Primavera in Valdichiana

I miniviaggi di Firenze Spettacolo

Metti una mattina di primavera con l'aria fresca di fragranze, il sole nuovo che scalda il volto e la voglia di lasciare la città. Negli occhi dolci colline, verdi boschi, alberi da frutto, un esplosione di colore. Via in macchina, a solo 1 ora ecco la splendida Valdichiana. Piccoli paesini fermati nel tempo, tradizione, tempi lenti, rispetto dei cicli della natura, una cultura dello slow life che si traduce in un gustosissimo slow food. Chiusi, deliziosa città Etrusca tutta da scoprire, con un interessante scelta di eccellenze. Gli Etruschi erano raffinati intenditori del piacere, famosi per il cibo di cui si tramandano ancora ricette, il vino grazie alla preziosa terra che accoglie eccellente Sangiovese, Montepulciano e vitigni Francesi, ed infine le acque calde delle terme.

Nel Labirinto di Porsenna…

A metà strada tra Siena e Perugia, Chiusi è una piccola cittadina in cui storia e mito si intrecciano strettamente.  Situata su un’altura tufacea ai margini meridionali della Val di Chiana, con l’antico nome di Kamars fu una delle dodici città della lega Etrusca, ricca e potente soprattutto nel VII e VI secolo. All’interno del suo centro storico sono custodite numerose opere e monumenti: chiese, catacombe romane e paleocristiane e numerosi siti archeologici di epoca etrusca e romana. Simbolo del borgo è piazza del Duomo con il monumento della Concattedrale.

Oggi resta poco della città di epoca romana, mentre è visitabile soprattutto il centro storico, edificato in epoca longobarda e diviso in 3 quartieri, riconducibili ad altrettante popolazioni che vi abitarono: Santa Maria de Clusio (zona etrusca), Sant'Angelo (zona romana) e San Silvester de Clusio (zona longobarda). Partendo da piazza del Duomo e incamminandosi per via Porsenna, l’antico decumano della città, si incontrano diversi palazzi nobiliari: Palazzo Baldetti, Palazzo della Ciaia - dalla caratteristica torre con archi gotici -, Palazzo Nardi - oggi sede di una banca - Palazzo dell'Arcipretura, Palazzo Turrini e Palazzo Bonci-Casuccini. Da non perdere una visita al Museo della Cattedrale e al Museo Archeologico Nazionale, recentemente rinnovato e in costante aggiornamento con reperti della zona e non solo, dove si può concordare una visita alle tombe etrusche: Tomba del Leone, Tomba della Pellegrina, e la famosa Tomba della Scimmia. Meritano una sosta anche la piazzetta dell'Olivazzo, che offre un bel panorama sulla valle sottostante, e piazza Graziano da Chiusi con al centro una colonna di epoca romana su cui è affisso lo stemma dei Medici. Da vedere anche il Palazzo Comunale e il Palazzo delle Logge, la chiesa di San Francesco e la Cattedrale di San Secondiano, a cui è legato il percorso della Chiusi sotterreanea e leggendaria.

dettaglio, Tomba della Scimmia, Chiusi

 

Il giro si conclude con il Museo Civico “La città sotterranea”. Da quest’ultimo si accede al “Labirinto di Porsenna”, con i suoi suggestivi cunicoli sotterranei di epoca etrusca - identificati dalla tradizione con l’inestricabile labirinto del mausoleo di Porsenna, che conducono alla torre campanaria e a una monumentale cisterna etrusco-romana. Scavi recenti hanno permesso di allargare il percorso delle gallerie e hanno portato alla scoperta di un lago sotterraneo profondo oltre 5 metri chiamato che si trova 28mt sotto il piano stradale. Leggenda vuole che ormai vecchio e prossimo alla morte, il re etrusco Porsenna si dispiacesse di dover abbandonare tutte le sue infinite ricchezze.

Decise quindi di chiamare presso di sé orafi e argentieri perché fondessero tutte le monete del tesoro reale per realizzare un’opera grandiosa in oro: un carro trionfale trainato da dodici cavalli che accoglieva ai piedi della statua di Porsenna un sarcofago con la sua salma, una copia sempre in oro di tutte le sue armi e delle insegne regali e una magnifica chioccia d’oro e pietre preziose, circondata da ben cinquemila pulcini. Mentre gli orafi lavoravano alla realizzazione di queste meraviglie - sempre secondo leggenda – il re fece scavare un labirinto intricatissimo di gallerie e cunicoli che conducevano ad una immensa sala del trono sotterranea. E proprio in quella misteriosa sala, al centro di quell’impossibile labirinto, volle poi essere sepolto dopo la morte, insieme a quel tesoro che nessuno ha mai trovato. Il mausoleo di Porsenna si troverebbe per alcuni sotto l’abitato di Chiusi, mentre altri sostengono sia in un punto del Monte Cetona da cui si domina la valle di Chiusi.

Mitologia certo, ma la ricerca del tesoro nascosto nei secoli ha appassionato e ancor oggi continua a stimolare ricercatori di ogni tipo, tant’è che sia al British Museum di Londra che alla National Gallery di New York i reperti di Chiusi sono raccolti in sezioni speciali.
Museo Archeologico Nazionale 0578 20177 sbatos.museochiusi@beniculturali.it
Museo Civico 334-6266852 / 0578-20915 - turismo@clanis.it
Museo della Cattedrale e Labirinto di Porsenna 0578-226490 - museocattchiusi@alice.it

…e nella Sorgente Sillene

Chianciano Terme ha due anime. La più moderna è legata allo sviluppo termale esploso nel Novecento, mentre "Chianciano paese" ha origini più antiche. Il paese risale al tempo degli etruschi. Antichissima è anche la vocazione termale: le sue acque termali furono conosciute e utilizzate sin dai tempi antichi come dimostrano importanti reperti archeologici rinvenuti sulle colline. Proprio qui scaturisce la sorgente Sillene, luogo di culto e di medicina, in cui gli etruschi nel V secolo A.C. costruirono un tempio. Porsenna la frequentò nel VI secolo a.C. - secondo i racconti di Varrone, Tibullio e Orazio – godendone le proprietà benefiche. Più tardi, anche l’imperatore romano Augusto fu solito bagnarsi in queste acque miracolose, divenute note al grande pubblico nel ‘900 grazie alla costruzione di un acquedotto, di uno stabilimento di imbottigliamento e alla ristrutturazione dello stabilimento dell'Acqua Santa. Il centro storico della città sorge su un colle panoramico, e pur avendo probabile origine etrusca, ha un assetto tipicamente medievale: tanti vicoli che dal centro arrivano alla Via delle Mura. Qui si può visitare la Torre dell’orologio con lo stemma dei Medici, la Chiesa dell’Immacolata con l’affresco della Madonna della Pace, e Palazzo De Vegni. Meritano una visita la Collegiata di S. Giovanni Battista del XIII secolo, con facciata in stile romanico ornata da un bel portale con colonnette a spirale, e il suo Museo nel Palazzo Arcipretale che conserva un crocifisso trecentesco della scuola di Duccio di Buoninsegna.

Tra i musei, il Museo Civico Archeologico delle Acque e il Museo Etrusco, che possiede la più importante collezione  di canopi etruschi (vasi cinerari a forma umana) al mondo. Da visitare anche il Museo d’Arte di Chianciano Terme (chiuso nella stagione invernale, riapre a giugno), con importanti opere d’arte del Tiepolo, Dalì, Schifano, Munch e altri artisti. E, ovviamente, i parchi e le terme: il Parco Acquasanta, il Parco Fucoli, il Parco Terme di Sant'Elena, le Terme di Sillene e, per provare un’esperienza davvero unica, le Terme sensoriali con la loro piramide energetica, un gioiello tecnologico che rispetta le proporzioni di quella di Cheope, in cui manipolare i diversi tipi di fango termale.

A poco più di 20 km da Chiusi e da Chianciano, San Casciano dei Bagni offre terme con acqua curativa dalle molteplici proprietà. In uno dei borghi più belli d’Italia, nel corso del tempo queste acque termali sono state utilizzate per curare le malattie più disparate. Oggi, con la struttura di Fonteverde, si gode in un luogo perfetto per relax e recupero del benessere psicofisico. (Giovanna Focardi Nicita).
Museo della Collegiata 0578 30378
Museo Civico Archeologico delle Acque 0578-30471
Museo Etrusco Chianciano Terme MEC 0578-30471 -
museoetrusco@libero.it

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