L’Arte? E’ al Cinema!

Da mercoledì 13 novembre Lo Schermo dell’Arte al Cinema La Compagnia e non solo...

Film d’artista e documentari, tra cui tre anteprime mondiali e molte anteprime nazionali, progetti speciali, incontri, tavole rotonde e una mostra a Palazzo Strozzi. Sono gli ingredienti della XII edizione de Lo Schermo dell’Arte Film Festival diretto da Silvia Lucchesi a La Compagnia e in altri luoghi. Focus speciale dedicato all’artista britannico Jeremy Deller. Tra gli ospiti anche Luca Vitone, Masbedo, Flatform, Roberto Fassone, Julian Rosefeldt, Garrett Bradley, i registi Alessandra Galletta, Andrea Bettinetti, Omar Rashid, i curatori Antonia Alampi, Philippe-Alain Michaud, la produttrice Beatrice Bulgari. Fino a domenica 17 novembre.

 

OPENING NIGHTIl Festival si apre mercoledì 13 alle 18 con l’anteprima italiana di No More Reality Whereabouts (2019) di Philippe Parreno, progetto concepito espressamente per la sala cinematografica: un “film di film” che riunisce brani di lavori realizzati dall'artista francese negli ultimi vent'anni per dare vita ad una forma ibrida sospesa tra la retrospettiva e la creazione di un'opera nuova, un'esperienza condivisa, un evento sensoriale e soggettivo che, come è nella poetica di Parreno, esplora l'ambito in cui reale e immaginario si combinano tra loro.
La serata prosegue con Shooting the Mafia della regista inglese Kim Longinotto (ore 21). Protagonista la fotografa Letizia Battaglia, che, con i suoi scatti ha documentato, a partire dalla metà degli anni Settanta, gli omicidi di mafia, la spensieratezza dei bambini, i volti ombrosi delle donne, lo splendore dei palazzi antichi, la miseria dei quartieri più poveri.

 

FOCUS ON – Come anticipato il focus è dedicato all’artista Turner Prize 2004 Jeremy Deller che presenta una alcuni suoi lavori video in cui emerge la connessione tra musica e arte ma anche l’interesse per i meccanismi che regolano la società contemporanea e i rapporti fra gli individui. Tra questi, in anteprima italiana, Putin’s Happy (2019), denuncia della Brexit e dell'ascesa al potere del populismo di destra in Gran Bretagna (ven 15 ore 17.30); Everybody in the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992 (2018), commissionato e prodotto da Frieze e Gucci in cui l’artista britannico esplora l’eredità contemporanea della “Summer of Love”. Gio 14 ore 15.30 conversazione con Deller e Antonia Alampi, co-direttrice artistica SAVVY Contemporary a Berlino e curatrice della quadriennale olandese Sonsbeek2020-2024.

 

LE ANTEPRIME - Documentari e film d’artista con particolare attenzione sulla produzione italiana compongono il fitto programma. Al centro il crescente interesse degli artisti verso i cambiamenti e le tematiche sociali, geo-politiche e ambientali. Tra questi, tre anteprime mondiali: Romanistan (2019) di Luca Vitone racconta il suo viaggio che ripercorre a ritroso il tragitto di emigrazione iniziato nell’VIII secolo dal popolo Rom. L’anteprima segue l’apertura della personale dell’artista al Centro Pecci (7 novembre 2019 – 2 febbraio 2020). Welcome Palermo del duo MASBEDO (2018-2019), evoluzione formale e narrativa del progetto Videomobile, l'articolata video installazione concepita per Manifesta 12 a Palermo. Nelson-Jorit e il condominio dei diritti di Omar Rashid (2019) segue le fasi dell’esecuzione del grande murale con il volto di Mandela, realizzato nel 2018 a Firenze dallo street artist Jorit. Tra le anteprime italiane: Ettore Spalletti. di Alessandra Galletta (2019) film che, all’indomani della scomparsa del grande maestro abruzzese, acquisisce il significato di un tributo ad uno dei maggiori artisti della scena internazionale contemporanea. Quello che verrà è solo una promessa del collettivo Flatform (2019), presentato nella Quinzaine des Realisateurs all’ultimo festival di Cannes. Making Manifesto di Cristian Pirjol (2018), film che ha accompagnato l'intero processo di produzione della fortunatissima opera Manifesto di Julian Rosefeldt. L'artista Garrett Bradley presente America (2019) che intreccia scene di un inedito film muto recentemente restaurato, Lime Kiln Club Field Day di Bert Williams, con dodici brevi cortometraggi ispirati ad eventi e persone della storia afroamericana diventati nel tempo “invisibili”. Infine Beyond the Visible - Hilma Af Klint di Halina Dyrschka (2019) scopre uno sconvolgente scandalo artistico e la straordinaria storia rimasta nell’ombra della prima artista che ha introdotto l’astrazione nella pittura all’inizio del XX secolo. Sarà presentato inoltre Barbara Rubin and the Exploding NY Underground di Chuck Smith (2018), che racconta la storia di Barbara Rubin, ragazza ribelle ed eclettica, artista e filmmaker in anticipo sui tempi, oggi dimenticata, che con le sue opere e le sue amicizie celebri, ha influenzato i movimenti artistici degli anni Sessanta a New York.

 

LA MOSTRA - Il Festival conferma il proprio impegno nei confronti delle nuove generazioni con la VIII edizione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images, curata da Leonardo Bigazzi, rivolto ad artisti under 35 che lavorano con video e cinema. I 12 artisti selezionati espongono le loro opere nella mostra VISIO Moving Images After Post Internet a Palazzo Strozzi. Fino al 1° dicembre, ingresso libero.
Altro evento da non perde la tavola rotonda Collecting Films and Videos a Palazzo Medici Riccardi (ven 15 ore 15.30) con, tra gli altri, Beatrice Bulgari (In Between Art Film) e Philippe-Alain Michaud (Centre Pompidou).

PROGRAMMA COMPLETO

LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL - 12° edizione
Luoghi: Cinema La Compagnia, Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi - pomeridiano 5 euro, 4 rid; serale 7 euro, 5.50 rid; giornaliero 10 euro, 8 rid; abbonamento 40 euro (salvo diversa indicazione) - www.schermodellarte.org - #schermodellarte

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