Novecento, Atto II

Il nuovo corso del Museo Novecento: installazioni sulla facciata e nel chiostro, allestimenti riorganizzati, mostre e progetti speciali in tutti gli spazi delle ex Leopoldine.

Due le linee di intervento previste del neo direttore artistico Sergio Risaliti, suddivise in altrettante sezioni. Da una parte il potenziamento della programmazione espositiva e l’alternanza delle mostre e dei progetti temporanei, dall'altra la riorganizzazione degli allestimenti delle collezioni negli spazi originari, che permetterà una fruizione a rotazione del patrimonio. La metamorfosi del museo inaugurato nel 2014 in piazza Santa Maria Novella si attua dunque in due momenti: il primo da sabato 21 aprile, che vede coinvolti il loggiato esterno, il piano terra e il primo piano; il secondo, da venerdì 25 maggio, riguarda il secondo piano e l’altana.

Le mostre - Fiore all'occhiello la mostra ideata da Risaliti e curata da Eva Francioli, Francesca Neri e Stefania Rispoli di MUS.E Il disegno dello scultore (21 aprile-12 luglio), prima di una serie di esposizioni che si focalizzeranno sul disegno come espressione creativa, “madre di tutte le arti”. Al centro l’idea di disegno in rapporto alle altre discipline artistiche o scienze. In questa prima tranche, opere grafiche firmate da Adolfo Wildt, Jacques Lipchitz, David Smith, Louise Bourgeois, Luciano Fabro, Rebecca Horn e Rachel Whiteread, tra figurazione e astrazione, studi sul corpo e indagini sullo spazio.

Partono anche altri quattro progetti: Paradigma. Il Tavolo dell'architetto (21 aprile-21 giugno), curato da Laura Andreini con protagonista il neo direttore del Padiglione italiano alla prossima Biennale di Architettura Mario Cucinella e la prima mostra italiana dell'artista tedesca Ulla von Brandenburg, Di un sole dorato (21 aprile-21 giugno), curata da Lorenzo Bruni.

Inoltre la rassegna video Il corpo è un indumento sacro ideata da Beatrice Bulgari per In Between Art Film e curata da Paola Ugolini (21 aprile-20 settembre) e il progetto The Wall, format espositivo originale ideato da Risaliti che per il suo debutto porta la firma di Marco Bazzini con la collaborazione di Isia Firenze ed è intitolato Il Buio. Ai margini della visione (21 aprile-21 giugno).

Le installazioni - Sulla cancellata esterna, posta in dialogo con piazza Santa Maria Novella, la scritta a caratteri cubitali Museo, progettata dall’artista Paolo Parisi in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. La scritta è costituita da singole lettere “prese in prestito” alle opere di Luciano Ori, Ketty la Rocca, Paolo Scheggi, dai manifesti futuristi e dalle pagine della rivista Lacerba. Marco Bagnoli, Paolo Masi, Maurizio Nannucci e Remo Salvadori danno invece vita a “Grafts”: opere di quattro artisti fiorentini poste in stretto dialogo con l’architettura rinascimentale dell’ex Ospedale delle Leopoldine.

Museo Novecento - piazza Santa Maria Novella, 10 - lun-mer e sab-dom 11-20, gio 11-14, ven 11-23 - 8,50, rid 5 - www.museonovecento.it

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mercoledì 07 novembre 2018

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