Un Konnubio di Stelle

Giovedì 18 maggio cena speciale con la chef stellata Silvia Baracchi.

Continuano le serate dall'anima culinaria femminile, dedicate alle eccellenze di un territorio, al ristorante Konnubio a Firenze: dopo Deborah Corsi di La Perla del Mare, è la volta della chef stellata Silvia Baracchi di Il Falconiere a Cortona che insieme alla chef Beatrice Segoni di Konnubio porta a tavola le eccellenze di una terra ricca e tutta da scoprire, quella di Cortona e della Val di Chiana. Tra i protagonisti la famosa ed impareggiabile Chianina, interpretata ed omaggiata da entrambe le chef. Ogni piatto è inoltre abbinato ai preziosi vini della Val di Chiana. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Vini Cortona, infatti, gli ospiti possono conoscere alcuni tra i più noti produttori locali ed assaggiare le loro etichette più rappresentative.

menù
Baccalà mantecato al caprino su zuppetta di sedano ed un filo del nostro olio (Silvia Baracchi)
Tortello con lingua di Chianina, salsa leggera di peperoni e gocce di pecorino della Val di Chiana (Beatrice Segoni)
Rosa tenero di Chianina di Tenuta La Fratta alla vinaccia di Syrah Baracchi, purè di fagioli affumicati e cipolla scottata (Silvia Baracchi)

Bauletto al miele di acacia e pinoli, salsa di pesca, spugna di the matcha (Beatrice Segoni)

In abbinamento i vini delle aziende Baracchi Winery, Fabrizio Dionisio, Giannoni Fabbri, Podere Il Fitto e Stefania Mezzetti.

45 euro vini inclusi - ore 20.30 - prenotazioni allo 055 2381189 – info@konnubio.it

 

Cos'è Konnubio?

…Se la primavera è pittrice, l’autunno è scultore”. Non è da tutti aprire il menù di un ristorante con una romantica citazione di uno dei più grandi scrittori tedeschi del ‘900, Ernst Junger. È un dettaglio se volete, ma introduce bene nell’atmosfera di KONNUBIO, giovane ristorante (vanta poco più di due anni di vita) a due passi dalle Cappelle Medicee, sicuramente una delle novità più positive realizzate a Firenze in questi tempi di boom enogastronomico. Soprattutto da quando al timone è salita Beatrice Segoni, brillante chef marchigiana che, concluse altre esperienze in città (BSJ in primis), ha trovato qui un luogo diremo “su misura” per applicare il suo piglio, esercitare il suo stile, costruire un profilo convincente.

Pregio del locale è innanzitutto l’ambiente: un antico arioso deposito di carrozze reso informalmente elegante grazie a uno stile contemporaneo e leggiadro, molto legno coniugato al metallo e la zona più chic sistemata con divani e poltrone a tutto comfort. Un’accoglienza “morbida”, con il tavolino romantico sul terrazzino rialzato nel cuore della corte.

Il menù di Beatrice è diviso tra terra e mare con una pagina vegana, da sempre caratteristica di Konnubio, scelta lungimirante e ben realizzata di cui parleremo in altra occasione. Noi siamo rimasti “sul classico” con un divertente slalom tra le proposte più accattivanti per noi. Per cominciare ecco il “finto caviale”, uno “stuzzichino-antipasto” ricolmo di lenticchie beluga che sommerge il cuore suadente della capesanta marinata con zenzero e crema di carote. Non potevo mancare il polpo verace grigliato, qui servito con humus di ceci e le sue trippe, ovvero i tentacoli sfilettati a julienne. Altro antipasto, per gusti diversi dai miei, le acciughe marinate, con panzanella croccante e sorbetto di cipolla di Tropea. Sul fronte della terra avrebbe meritato il panino al lampredotto, salsa verde e creme di piquillo… vabbè!

Un trionfo il tortello di baccalà, piatto copertina di questa cena, mantecato, con crema di zucca e fondo di arrosto. Veramente squisito. La pagina dei primi offre anche altre cose superbe da appuntarsi: agnolotto di mortadella di Prato, fonduta di pecorino e pistacchi di Bronte o mezzi paccheri, triglia, crema di sedanorapa e ginger.
Nei secondi siamo conquistati dalla milanese… di rana pescatrice accompagnata da insalatine aromatiche e maionese allo zenzero; seconda posizione per il trancio di tonno, crosta di sesamo e guacamole. Ma ci sarebbe anche la gallinella arrostita con crema di porri bruciati e verdure…

Dulcis in fundo otto dessert di cui tre vegani: e qui, scegliendo tra questi, ci si può sentire meno in colpa : ). Per noi tartelletta con sorbetto di timo, bianco flambè, purea di mango e frutti di bosco. Siamo salvi, una goduria ma veg (ditelo a Crozza!). Carta dei vini ben composta ricca di possibilità con prezzi moderati.
Nato dalle menti di Filippo Freschi, imprenditore in costruzioni, residenze e B&B, e della moglie Barbara Bernardi, Konnubio vive la ristorazione in modo disinvolto, un incontro riuscito tra atmosfera, servizi e cucina. 99 coperti oltre un “giardino” interno estate-inverno. Un’offerta di qualità dalla colazione al dopo cena. Anche lounge bar nella zona ingresso. Il locale apre già la mattina con strepitose colazioni. Qui tutto è fatto in casa, anche i cornetti caldi, il pane, la pasta. Beatrice praticamente “vive” a Konnubio e dà veramente tanto a questa impresa, e si vede. Anzi si sente!

Menù degustazione a partire da 35 euro; antipasti e primi 14-16; secondi 23-27; dessert 10.

KONNUBIO - Via de’ Conti, 8r - 055 2381189 - aperto 7 giorni su 7 ore 12-15 e 19-23, colazione 7.30-10.30 - www.konnubio.it

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