Il nuovo Museo de' Medici

In via de' Servi uno spazio dedicato alla famiglia che ha fatto grande Firenze.

Cosimo I. Spolveri di un grande affresco. È la mostra d’esordio del nuovo Museo de' Medici, aperto lo scorso 15 giugno in Palazzo di Sforza Almeni. Curata dall'antiquario e profondo conoscitore della storia della Dinastia Medici, Alberto Bruschi, l'esposizione temporanea presenta capolavori inediti da prestigiose collezioni private: Bronzino, Ligozzi, Selvi, Haelwegh e per la prima volta un cimelio legato all'incoronazione del Granduca.

Aperto non a caso nell’anno che celebra i 500 anni trascorsi dalla nascita di Cosimo I e di Caterina de’ Medici, il nuovo Museo de’ Medici si sviluppa sul piano nobile di un antico palazzo che fu confiscato dalla famiglia Taddei a metà del XVI secolo da Cosimo I de' Medici per essere donato al consigliere segreto Sforza Almeni. Non solo Cosimo I e Eleonora di Toledo camminarono in queste stanze, ma anche artisti come Bartolomeo Ammannati e Giorgio Vasari, incaricati di decorare il palazzo di Sforza Almeni che, dopo aver ricevuto così tanta ricchezza, dal Granduca fu anche tragicamente ucciso!

Il progetto del Museo de’ Medici è frutto di una startup ideata da Samuele Lastrucci, direttore del museo e direttore d'orchestra, che con la propria famiglia condivide una passione sfrenata per la Dinastia Medici, ed è sostenuto da una fitta rete di partnership: Polistampa, Paolo Penko, Tamara Pasquinucci, Massimo Poli, Hologriffe, Castello di Querceto, Tenuta di Grignano, Tenuta di Artimino, Tenuta Sette Ponti, Le Vie dei Medici, Circolo Numismatico Mediceo, Associazione Modellismo e Storia, Associazione Firenze Alchemica.

Sveliamo in anteprima alcune stanze. La prima sala è dedicata alla genealogia della famiglia Medici proiettata attraverso un cinema olografico. Si prosegue in una stanza dedicata all'importante Battaglia di Anghiari riprodotta in un diorama di grandissima dimensione. Un'altra sala invece è incentrata sulla sulla scienza e l'alchimia, due grandi passioni di Cosimo e dei Medici in generale, dove sono esposti alambicchi, animali imbalsamati, un modello del telescopio con il quale Galilei scoprì i pianeti e un documento originale del papa che condannò l'astronomo pisano. La chicca finale è la 'stanza del tesoro' dove, per la prima volta, si ammirano, grazie alla teconologia ologrammatica, le corone indossate dai vari granduchi.

Una delle opere più importanti esposte è il quadro-bozzetto preparatorio di Jacopo Ligozzi per il dipinto su lavagna nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dal titolo Bonifacio VIII riceve gli ambasciatori fiorentini, che l’artista terminò nel 1592. Da non dimenticare il Ritratto di Cosimo I attribuito all’Allori.

Adesso non vi resta che scoprire con i vostri occhi il nuovo museo dedicato a chi ha reso Firenze grande nel mondo.

MUSEO DE' MEDICI - Palazzo di Sforza Almeni - Via dei Servi, 12 – tutti i giorni 10-18 – 9 euro, rid 5 - www.museodemedici.com - fino al 24 marzo

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