Teatro 2017/2018: i Pronostici dei Critici

I grandi Hits della stagione e le dritte sugli spettacoli da non perdere ...

TITTI GIULIANI FOTI
La Nazione

Quando mai e quando tanto: alla Pergola almeno tre spettacoli della prossima stagione hanno il sigillo di Stefano Massini. Un'escalation pazzesca per un autore partito come prof di seminario di scrittura da Calenzano poi arrivato al Piccolo di Milano e finalmente approdato alla Pergola. I titoli che lo rappresentano sono: "L'ora del ricevimento" con Fabrizio Bentivoglio; "Il nome della rosa" di Umberto Eco per la regia di Leo Muscato e addirittura un Vincent van Gogh interpretato-benissimo, conoscendolo - da Alessandro Preziosi. Come minimo, da vedere. E' da non perdere lo spettacolo d'apertura con Gabriele Lavia, maestro indiscusso del teatro italiano, " I ragazzi che si amano". E anche lo spettacolo del grande Carlo Cecchi che sarà alla Pergola con "Enrico IV" di Pirandello.
Un isolato più in là, il Teatro Verdi propone in apertura di cartellone la veramente magica Ambra Angiolini ne "La guerra dei Roses" che di sicuro nobiliterà il film. Ed è imperdibile l'occasione di rivedere in scena la grande amatissima Claudia Cardinale. E ci sarà con Ottavia Fusco per portarci nella sua "Strana Coppia" versione femminile.
Per me questi sono i titoli imperdibili della stagione. Purtroppo altri sono a tratti rimasticature di vecchi successi. Un po' di azzardo da chi fa i cartelloni sarebbe cosa gradita.


ROBERTO INCERTI
La Repubblica Firenze

I BIG
"I ragazzi che si amano": incuriosisce vedere l'istrionismo di Gabriele Lavia che s'incrocia con la leggerezza di Prévert (Pergola).
"Riccardo II" diretto da Peter Stein, uno dei maestri mondiali del teatro di regia (Metastasio).
"Enrico IV" con Carlo Cecchi: genio, follia, imprevedibilità (Pergola).
Un grande comico italiano come Claudio Bisio per rinsanguare il musical cult "Rocky Horror show " (Mandelaforum).
"Il principio di Archimede " del catalano Josep Maria Miró, di Pupi e Fresedde: una piscina, un bacio proibito, dubbi di pedofilia (Rifredi).
"Breve" del talento Massimiliano Civica. Siamo di fronte a un rapper sfigato (Metastasio).
La novità di Ascanio Celestini, "Pueblo": affabulazione e teatro civile (Puccini).
"La strana coppia" con la diva Claudia Cardinale (Verdi).
LE MIE “CHICCHE”
"L'arte del teatro", struggente spettacolo dove un attore è in scena con un cane levriero (Fabbrichino).
"La scortecciata" di Emma Dante. Fascinazione e mostruosità, un re si innamora della voce di una vecchia (Rifredi).
"Banlieue" di Stefano Massini, star del teatro contemporaneo italiano, per la regia Michele Placido (Pergola).
Il giornalista ex direttore di Repubblica Ezio Mauro è interprete e autore di "Lenin e lo zar": poesia e teatro politico (Puccini)
"Quasi grazia" con Michela Murgia. La scrittura visionaria di Grazia Deledda si fa teatro (Puccini).
"Eleganzissima" con Drusilla Foer, l'ultima grande erede del teatro en travesti (Niccolini).


VALENTINA GRAZZINI
L’Unità

I BIG
Romantica apertura di sipario alla Pergola con la prima nazionale di I ragazzi che si amano: Gabriele Lavia e i versi di Prévert, che incontro! Va sul sicuro anche Carlo Cecchi (Pergola), protagonista di uno dei testi prediletti dai grandi istrioni, Enrico IV di Pirandello. Al Mandela Forum (per il Verdi) Claudio Bisio veste i panni del Narratore nel Rocky Horror Show: un mito. Atmosfere più intime al Puccini, che apre col ritorno di Sabina Guzzanti diretta da Giorgio Gallione: si parla di capitalismo, ma si ride. Rifredi non rinuncia al suo impegno, producendo un testo del quarantenne catalano Josep Maria Miró, Il principio di Archimede, molto noto in patria. Infine uno sguardo a Prato, dove Maddalena Crippa apre la stagione interpretando en travesti Richard II, diretta dal marito Peter Stein. Arriviamo poi a gennaio, per segnalare Punta Corsara (nata all'ombra delle tese vele di Scampia) nel burlesque Hamlet Travestie.
LE MIE “DRITTE”
Qualche anno dopo il bellissimo film di Matteo Garrone, il labirintico Lo cunto de li cunti vanta ben due adattamenti teatrali: Favola del principe che non sapeva amare (il principe è Stefano Accorsi, e siamo alla Pergola), e La scortecciata, firmata da Emma Dante (Rifredi). Bella l'idea delle “retrospettive” dello Stabile pratese: la full immersion nel teatro di Sandro Lombardi è un'occasione da non perdere. E bravo anche Silvio Orlando, che riprende uno spettacolo cult (fu anche film): La scuola, con la regia di Daniele Lucchetti.


GABRIELE RIZZA
Il Manifesto

Rincuorati dal fatto che i soldi sono sempre meno, e che la tanto attesa riforma non ha prodotto quel salto di qualità da più parti auspicato, i teatri toscani sfornano una folta stagione. Molte novità, debutti, prime, produzioni e riprese, mattatori e vecchie conoscenze, emergenti, curiosità e novità, un po’ di ricerca e nuova drammaturgia, intrecci e contaminazioni, giovani e giovanissimi, buona volontà, rassegne, festival, festivalini, percorsi, molti inutili, insomma una cascata di titoli e scambi reciproci (poche al solito le presenze internazionali: ma il tasto è vecchio: inutile tornarci sopra). Destreggiarsi fra tanta offerta non è facile. Così scrivemmo, sempre per queste pagine, nel 2013. Varrà ancora oggi? Abbiamo dato un’occhiata ai programmi. Più o meno ci siamo. Il clima è quello.
Proviamo a tirar fuori qualcosa. Il scespiriano Richard II diretto da Peter Stein. I Sei personaggi pirandelliani curati da Luca De Fusco. Emilia con Giulia Lazzarini. Punta Corsara, Tindaro Granata, Saverio La Ruina, Marta Cuscunà, Giuliana Musso, Massimiliano Civica, musical al Verdi e danza al Florida. Il femmineo trio Deflorian, Demuru, Piseddu (Memoria di ragazza); American Buffalo di David Mamet; Branciaroli che fa Medea e Carlo Cecchi che fa Enrico IV; Zio Vania diretto da Virginio Marchioni; Vetri rotti di Arthur Miller.
LE MIE “DRITTE”: Signorina Else di Schnitzler, regia Federico Tiezzi; La morte e la fanciulla di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni; il Macbeth sardo di Alessandro Serra. Per i più curiosi al Funaro di Pistoia arrivano i Fratelli Forman. Per i più nostalgici il Verdi di Firenze accoglie Claudia Cardinale.

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