Un rientro a 4 zampe

Settembre: mese di rientri in città e ritorno alle abitudini quotidiane sia per noi che per i vostri amici pelosi. Viste le tante domande pervenute in redazione ho interpellare Irene Marchetti.

Ecco la conversazione con l'educatrice e istruttrice cinefilo SIUA Tecnico Mobility Dog:

Dobbiamo far effettuare una visita dal veterinario a Fido e/o Fuffi seguita da toelettatura, visto i numerosi bagni in mare e - per chi ha preferito la montagna - le allegre passeggiate nell’erba alta?
Se il cane non presenta alcun sintomo, non è necessaria una visita veterinaria. Comunque è importante durante tutto l'arco dell'anno essere in regola con le vaccinazioni e le profilassi indicate dal veterinario e sottoporre una volta l'anno il cane e il gatto, soprattutto da una certa età in poi, a analisi del sangue (emocromo e biochimico) per accertarne lo stato di salute. Per la toelettatura, direi che se il cane ha fatto il bagno in mare sarebbe importante lavare il suo pelo per evitare che il sale alteri il ph della pelle o possa creare delle irritazioni cutanee. Nel periodo estivo uno dei rischi maggiori sono i "forasacchi", a tal proposito invito i proprietari dei cani ad avvisare immediatamente il proprio veterinario qualora il cane inizi a tossire o starnutire.

Durante la villeggiatura dopo numerosi episodi in cui vi siete imbarazzati per il comportamento del vostro cane, avete esclamato: Quest’anno ti faccio fare un corso da un educatore!
Spesso la vacanza diventa l'occasione per portare il cane in luoghi ad alta densità sociale (ristoranti, alberghi, spiagge etc), ma non tutti i cani sono pronti ad affrontare queste circostanze. Molti durante l'anno non vengono mai a contatto con un elevato numero di persone, tutte nello stesso ambiente e contemporaneamente, non sono abituati a condividere spazi stretti con persone e cani sconosciuti. E questi eventi “stressogeni” possono portare il cane a manifestare comportamenti poco "sociali" creando seri problemi ai proprietari. Quasi nessuno sa che il cane ha intorno a sé una "bolla prossemica", ovvero uno spazio invisibile considerato invalicabile da parte di altri cani o persone che non siano quelli della sua cerchia di amici e conoscenti. Costringere animali a sopportare distanze limitate e contatto fisico (vedi la carezza sulla testa) aumenta lo stato di disagio. L’animale cerca dunque di sottrarsi (nel caso sia libero e possa scegliere di allontanarsi) o si trova costretto ad emettere segnali avversativi (ringhio, abbaio) fino a mordere, nei casi più gravi. Naturalmente, tutto questo è evitabile attraverso una corretta socializzazione primaria (rispetto ai conspecifici), secondaria (rispetto agli etero specifici) e ambientale. Questi tre tipi di socializzazione andrebbero impostate, con l'aiuto di un educatore cinofilo, sin dai primi mesi di vita del cucciolo (dai tre in poi) in modo molto graduale e rispettoso dell'indole del soggetto; non tutti i cani, infatti, hanno una forte motivazione sociale che li porta a stare volentieri in mezzo alle persone o agli altri cani. In ogni caso, quando si porta il cane in situazioni sociali è sempre meglio scegliere posti all'aperto, magari zone del locale in cui il cane possa riposare tranquillo evitando posti rumorosi o troppo affollati.

Per ulteriori chiarimenti e altri quesiti potete scrivere alla nostra redazione info@firenzespettacolo.it

 

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mercoledì 06 luglio 2016

Dammi la zampa che andiamo in vacanza!

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