LE NOSTRE GUIDE ALL'ESTATE / 3

20 tweet dal Casentino.

Natura incontaminata e foreste, borghi medievali e castelli, arte e spiritualità: è il Casentino, centro e cuore dell’Appennino Toscano. Luogo spesso da scoprire, con bellezze naturali e artistiche, un’ottima tradizione enogastronomica e opportunità di svago. Pure terra di miti e leggende conserva i segni del passato e vanta una notevole capacità ricettiva con agriturismi, coloniche, piccoli borghi ristrutturati in alture da cui si gode una magnifica vista su castelli, campanili, pievi romaniche e boschi.

da vedere
Poppi - Il borgo medievale conserva un imponente e antico castello dei conti Guidi da cui si ammira l’intera valle. Meno nota ma da non perdere, la Badia di San Fedele, la più grande chiesa romanica del Casentino del 1195. In un’urna in vetro all’interno di una bella cripta conservate le spoglie Beato Torello, patrono del borgo.
Castel San Niccolò e Strada - Intorno al castello, dimora dei Conti Guidi fino al 1348, il villaggio medievale. Nelle vicinanze la Pieve di S.Martino a Vado (XI secolo) una delle più importanti chiese romaniche del Casentino, probabilmente fatta erigere da Matilde di Canossa.
Castello di Romena - Le rovine del castello sorgono a 2 km da Pratovecchio a 621 mt. E’ il più antico del Casentino (anno 1000). Ospita un interessante Museo Archeologico e delle Armi con reperti etruschi e frecce e coltelli in silice di età neolitica e armi più moderne.
Bibbiena. Salite in piazza Tarlati da cui si gode di un magnifico panorama. A pochi km il santuario di Santa Maria del Sasso, luogo mistico di grande fascino.
Stia. Dominato dai castelli di Romena e da quello di Porciano. Da vedere, il Lanificio, esempio di archeologia industriale con il Museo della Lana, centro di diffusione della cultura tessile del Casentino.
Raggiolo. Interamente in pietra, è uno dei borghi più belli d’Italia, su uno sperone dominante la confluenza dei torrenti Teggina e Barbozzaia. Fortificazioni, stradine strette e selciate, abitazioni piccole con giardini.
Camaldoli e La Verna. Fondato nel 1012 da San Romualdo, il Monastero di Camaldoli è circondato da una magnifica foresta. All’interno l’antica Farmacia dei monaci per acquistare ottima cioccolata, crema spalmabile al gianduia e tisane varie. Al Santuario della Verna, presso Chiusi, nel 1224 San Francesco ricevette le stimmate e fondò l’oratorio di Santa Maria degli Angeli. Entrambi I luoghi dispongono di una foresteria.

mangiare

La Tana degli Orsi - Con 3 forchette Gambero rosso, è tra i migliori ristoranti della zona, rustico e accogliente. In cucina Simone prepara specialità stagionali toscane. Consigliati spaghettoni alla carbonara con rigatino di Grigio casentino, tartara di chianina con fagioli di Garliano e porcini. Da non perdere i dolci.
Via Roma 1 Pratovecchio (Ar) – 0575583377/ 3298981473 – aperto solo a cena (chiuso mar)

Osteria del Caranbar - Ottima cucina locale in chiave moderna, prodotti dell’orto, funghi e tartufi a km 0. Arredo semplice e contemporaneo, con sfumature viola e indaco. Consigliati risotto allo zafferano con capreggio e crema di zucca gialla, petto di anatra all’arancia caramellata. Buoni i dolci fatti in casa. Anche cibi senza glutine.
Via Adamo Ricci 19 Stia (Ar) – 0575504500 – www.orsteriadelcarambar.com (chiuso mer)

Il Convivio dei Còrsi - Vale una visita il bellissimo borgo in pietra di Raggiolo, e una sosta l’elegante ristorante di Ante e Annalisa. Menu stagionale di piatti tradizionali toscani, di terra e di mare. Ottima fregola di ricotta, pesto di fiori di zucca e lamponi, Chateaubrian di manzo scaloppato e i dolci.
Piazza S. Michele, 3, Raggiolo (Ar) – 0575514274 - www.ristoranteilconviviodeicorsi.com - da giov a dom pranzo su prenotazione, cena sempre aperti

Chalet Il Valico - La fama dell’ottima ‘schiacciata della Consuma’ è nota, qui la preparano colma di porcini, prosciutto e formaggio o altri salumi casentinesi. Da mangiare in loco o portar via. Buonissime le crostate di marmellata.
via Consuma 60 - Località Consuma, Montemignaio (AR) - 0558306501 - tutti i giorni 7.30-23 - www.chaletilvalico.it

Albergo Ristorante San Romolo - Se si approfitta dei benefici delle fonti termali di Cetica ci si può fermare qui. Ambiente rustico, cucina toscana. Buoni i tortelli, le tagliatelle al cinghiale, la bistecca.
Loc. Bagno di Cetica, Castel San Niccolò (AR) - 0575 555325 - www.bagnodicetica.it

Albergo Ristorante Camaldoli - Vicino al monastero, propone una cucina gustosa e tradizionale. Accogliente la sala interna, in estate giardino con vista sul monastero e sul bosco. Consigliati ravioli e tagliatelle, tagliata e schiacciata camaldolese farcita. Da prenotare.
Via di Camaldoli, 13 - Camaldoli, Poppi (AR) - 0575 556019 - www.albergoristorantecamaldoli.it

Locanda Il Coccodè - Una sosta a pranzo, se si è in zona, è consigliata. Rustico e familiare, serve cucina tipica. Ottimi tortelli, osso buco e funghi. Da non perdere i dolci. Aperto solo a pranzo.
Via Falterona, 91 - Porrena, Poppi (AR) - 0575500181

Atlantic Oil - In una ex officina di automobili, ecco il locale trendy della zona. Ambiente curato, con posti anche all’aperto. Ristorante con piatti tipici, ma ottime anche la pizza e le birre artigianali di produzione propria. Sfizioso l’antipasto della casa, consigliato lo stinco di maiale. Nel fine settimana meglio prenotare.
Via Falterona, 50 - Porrena, Poppi (AR) - 0575550513

escursioni
Escursioni nel Parco naturale delle foreste casentinesi dal Falterona fino al passo dei Mandrioli. A piedi, in bici e a cavallo.
Cascate dell’Acquacheta. La principale, descritta da Dante nel XVI canto dell’Inferno, si raggiunge da San Benedetto in Alpe con una camminata di circa due ore.
Le cime del Parco. La dorsale appenninica, il Falterona. A 135mt la sorgente di Capo d’Arno, origine del maggior fiume toscano. Poco distante il Monte Falco, la vetta più alta dell’Appennino romagnolo. Una salita abbastanza facile porta alla vetta, da dove si scorgono contemporaneamente l’Adriatico e il Tirreno. A poca distanza, il sito archeologico etrusco del Lago degli Idoli.
Per escursioni organizzate contattare
: www.rifugionelcasentino.it/escursioni_in_casentino.htm

Giovanna Focardi Nicita

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