Ottobre al CINEMA

I film del mese da non perdere nelle sale fiorentine...

Blade Runner 2049
di Denis Villeneuve con Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto, Ana de Armas, Robin Wright.
Los Angeles 2049. Venuto a contatto con un segreto scottante, capace di destabilizzare del tutto una società già pericolosamente in equilibro, l’agente di polizia K (Ryan Gosling) si trova in grave crisi. L’unico che potrebbe aiutarlo a risolvere l’enigma, è l’ex-blade runner Rick Deckard (Harrison Ford). Ma ormai da 30 anni Deckard è sparito nel nulla. K si mette allora a cercarlo. E’ la scelta giusta?
Remake a 35 anni di distanza dello stracult fantanoir di Ridley Scott. Con Harrison Ford di nuovo alle prese (dopo la ripresa di Star Wars), con il suo passato glorioso nella science-fiction anni ’70-’80.
Nelle sale da gio 5.

Come ti ammazzo il Bodyguard
di Patrick Hughes, con Samuel L. Jackson, Ryan Reynolds, Gary Oldman, Salma Hayek, Elodie Yung.
Il severo killer professionista Darius Kincaid (Samuel L. Jackson) è testimone in un processo contro il politico genocida Vladislav Dukhovich (Gary Oldman) al tribunale dell'Aja. Anzi è l’unico testimone ancora in vita di tutto il processo. A difenderlo è Michael Bryce (Ryan Reynolds), ex super guardia del corpo ora in calo di quotazioni, dopo che un suo facoltoso cliente è stato ucciso mentre era sotto la sua tutela. E i due non vanno certo d’accordo. Ma in un modo o in un altro, se vogliono sopravvivere, ora devono iniziare a collaborare.
Un action con passaggi da commedia (Die Hard insegna) per Samuel L. Jackson e Ryan Reynolds. Con Gary Oldman ancora una volta relegato nei panni del cattivissimo di turno.
Nelle sale da gio 5.

Il palazzo del Viceré
di Gurinder Chadha, con Hugh Bonneville, Gillian Anderson, Manish Dayal, Huma Qureshi, Lily Travers.
1947. In vista della definitiva rinuncia da parte del Regno Unito alle sue prerogative coloniali sulle cosiddette Indie britanniche, il potere della futura ex-colonia è affidato in via transitoria al vicerè Lord Mountenbatten. Una carica difficile che Lord Mountenbatten svolge però nel dorato mondo di un colossale palazzo. Ma d’improvviso qualcosa avviene anche tra le 500 persone che sono al servizio del palazzo. Sono le avvisaglie e gli effetti della "Partition" quella linea di divisione fra induisti, musulmani e sikh che separerà nella linea di confine fra India e Pakistan, milioni di famiglie.
La indo-britannica Gurinder Chada affronta il tema della grande ferita, quella separazione violenta tra popolazioni che fino ad allora avevano bene o male vissuto insieme, arrivata appena dopo l’agognata liberazione dal giogo coloniale.
Nelle sale da gio 12.

L’uomo di neve
di Tomas Alfredson, con Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Val Kilmer.
Un ispettore di polizia (Michael Fassbender) scopre che un diabolico serial killer colpisce le sue vittime in occasione delle nevicate, decapitandole. Una sequenza che sembra essere iniziata molti anni fa. Per arrestarlo non resta che scoprire il suo punto debole, frugando con attenzione, insieme ad una collega anche lei convinta della stessa verità (Charlotte Gainsbourg) fra prove di oggi e risultanze di indagine sepolte negli archivi.
Delitti e cold case, che più cold non si può. Tutto qui infatti avviene nel gelo dell’inverno. Nella soffice neve della Norvegia. Tratto dall’omonimo fortunato romanzo del norvegese Jo Nesbø.
Nelle sale da gio 12.

Nico, 1988
di Susanna Nicchiarelli, con Trine Dyrholm, John Gordon Sinclair, Thomas Trabacchi, Anamaria Marinca, Sandor Funtek II.
Gli ultimi anni di Nico (Charlotte Gainsbourg). Gli anni in cui, come lei stessa affermò, si era liberata del “mito della sua bellezza”, lavorando in sottrazione sul mito stesso della sua affascinante icona. Lei che era stata attrice per Fellini, modella per Warhol, cantante-immagine per i Velvet Undeground.
Trine Dyrholm (Festen), a sua volta icona, anche se di ben altro segno, del cinema nordico del nuovo millennio, interpreta uno dei personaggi più complessi della cultura pop. Un ruolo che l’ha coinvolta a tutto tondo. Anche lei ex cantante, infatti nel film interpreta con il tono basso di Nico, le canzoni del film.
Nelle sale da gio 12.

Loving Vincent
di Dorota Kobiela, Hugh Welchman, con Aidan Turner, Helen McCrory, Saoirse Ronan, Douglas Booth, Jerome Flynn.
La vita di Vincent Gogh, raccontata, anzi disegnata in 120 quadri dipinti nello stile del pittore da un team di quaranta artisti, e articolata lungo la debole traccia lasciata dallo stesso scrittore nelle sue lettere. Un singolare tentativo di esperimento di pittura animazione che cerca di rispondere anche ad un mai risolto interrogativo: che cosa portò Van Gogh al suicidio? E fu davvero un suicidio?
Nelle sale da lun 16

Brutti e cattivi
di Cosimo Gomez con Claudio Santamaria, Marco D'Amore, Sara Serraiocco, Simoncino Martucci, Narcisse Mame
A Roma una improbabile banda formata da un mendicante paraplegico, da sua moglie senza braccia, dal suo accompagnatore drogato e da un rapper nano mette a segno un colpo da record. A farne le spese è un boss cinese. I problemi però verranno in seguito. Avranno la forza per resistere?
Ispirandosi nel titolo a un famoso film di Ettore Scola (Brutti, sporchi e cattivi, pietra miliare del politically scorrect italiano) e in parte anche a certi recenti prove in tal senso (Lo chiamavano Geeg Robot, fra tutti) Cosimo Gomez prova a rilanciare il politically scorrect made in Roma.
Nelle sale da gio 19.

Nemesi
di Walter Hill con Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez, Tony Shalhoub, Anthony LaPaglia.
La dottoressa Rachel Jane (Sigourney Weaver), un chirurgo plastico, il cui fratello è stato ucciso da un killer professionista (Michelle Rodriguez), riesce finalmente a catturarne l’assassino, in realtà ora tradito dagli stessi mandanti dell’omicidio dell’uomo. Per vendicarsi la dottoressa lo sottopone a un cambio di sesso. Costretto in un corpo di donna, il killer cerca ora disperatamente, seppur sotto un altro aspetto, la sua ulteriore vendetta.
Il tagliente Walter Hill porta al cinema una sceneggiatura, già trasformata in graphic novel, per circa quarant’anni rimasta bloccata in fase di primo sviluppo. Troppo violenta, nonché soprattutto singolare la storia (appunto fumettistica) per essere adottata. Ma i tempi cambiano…
Nelle sale da gio 19.

Monster Family
di Holger Tappe.
Mai fare arrabbiare una Baba Yaga, Potrebbe capitarvi quello che è successo agli Wishbone. Colpiti da un incantesimo gli Wishbone, padre madre e due figli, restano infatti legati al ruolo che avevano assunto nel corso di una festa in maschera. La madre diventa così un vampiro, il padre Frankenstein, la figlia più grande una mummia e il figlio più piccolo un piccolo lupo mannaro. Come uscirne? facendo squadra fra loro. Ma gli Wishbone, questo è il punto, d’accordo fra loro non sono andati mai. Ce la faranno?
Una famiglia Adams all’incontrario. Con i mostri che tanto mostri non sono. Dalla casa di animazione Adler Entertainment.
Nelle sale da gio 19.

Vita da giungla alla riscossa! – Il film
di David Alaux
Le avventure del testardo Maurice, pinguino che crede di essere una tigre e dei suoi amici animali della giungla. Fra peripezie, fughe e incredibili successi.
Tratto dalla popolarissima serie di animazione.
Nelle sale da gio 19.

Vittoria e Abdul
di Stephen Frears, con Judi Dench, Ali Fazal, Eddie Izzard, Tim Pigott-Smith.
In occasione del giubileo per i cinquant'anni del regno della regina Vittoria (Judi Dench), il ventenne Abdul Karim (Ali Fazal), un umile impiegato, viene incaricato di consegnare personalmente un regalo alla sovrana. Una volta visto Abdul, la regina, stregata dalla sua bellezza e dai suoi modi gentili, fa di questo straniero venuto dal nulla prima il suo servitore, poi il suo segretario, instaurando con lui un’amicizia che a corte iniziano a vedere con sospetto.
Tema coloniale per Stephen Frears, qui alle prese con un singolare, ed a lungo rimosso, caso storico.
Nelle sale da gio 26

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lunedì 09 ottobre 2017

Giro del mondo al Cinema

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