Osteria di’ Giogo

Ponte a Ema, paese di confine tra Antella, Grassina e Firenze Sud, ci regala una piacevole sorpresa.

Piccola osteria di mare alle porte della città condotta da due giovani Alessio Boddi e Angela Pieri, lui chef, lei in sala. hanno da poco tempo rilevato la storica osteria di paese – Osteria di’ Giogo – ne hanno rinfrescato l’ambiente, conservandone tuttavia la genuina atmosfera popolare, per avviarvi una cucina di mare – oggi in gran voga come i nostri affezionati lettori ben sanno – senza fronzoli e ricercatezze estreme, concentrata sui sapori immediati, la freschezza del prodotto, per un ricettario di gustosa semplicità.

Menù stagionale, pesce fresco, dal crudo al fritto, dalle ostriche al tartufo, piatti estrosi e saporiti. Tra le specialità: polpo con spuma di patate, burrata e pomodori secchi; crema di zucca con calamari grigliati; hamburger di granchio con salsa di carote e nocciole per gli antipasti; poi fregola e vongole; spaghetto al bianco e nero di seppia; raviolini agli scampi e cremoso di melanzana. Secondi: baccalà ceci e porri; tonno in crosta di pistacchi; trancio di ricciola e pancetta croccante con verdure. Dulcis in fundo: tortino morbido al cocco, cioccolato bianco e lamponi; Crema bruciata alla vaniglia fresca e Cremoso di ricotta con mirtilli, gelato ed anacardi. Prezzi modici. A pranzo menù sfizioso del giorno a pochi euro.

Conosciamo meglio Alessio Boddi. Nato a Bagno a Ripoli, ha frequentato l’istituto Saffi di Firenze ma, vista la passione per la cucina, ha preso in mano i fornelli già a 16 anni e da lì non si è più fermato. Molta della sua esperienza la deve ad alcuni ristoranti in cui ha lavorato come Il Caminetto del Chianti e Boccon Divino. Nell’agosto del 2016 ha rilevato L’Osteria di' Giogo, già in attività, ne ha “stravolto” la cucina, da carne a pesce di qualità e livello, non il classico format ma una vera e propria reinvenzione nel segno dell’attualità. Si mangia su tavoli ripresi da macchine da cucire Singer. A disposizione anche una piccola corte esterna per l’estate dove si può godere della calma alle porte della città.

La cosa che hai fatto della quale sei più orgoglioso e quella che (eventualmente) non rifaresti.
Aprire L’Osteria di' Giogo, sogno di una vita da quando ho iniziato, a soli 15 anni. Non ho rimpianti nè rimorsi, rifarei ogni cosa.
Ingredienti e ricetta per un locale di successo.
Ottima materia prima, velocità, servizio e tanta passione.
La Vostra cucina spiegata con poche parole semplici a chi non vi conosce…
Una cucina semplice con pochi ingredienti ma sempre freschi e di qualità.
Il vostro/vostri “piatto forte”, la vostra “specialità”…
La frittura per la quale tutti ci fanno i complimenti, fritta nel tegame come faceva la nonna e non in friggitrice, ma anche pacchetti ai ricci di mare e tonno in crosta di frutta secca.
La pietanza che preferisci lavorare.
Il pesce, senza dubbio per la sua varietà e versatilità, potendo abbinare alimenti molto contrastanti.
Il vostro piatto più difficile da realizzare, ma di maggior soddisfazione.
Non ho un piatto di maggior difficoltà. La difficoltà sta nel far apprezzare al cliente l’idea di un piatto e di una cucina.
Un ingrediente o un piatto sopravvalutato?
Secondo me la razza di manzo kobe, credo che una buona Fassona, chianina o scottona non abbia niente da invidiare.
Un ingrediente o un piatto sottovalutato?
Tutto il pesce azzurro.
A cena con un buon vino. Quale?
Con la carne rossa consiglio il Carbonaione e di bianco il Verdicchio superiore di Monacesca.
In breve, facci venire l’acquolina in bocca, raccontandoci i piatti salienti del menù di febbraio…
Triglia ripiena di pane e prezzemolo con insalata di carote e scamorza affumicata. Fregola in brodetto con calamari casolari e cozze, Coda di rospo arrostita con carciofi patate al nero e pomodori.
A cena a Firenze o in Toscana da un altro Chef… Chi?
Da Caino, da Valeria Piccini a Montemerano.
Firenze a tavola? Un parere sulla ristorazione nella nostra città…
Purtroppo il turismo porta ad esagerazioni e non sempre alla qualità e all'onesta.
Hai la bacchetta magica. Tre cose che faresti per Firenze.
Favorire le giovani start-up, la vera cucina fatta dai libri e dalla cultura culinaria a discapito dei sempre più frequenti "mangia quanto vuoi"!

Osteria Di’ Giogo - Ponte a Ema - Via Chiantigiana, 28r - 055 6461311 - aperti da mar a ven a pranzo e cena, dom e lun solo a pranzo, sab solo a cena, per eventi privati su richiesta - www.osteria-giogo.it

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