Tre donne intorno al cor mi son venute!

Orchestra della Toscana: le novità del 40esimo anno.

“Tre donne intorno al cor mi son venute.” Il direttore artistico dell'Orchestra della Toscana Giorgio Battistelli può citare Dante d'ora in avanti, pensando alle tre musiciste – la finlandese Eva Ollikainen e le italiane Beatrice Venezi da Lucca e Nil Venditti da Perugia – che ha scelto al passaggio di consegne di Daniele Rustioni, che a maggio lascerà la direzione principale del complesso orchestrale.

Giovani e affascinanti tutte e tre le musiciste, già con brillantissimi curricula puntellati da premi e collaborazioni internazionali, dall'inizio della stagione 20/21 diventano infatti rispettivamente direttore principale (la Ollikainen) e direttori ospiti principali (la Venezi e la Venditti) dell'ORT. Una scelta interessante e certamente inconsueta - sulla scena nazionale – che non è fatta per puntare sull'aspetto 'rosa' della notizia, ma che sicuramente contribuisce a immettere nuove, diverse energie nella vita dell'organico che celebra quest'anno i 40 anni dalla fondazione.
In aggiunta alle tre figure principali del nuovo organico spicca anche il riconoscimento ad un direttore che ha seguito con dedizione e cura il percorso di maturazione dell'Orchestra della Toscana, il maestro americano James Conlon, spesso presente negli annali della compagine toscana e nominato appunto oggi direttore onorario dell'ORT con cui dirigerà ben due produzioni entro il 2021.

Si segnala inoltre l'arrivo di un’artista in residenza, anche in questo caso una donna: Lorenza Borrani. Fiorentina, ma ormai cittadina del mondo, violinista, direttore, solista, la Borrani svilupperà alcuni progetti ad hoc con gli strumentisti. Quello dell'artista in residenza diventerà, sottolinea Battistelli, uno spazio per contributi delle più diverse creatività: musicisti, ma anche letterati, poeti, attori, designer che si alterneranno su invito dell'ORT. La stagione del quarantennale, così ricca di sorprese, apre l'anno con due appuntamenti al Verdi.

Venerdì 10 gennaio Dmitry Sitkovetsky, cara conoscenza per l'Orchestra, artista completo, torna all'ORT alternandosi tra podio e violino in un programma tra Čajkovskij (il raro Souvenir d'un lieu cher per  violino e archi), Brahms e Prokof'ev (Sinfonia Classica).
Mercoledì 22 gennaio vede un altro ritorno, quello di Tito Ceccherini che sale sul podio dell'ORT per dirigere la Sinfonia “Praga” di Mozart (K.504) e la Suite ceca op.39 di Dvořák e la prima esecuzione assoluta del brano di Marco Lena, Concerto per violino e orchestra. L'opera, commissionata con il sostegno di SIAE per il progetto "Classici di oggi", è un omaggio alla memoria dell'indimenticata 'spalla'  Andrea Tacchi, di cui è portatore il primo violino Daniele Giorgi.

Teatro Verdi - Via Ghibellina, 99 - ore 21 - da 11 a 16 euro

 

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