I magnifici tre di Castel Sallegg

Dalle rive del lago di Caldaro vini simbolo dell'Alto Adige.

Presentati a Firenze nella splendida location di Villa Cora, i vini dell’azienda Castel Sallegg, situata sulle rive del lago di Caldaro, a 20 km a sud di Bolzano, un simbolo della tradizione vitivinicola altoatesina, proprietà della famiglia Kuenburg da oltre un secolo. Dai vigneti, collocati tra i 250 e i 500 mt di altitudine, nasce una variegata produzione vinicola (quasi 20 etichette) che comprende complessivamente circa 170mila bottiglie.

La degustazione, guidata dall’enologo dell’azienda Matthias Hauser, ha schierato nell’ordine:
Pinot Bianco DOC Alto Adige 2007
Pratum DOC Alto Adige Terlano Pinot Bianco 2014
Pratum DOC Alto Adige Terlano Pinot Bianco 2015
Bischofsleiten  DOC Alto Adige Lago di Caldaro Scelto Classico 2017
Bischofsleiten DOC Alto Adige Lago di Caldaro Scelto Classico 2015
Moscato Rosa DOC Alto Adige DOC Alto Adige 2015
Seguiti da
Pinot Grigio DOC Alto Adige  2017
Sauvignon Blanc DOC Alto Adige 2017
Gewürztraminer DOC Alto Adige 2017
Pinot Nero DOC Alto Adige 2016
Lagrein Riserva DOC Alto Adige 2015
Cuvèe Chorus Madrigal DOC Alto Adige Merlot-Cabernet 2015

Pratum, Bischofsleiten e Moscato Rosa si sono confermati i tre vini emblema dell’azienda, che in maniera diversa e con differenti caratteristiche, rappresentano le poliedriche sfaccettature di questo territorio, oltre al personale gusto della proprietà. Un profondo radicamento alla terra di origine, dalla quale traggono eleganza e freschezza.

BISCHOFSLEITEN DOC ALTO ADIGE LAGO DI CALDARO SCELTO CLASSICO SUPERIORE
SCHIAVA 100%

Il Bischofsleiten è il vino preferito dal conte Kuenburg, proprietario di Castel Sallegg, che lo definisce “il sangue” di questa terra. Lo Schiava è un vitigno autoctono Sudtirolese, il più antico che si possa trovare tra queste montagne. Sotto l’Imperatore d’Austria il vino prodotto da queste uve era molto bevuto nell’uso quotidiano e anche utilizzato per il baratto. La sua introduzione si fa risalire all’epoca delle invasioni barbariche successive alla caduta dell’impero romano, anche se alcune fonti lo ritengono del tutto autoctono del Alto Adige.
La Schiava cresce rigogliosa in un singolo vigneto, a circa 230- 260 metri sul livello del mare, con una resa di 80hl/ha. Le uve di questo vino pregiato crescono su pergola tradizionale: questo tipo di coltivazione è adatto alla varietà Schiava gentile, poiché le foglie proteggono le bucce sottili degli acini dall’intensità dei raggi solari.
Il Bischofsleiten segue una fermentazione controllata a 25 °C, per due settimane e una fermentazione malolattica naturale. Si interviene successivamente con follature soffici, per ottenere un colore intenso ed esaltarne le componenti fruttate e varietali.
Il vino, di colore rosso rubino chiaro, colpisce per il profumo che presenta le tipiche caratteristiche della Schiava: ciliegia, viola, mandorle amare, erbe aromatiche e spezie. Al palato è piacevole e delicato; possiede una discreta acidità, la trama tannica è vellutata e la gradazione alcolica è moderata.
Bischofsleiten è un vino intrigante, gli aromi sono delicati e netti, con note di lampone nel finale, può essere servito fresco da solo, come aperitivo, o a tutto pasto. E’ versatile, beverino, mette allegria, ma non lo si deve sottovalutare, anzi, questa leggerezza è ricca di contenuti e ci riporta ad una seconda e più intensa chiave di lettura.

"PRATUM" - DOC ALTO ADIGE TERLANO PINOT BIANCO
A Castel Sallegg, nella zona di Preyhof, a 550 metri sul livello del mare cresce il vigneto più antico di Pinot Bianco, dal quale si produce Pratum.
Il Pinot Bianco è stato portato in Alto Adige dall’Arciduca Giovanni d’Austria nel 1852 e ha trovato in questo territorio un perfetto habitat. Sono in molti a considerare queste, come le migliori condizioni per far crescere il Pinot Bianco e ottenere un vino dalle peculiarità uniche.
Le grandi escursioni termiche, il terroir composto in gran parte da porfido e arenaria della Val Gardena, la zona collinare, altamente drenante, e la perfetta esposizione al sole creano i presupposti per un vino di grande slancio e carattere.
Dopo un’accurata selezione dei grappoli e una delicata fermentazione in serbatoi di acciaio inossidabile, si procede ad una maturazione di nove mesi. Durante questo periodo, due terzi restano negli stessi serbatoi e l’altro quantitativo viene trasferito in tonneaux francesi. A questa operazione, segue minimo un anno di maturazione in bottiglia.  
Questo vino incarna con estrema eleganza il gusto e la freschezza dell’Alto Adige, al naso colpisce il delicato aroma di mela e frutta a pasta bianca, l’assaggio conferma quella pulizia e quello slancio che lo rendono perfetto per esprimere con l’armonia gustativa ogni singola sfumatura del luogo di origine.

MOSCATO ROSA DOC ALTO ADIGE
Il vino che è parte della storia della famiglia e la lega indissolubilmente a questa terra è il Moscato Rosa. Il principe Enrico di Campofranco, antenato del conte Georg von Kuenburg, portò dalla Sicilia alcune marze di questo vitigno nel 1892. Il Moscato Rosa appartiene alle varietà più rare del mondo, cresce al Seehof, a San Giuseppe al Lago di Caldaro, 230 mtsl, con il tradizionale sistema a pergola.

www.castelsallegg.it/it/vini
 

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