Leggere per non dimenticare

Alle Oblate il fortunato ciclo d’incontri curato da Anna Benedetti, giunto alla XXIV stagione.

Da mercoledì 10 ottobre fino al 15 maggio, quest’anno sceglie le parole di Umberto Eco come leitmotiv: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Chiosa  per l’occasione il Sindaco Nardella: «[...] In un mondo dove ci si vanta dei like ma non si ricorda l’ultimo libro sfogliato, una rassegna come questa, per la quale ogni anno non ci stanchiamo di ringraziare Anna Benedetti per la sua tenacia e il suo impegno costante, sono sicuramente un argine all’ignoranza e uno stimolo a invertire la rotta».

Tanti i nomi di richiamo come: Stefano Massini (10 ottobre), Marco Aime (26 ottobre), Eugenio Borgna (14 novembre), Daria Bignardi (21 novembre), Yari Selvetella (30 gennaio) e Eraldo Affinati (13 marzo).

OTTOBRE

Mercoledì 10 Stefano Massini “L’interpretatore dei sogni” - presenta Beppe Cottafavi.
“L’interpretatore dei sogni” pone al centro il lavoro fatto sui sogni da Sigmund Freud. È Freud stesso a raccontare la nascita del suo interesse per l’attività onirica, i suoi primi tentativi di decifrarla, gli incontri con i pazienti, le loro reazioni alle sue parole. Massini sottolinea il tentativo che ciascuno di noi fa di seppellire i sogni, di considerarli astruse sciocchezze; ne sottolinea gli aspetti metaforici, istintivi, clandestini, primordiali e quindi rivelatori. Stefano Massini, saggista, sceneggiatore, drammaturgo e firma del quotidiano la «Repubblica», è uno degli autori italiani più rappresentati nei palcoscenici di tutto il mondo.

Mercoledì 17 Flavio Caroli (foto) “L’arte italiana in quindici weekend e mezzo”.
Un racconto appassionato (e appassionante) dell’arte italiana in un libro in forma di dialogo che traccia uno straordinario itinerario nei luoghi della bellezza, accostando capolavori, stili e artisti di ogni tempo in un singolare percorso. Un viaggio tra opere famosissime che riesce a catturare anche i non addetti ai lavori con un taglio imprevedibile e narrativo. Flavio Caroli, Storico dell’arte moderna e contemporanea, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale con molte pubblicazioni.

Mercoledì 24 Giulio Guidorizzi “I colori dell'anima - I Greci e le passioni” - presenta Silvia Romani.
L’autore cerca di scoprire, attraverso i più affascinanti miti greci, i significati di quelle passioni e come sia mutata la loro interpretazione, a partire da alcuni miti diventati emblematici, come la storia di Edipo riletta dagli studi psicoanalitici. L’amore, l’odio, la paura, l’ira, il desiderio, sono le grandi passioni che dominano Medea, Achille, Ettore… Considerate come forze esterne all’uomo che si impossessavano della sua anima, le passioni erano subite dagli eroi. Poi divennero un conflitto interiore dell’individuo. Giulio Guidorizzi insegna Letteratura greca all'Università degli Studi di Torino. Ha curato tra l’altro i due volumi di Il mito greco per i meridiani Mondadori (2009-2012).

Venerdì 26 Marco Aime “L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa” – presenta Fabio Dei.
«Ma come mai al Nord moltissima gente protesta contro i continui sbarchi di migranti, e rifiuta di accogliere gente fuggita dalla guerra, e da chi sta sulla prima linea della più tragica emergenza internazionale, tutti i giorni e da quasi trent’anni, non si è mai udita una lamentela?». Per rispondere, l’antropologo Marco Aime, ha trascorso quasi tre anni a Lampedusa. Ha parlato con la gente dell’isola, ha registrato le loro storie e ha riunito il risultato in questo saggio: come un diario di bordo dal centro del Mediterraneo. Marco Aime insegna Antropologia culturale all'Università di Genova. Ha condotto ricerche in Benin, Burkina Faso e Mali, oltre che sulle Alpi italiane.

Mercoledì 31 Adriano Prosperi “Lutero - Gli anni della fede e della libertà” – presentano Franco Cardini e Hanz Gutierrez.
La recentissima monografia che Adriano Prosperi ha dedicato a Martin Lutero dal sottotitolo tematico “Gli anni della fede e della libertà” è una ricognizione sulle fonti del percorso intellettuale e religioso che portò Lutero alla polemica con il papato sulla questione delle indulgenze e alla definitiva frattura dell'unità del mondo cristiano. È un rivolgersi diretto al popolo quello che Lutero propone, è una semplice catechesi fondata sulla Bibbia, un insegnamento, rivolto al popolo cristiano per correggere abusi e superstizioni. Adriano Prosperi, studioso della cultura e della vita religiosa della prima età moderna, è professore emerito di  Storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Biblioteca delle Oblate - Via dell’Oriuolo 24 - 055 2616512 - ore 17.30 - leggerepernondimenticare.it - ingresso gratuito

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