Pillole di San Miniato

Non solo Tartufo: Mini Guida per scoprire la città.

Esistono luoghi dove tradizione e natura si fondono in un equilibrio perfetto, dove le lancette dell’orologio sembrano fermarsi regalandoci sensazioni cariche di emozione. San Miniato, a metà strada tra Firenze e Pisa, è uno di questi. Conosciuta per la ricca presenza del tartufo bianco, tale da garantirle il riconoscimento di “Città del Tartufo”, è un borgo medievale in cui il quieto vivere e la buona cucina sono ormai un mood of life per locali e turisti. Ricca di affacci panoramici, botteghe, luoghi di incontro e punti di interesse storico, San Miniato si fa apprezzare in tutte le stagioni garantendo un ventaglio di eventi variegato.

LA STORIA - La cittadina affonda le radici nei primissimi insediamenti etruschi e successivamente romani, come testimoniano gli scavi di una necropoli del III secolo a.C. Il nucleo originale della città risale al VIII secolo quando i longobardi edificarono una chiesa dedicata al martire Miniato. Grazie alla sua posizione strategica rialzata ed affacciata sul fiume Arno, San Miniato è da sempre testimone di moltissimi scontri volti alla sua dominazione.

DA VEDERE - Il borgo toscano è un autentico museo a cielo aperto, facilmente visitabile a piedi, che si snoda tra strette viuzze in pietra e piazze scenografiche. Iniziate la passeggiata da Piazza della Repubblica, abbracciata su tre lati dal Palazzo del Seminario, imponente edificio simile a una cinta muraria, adornato da figure allegoriche e iscrizioni. Proseguite per Piazza del Duomo notando le linee romaniche che contraddistinguono la facciata del Duomo, così come i bacini ceramici disposti come le costellazioni dell’Orsa. Ancora più avanti Piazza Mazzini che regala un meraviglioso affaccio sul panorama circostante e Piazza del Popolo con l’incompiuta Chiesa di San Domenico. Se avete voglia di camminare, raggiungete il punto più alto della cittadina per visitare Rocca di Federico II, eretta tra il 1217 e il 1221 come fortezza difensiva ed oggi simbolo indiscusso di San Miniato.

PER  MANGIARE - Alla base di molte antiche ricette tradizionali vi è ovviamente il tartufo bianco. Se non ne siete amanti, niente paura. San Miniato si distingue anche per l’ottima carne, i salumi e il vino.

Agrisole: azienda a conduzione familiare perfetta per una giornata di degustazioni di vini e olio extra vergine di oliva, con prodotti toscani e dolci della casa. Via Serra, 64 – Loc. La Serra - 0571 409825
Falaschi: We Love Pork! “strilla” l’istrionico Guido Falaschi, attuale conduttore della mitica macelleria, norcineria e gastronomia con cucina nel cuore di San Miniato Alto. Produce e lavora esclusivamente a mano i salumi con carni provenienti da aziende agricole locali, e controlla il macello nella struttura omonima di San Miniato di cui è socio fondatore. Punto di forza la trasformazione di suini tradizionali, Suino Grigio e Cinta Senese D.O.P. Si accede dalla macelleria: sul retro tavolini sia al chiuso che all'aperto. Per gustare divinamente carne spettacolare e prosciutto di maiale grigio, Ravioli di Patata con Ragù di Cinta Senese, un buon Chianti a mescita, Tagliata di Scottona, Fagioli Bianchi & Ceci, Cantucci & Sorrisi... Guido è pure molto simpatico! Via Conti, 16 - 0571 43190
Papaveri e Papere: il ristorante con maggior personalità di San Miniato, che e patron Paolo Fiaschi, ideale per assaporare una cucina della tradizione rivisitata con guizzi contemporanei, con proposte di terra e di mare. Ogni stagione un menù diverso dove a primeggiare sono materie prime di qualità e un’attenta selezione di vini del territorio. Da poche settimane firma anche la cucina dell’Hotel Miravalle, al centro del paese, mentre da oltre un anno ha aperto a San Vincenzo, nei locali che furono del celebre Gambero Rosso di Pierangelini, Papaveri e Mare. Via Dalmazia 159/d – 0571 409422
Pepe Nero: altro top in città. Il locale di Gilberto Rossi coniuga al meglio design moderno e cucina gourmet, interpretando con eleganza il terroir sanminiatese e le sue prelibatezze. Via IV Novembre 13 - 0571419523

DA COMPRARE - Numerosi i negozi dedicati al pellame, siamo in uno dei centri più importanti a livello nazionale per la lavorazione di pelli e cuoio. Mercatino dell’Antiquariato ogni prima domenica del mese; per prodotti agricoli il “Mercatale”, ogni terza domenica.

di Carlotta Martelli Calvelli

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