.

Menù
Panzanella croccante con vegetali
Pecorino fresco con baccelli sgranati
Bocconcini di polpo grigliato con crema di patate viola
Seppia grigliata con intingolo di cannellini e pomodoro piccante
Involtino di zucchine con crema di formaggio e avocado
Crema di burrata con sedano verde e bottarga
Rosetta con lampredotto e salsa verde
Crema di piselli con polpettine di salmone
Ravioli al nero di seppia con gamberi al basilico
Pennette alle verdure primaverili
Bignoline ripiene di mascarpone e crema di cioccolato
Spiedino di frutta fresca

INFO E CONTATTI

Andrea Gori da burde, sommelier informatico 328 4797603
Leonardo Tozzi – Firenze Spettacolo 055 212911
Riccardo Chiarini - PromoWine 334 6437355

Note sulla Durella e la Monti Lessini DOC
L’uva durella ha caratteristiche che, dall’antichità romana, l’hanno fatta preferire ad altri vitigni, perché in grado di produrre vini duri, acidi e all’epoca difficili da bere giovani, ma longevi e che non si alteravano nel tempo. Sono i presupposti per assecondare un movimento spumantistico di proporzioni sempre più grandi. Oggi la DOC Durello dei Monti Lessini conta infatti quasi un milione di bottiglie, di cui il 60% spumantizzato Martinotti e un 40% metodo classico.
La zona di produzione del Lessini Durello si trova sulle colline tra Verona e Vicenza, dove sono coltivati a durella 366 ettari sulle colline veronesi e 107 ettari su quelle vicentine, ma raramente rappresentano l’attività principale della cantina che la coltiva. Dei 428 viticoltori che coltivano quest’uva autoctona sono pochi (32) ma agguerriti quelli che hanno aziende socie del Consorzio, ma per certi versi pare di assistere ad un’incubazione accelerata di un fenomeno destinato ad un futuro radioso, seguendo il trend dei vini ad alta acidità e mineralità da suoli vulcanici, com’è appunto la zona dei Monti Lessini.
Uno spumante con note originali e modernissime, un originalissimo mix di sentori di gesso, petricore, pietra focaia e umidità leggera che spesso vanno sotto la definizione di “mineralità”. E’ un marcatore costante di quest’uva, che non abbandona mai neanche nelle versioni italiano e che si esalta nei metodo classico con sfumature di frutta matura e spezie che arricchiscono il profilo organolettico in maniera sorprendente.

La Svolta del 2018, il cambio del disciplinare
Si chiamano “Lessini Durello” Metodo Italiano e “Monti Lessini” Metodo Classico le due distinte identità che l’assemblea dei soci ha deciso di dare allo spumante berico/veronese.
Con la dicitura “Lessini Durello” verrà indicato solo lo spumante prodotto in autoclave con metodo Martinotti, mentre la denominazione “Monti Lessini”, finora dedicata ai vini fermi, cambia pelle e diventa la casa ideale per lo spumante ottenuto con rifermentazione in bottiglia. Una scelta coraggiosa per questa DOC a 30 anni dalla sua nascita e che ha superato nel 2017 il suo primo milione di bottiglie.
«La denominazione ha avuto una crescita importante negli ultimi 5 anni, diventando la quinta DOC spumantistica italiana – spiega Alberto Marchisio, presidente del Consorzio tutela vino Lessini Durello - Il prodotto è sempre più richiesto anche dai mercati esteri e i produttori hanno sentito l’esigenza di fare chiarezza per il consumatore finale; in questo modo i due metodi di produzione saranno ben distinguibili e questa distinzione permette di sviluppare il potenziale di entrambi.»
Una scelta arrivata dopo il successo di Durello and Friends dello scorso novembre, dove i festeggiamenti dei 30 anni hanno portato tutti i produttori a una importante riflessione sul futuro di una denominazione in decisa crescita, testimoniata dall’apprezzamento da parte dei consumatori, soprattutto quelli più giovani.

Durello e Viticoltura Eroica premiata e sostenibile
Il Consorzio del Lessini Durello ha di recente conquistato il Premio Speciale per la Sostenibilità del Challenge Euposia dedicato ai Metodo Classico e ottenuto buoni risultati anche al concorso dedicato ai vini estremi curato dal CERVIM, il Centro di Ricerche per la viticoltura di Montagna.
Una denominazione, quella dei Monti Lessini, che il Euposia definisce “Un modello emblematico che unisce la promozione del vino a quella del territorio in cui viene prodotto, ricco di storia, arte e cultura, attento alla Natura ed al lavoro dell’uomo”. Questa la motivazione che ha spinto la giuria del Challenge Euposia, presieduto quest’anno da Riccardo Cotarella, presidente di AssoEnologi, ad assegnare al Consorzio del Lessini Durello il Premio Speciale per la Sostenibilità.
Il concorso enologico, che si è recentemente tenuto all’Hotel Veronesi-La Torre di Verona, giunto quest’anno alla X edizione, è l’unico al mondo dedicato unicamente ai vini spumante prodotti col Metodo classico della rifermentazione in bottiglia e ha visto per questa edizione la partecipazione di oltre 150 campioni, provenienti da undici paesi, e da otto denominazioni italiane.
Oltre al “sistema Lessini Durello” si è distinta nel corso della degustazione l’azienda Gianni Tessari col suo Gianni Tessari, Lessini Durello Doc, “120 Mesi” che ha conquistato il “Severino Barzan’s Award vielles vignes Italia”.

L’ingresso nel CERVIM, Viticoltura di Montagna.
Grande soddisfazione per le bollicine berico-scaligere giunge dal Concorso Mondiale dei Vini estremi, curato dal CERVIM, il Centro di Ricerche per la viticoltura di Montagna. Qui sono state due le aziende che si sono distinte:
Lessini Durello Doc, Durello Metodo Classico Riserva 60 mesi - Sandro De Bruno
Doc Lessini Durello Fongaro Riserva Brut 2010 – Fongaro

Il concorso, le cui premiazioni si sono recentemente tenute al Forte di Bard di Aosta, seleziona i migliori vini frutto della viticoltura estrema con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico, dove si coltivano soprattutto vitigni autoctoni. Si tratta di autentiche “isole della biodiversità viticola” che però corrono il rischio di scomparire a causa degli alti costi di produzione.
Vi possono concorrere vini nati da vigneti situati oltre i 500 metri sul livello del mare, con pendenze superiori al 30%, oppure provenienti da vigne su terrazze o gradoni, o vigneti situati nelle piccole isole. Si tratta di una viticoltura marginale, che rappresenta meno del cinque per cento della superficie viticola totale europea, ma che ha delle implicazioni importanti sull’economia, la società, l’ambiente e la cultura di molte regioni e nazioni.All’edizione di quest’anno sono stati presentati 740 vini, con 306 aziende, provenienti da 15 paesi di tutto il mondo, da Madeira alla Georgia, dalla Palestina all’Argentina. I vini premiati sono stati 220 e nella due giorni di Vins Extremes è stato possibile degustarli tutti al banco d’assaggio dedicato al concorso.

Il Cervim, l’istituto nazionale per la valorizzazione della Viticoltura Montana, ha accolto quindi ufficialmente tra i propri associati il Consorzio Tutela Vino Lessini Durello. L’associazione nata 30 anni fa ha come scopo quello della protezione e promozione della viticoltura eroica, e vi fanno parte regioni ed organismi regionali, nazionali ed esteri.
Una condivisione di intenti quella tra le due istituzioni, che le vede accumunate nel compito di dare risalto e conoscenza a tutte quelle realtà spesso considerate marginali, in quanto rappresentano solo il cinque per cento della superficie viticola totale europea, ma che sono un esempio di passaggio di pratiche agricole e di tradizioni locali che sempre di più meritano di essere preservate. «Quando parliamo di viticoltura di montagna – dice Roberto Gaudio, presidente del Cervim - dobbiamo ricordarci che essa ha delle implicazioni importanti sull’economia, la società, l’ambiente e la cultura di molte regioni e nazioni. E questo non è certo un fattore secondario».
 “Vitigni originali, manualità, tradizioni, piccole aziende, pendenze estreme definiscono le caratteristiche dell’agricoltura dell’Alta Lessinia – spiega Alberto Marchisio, presidente del Consorzio - Il territorio del Lessini Durello rientra a pieno titolo nell’ambito della viticoltura di Montagna, insieme a un’uva autoctona di origine antichissima e l’impossibilità della meccanizzazione sui terrazzamenti vulcanici dove cresce la durella. Una sfida quella della valorizzazione di questo vitigno che per le sue caratteristiche ben si presta alla spumantizzazione e che cresce agevolmente anche ad altitudini considerate elevate.

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giovedì 01 marzo 2018

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