Villa La Massa: Quello Chef dal lago di Como…

Incontro con Simone Paredi, ristorante Il Verrocchio.

Incontro con il nuovo chef dell’incantevole 5 stelle ai confini di Firenze Sud. Simone Paredi è nato nel 1974 in provincia di Como. È stato nominato Chef di Villa La Massa quest’anno e supervisiona le cucine del Ristorante Il Verrocchio, del Bistrot Toscano e del Bar Mediceo. Prima ha lavorato presso l'iconica Villa d'Este, sul Lago di Como, indirizzo al top frequentato da una sofisticata clientela nazionale ed internazionale, compreso George Clooney. In precedenza altre esperienze in Italia, Svizzera e Stati Uniti. Appassionato della cucina regionale italiana, è entusiasta di affrontare la Toscana, regione doc della cucina italiana. Gli ingredienti freschi, comprese le verdure, sono coltivati nel Giardino dello Chef, nel parco di Villa La Massa, e aggiungono un tocco speciale ai suoi menù.

La cosa che hai fatto della quale sei più orgoglioso?
Sicuramente essere stato Chef del prestigioso Grill di Villa d’Este: orgoglioso di avere regalato un’esperienza culinaria eccezionale a tutti gli ospiti delle rive del lago di Como in questi 12 anni trascorsi nell’iconico “cinque stelle”. Spero di trasmettere questa mia passione anche ai Fiorentini; oltre a ciò, con l’apertura qui nel prossimo anno di un nuovo ristorante (antico fienile riconvertito), avrò maggiori possibilità di farmi conoscere.

Quali sono gli ingredienti e la ricetta per un locale di successo?
Ingredienti freschi e prodotti locali, uniti alla semplicità nella preparazione e alla giusta dose di creatività. Stupiscono l’ospite e contribuiscono a farsi ricordare. Il tutto inserito in un contesto speciale come quello di Villa La Massa, luogo di charme sulle rive dell’Arno con un’atmosfera chic ma informale, dove l’ospite si sente a casa.

Come spiegheresti la vostra cucina in poche parole a chi non vi conosce?
Semplice, ma nel contempo raffinata: ingredienti freschi, di stagione e prodotti del territorio.

Il vostro piatto forte che preferisci cucinare?
Venendo dalla Brianza prediligo la carne: brasato, ossobuco con risotto e guance di manzo brasate o stufate. Mi piace anche cucinare il pesce di acqua dolce: lavarelli o luccioperca serviti in carpione, come da tradizione brianzola.

Qual è la pietanza che preferisci lavorare?
Tutti i tipi di carne, ma soprattutto quelle da fare ripiene, come le faraone, i conigli e le anatre.

Qual è il piatto più difficile da realizzare ma di maggior soddisfazione?
Il maialino da latte cotto a bassa temperatura e servito come se fosse una millefoglie, che richiede una preparazione lunga e meticolosa.

C’è un ingrediente o un piatto che ritieni sopravvalutato?
No. Se proprio dovessi scegliere direi il Caviale.

C’è un ingrediente o un piatto che ritieni sottovalutato?
Sicuramente il pesce di acqua dolce. Vi garantisco che il carpaccio scottato di luccioperca con salsa al carpione è un vera e propria delizia!

Quale vino rosso e quale vino bianco consiglieresti per una cena?
Essendo in Toscana, terra senza dubbio un buon vino locale. Per il rosso “Le Serre Nuove dell’Ornellaia”, mentre per il bianco un buon “Cervaro Della Sala”. Aggiungerei poi anche un rosato come quello di “Frescobaldi Fattoria Aldobrandesca IGP”.

Raccontaci i piatti salienti del menù di Settembre così da farci venire l’acquolina in bocca.
Inizierei con un carpaccio di vitello da latte cotto a bassa temperatura con una salsa delicata alla ventresca di tonno e verdure disidratate; passando al primo piatto, un risotto allo zafferano Aretino con guancetta di manzo brasata al Morellino di Scansano, per concludere con l‘agnello con verza brasata, guanciale croccante e intingolo all’acciuga. Buon appetito!

Quale altro ristorante consiglieresti a Firenze?
Sono qui da pochi mesi, non ho avuto ancora molte occasioni. In quei pochi locali in cui sono stato ho avuto un’ottima esperienza. Consiglio il “Cibreo” di Fabio Picchi con la sua cucina tradizionale di alta qualità, sia negli ingredienti che nella presentazione, e “Vini e Vecchi Sapori” di Via dei Magazzini, ci regala appunto “vecchi sapori” semplici, che donano emozioni al nostro palato.

e in Toscana?
A Castellina In Chianti “Pasta e Ceci”. Ottima carne ma anche buonissimi fiori di zucca ripieni in un contesto familiare ed ospitale, dove i gusti sono autentici e veri, nonché tipici di questa terra. Anche “l‘Osteria di Fonterutoli”, posto splendido e molto Tuscan Style, nel quale risaltano i prodotti locali e una cucina presentata con maestria e stile.

IL VERROCCHIO a VILLA LA MASSA ***** - Via della Massa, 24, Firenze, Candeli - 055 62611 - www.villalamassa.com

Nella stessa categoria:

lunedì 07 maggio 2018

Un Gelato? Perché No!

Firenze Spettacolo

Firenze Spettacolo

Nuova Editoriale Florence Press srl. Piazza Spirito 19 - 50125 Firenze
Tel. 055 212911 - Fax 055 2776309
Iscritta Registro Ditte del Tribunale di Firenze n. 61351 - CCIAA n. 0443616 | Cap. Soc. € 10.329,14 - Cod. fisc./P. IVA 04366030486

Social

bolognaspettacolo.it