Esclusivo: Superclassifica 2020 Ristoranti di Firenze e Provincia

I Magnifici Otto e una Stella per una Santa...

Eccoci al nostro servizio evergreen di ogni anno: scelte e voti delle più principali guide gastronomiche nazionali – Michelin, Espresso, Gambero Rosso – comparati per estrarne una SuperClassifica (vedere nelle pagine seguenti) che è un indicatore di tendenza, ma anche un “gioco” e una curiosità, un “faro” acceso sull’anno che verrà, per seguirne evoluzioni e sfide.

É il ristorante Santa Elisabetta dell’Hotel Brunelleschi, guidato dallo chef Rocco De Santis, la novità da copertina dell’anno gastronomico in città, grazie alla sua prima stella Michelin conquistata proprio quest’anno. Da tempo uno dei più interessanti ristoranti gourmet, ambientato nella suggestiva Torre della Pagliazza (solo sette tavoli), ha trovato nel cuoco campano una cucina tanto fantasiosa ed elaborata, quanto concreta e godibile.

Per il resto, al top della nostra SuperClassifica, regna una notevole stabilità. La parte alta vede in sequenza, con sfumature nei giudizi di Espresso e Gambero, i ristoranti di Firenze che vantano la stella Michelin, il riconoscimento di maggior prestigio e influenza al quale si possa ambire. Enoteca Pinchiorri resta l’indiscussa Super Star grazie alle 3 stelle (il Massimo in assoluto, tra gli 11 ristoranti top in Italia secondo la Guida Rossa) sostenuta anche dal Cappello d’Oro dell’Espresso e dall’altissimo apprezzamento del Gambero Rosso.

I top player della città sono tutti in vetta: il Palagio del Four Seasons (chef Vito Mollica); Borgo San Jacopo con il nuovo chef Claudio Mengoni che ha retto benissimo la terza piazza sostituendo durante l’anno Peter Brunel; La Leggenda Dei Frati di Filippo Saporito; La Bottega del Buon Caffè (anche qui felice cambio in corsa dello chef, l’israeliano Erez Ohayon che ha sostituito Antonello Sardi). Poi la (prevedibile) new entry di Osteria Bottura da Gucci in Piazza della Signoria affidata a Karime Lopez Kondo e la conferma di Ora d’Aria di Marco Stabile. Perde la stella Michelin Winter Garden by Caino de The St Regis con la coppia Valeria Piccini e Gentian Shehi, ma siamo certi che grazie al carisma di lei e al talento di lui sapranno presto rifarsi. Dell’irruzione ai piani alti del Santa Elisabetta si è detto.

C’è poi la conferma nella seconda parte della Super Classifica, con leggere oscillazioni e una decisa novità, di locali ben consolidati. A partire dal Cibreo del mitico Fabio Picchi che trascina anche la sua ultima sorprendente creazione, il Ciblèo, che mixa tecniche asiatiche con ingredienti tipici regionali. Poi L’Essenziale del giovane Cipriani che divide nettamente e non senza un pò di pepe polemico, Espresso e Gambero; il Konnubio della Beatrice Segoni, l’assai creativo Io Osteria Personale e, last but not least, il super Burde dei fratelli Gori, tradizione fiorentina a go-go, infine ci voleva!

Tra gli “inseguitori” più accreditati il Bistrot di Villa Cora, magnifico posto; il giovane Caffè dell’Oro del gruppo Lungarno Hotel con affaccio su lungarni e Ponte Vecchio; il fascinoso Locale dove da quasi un anno opera un allievo di Heinz Beck, Gianluca Renzi; e la deliziosa Bottega di Parigi in quel di Terzollina, alle porte di Careggi.

Compulsando le Guide, la Michelin si conferma tanto autorevole nel premiare quanto assai prudente nei confronti delle novità. Molto ricca e documentata da Leonardo Romanelli, noto critico enogastronomico, la selezione del Gambero Rosso (48 locali, tra big e posticini giusti nel rapporto qualità-prezzo); più contenuta e talvolta pepata (33 recensioni) la scelta dell’Espresso curata da Aldo Fiordelli, anche membro del comitato di direzione della guida: ma unire in unico volume Ristoranti e Vini d’Italia asciuga ovviamente lo spazio a disposizione.

PROVINCIA di FIRENZE

La notizia dell’anno è la brillante performance dello chef Antonello Sardi, che lasciata ad inizio anno la Bottega del Buon Caffè e insediatosi in quel di Scarperia a Le Tre Virtù (destinazione anche agrituristica) ha saputo ottenere subito il prezioso riconoscimento della Guida Rossa.

Per il resto si conferma il ritorno ai vertici de La Tenda Rossa di Cerbia di Maria Probst e Cristian Santandrea, con a un passo l’Osteria di Passignano che nel 2020 festeggia vent’anni di attività (nostro servizio particolare nelle pagine seguenti) e La Torre del prestigioso Castello del Nero a Tavarnelle.

Conferma anche per il brillante Stefano Pinciaroli con il suo PS a Cerreto Guidi in aria di trasloco verso nuova location. Focus poi sulla rivelazione Vitique a Greve, affascinante ristorante gourmet del gruppo vinicolo Santa Margherita e valori stabili per la rinnovata cucina del lussuoso hotel Il Salviatino a Fiesole; la brava Cecilia Dei a La Gramola di Tavarnelle; la rinnovata Loggia di Villa San Michele con il giovanissimo chef Alessandro Cozzolino e i giovani Mal’avezzi a Tavarnuzze, Impruneta.

Infine uno sguardo ai piani alti della Toscana dove spiccano quattro due stelle Michelin: Bracali a Massa Marittima, Caino a Montemerano, Arnolfo a Colle Val d’Elsa e il Piccolo Principe a Viareggio.

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