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Vini Migranti al Conventino

Due giorni in cui i vignaioli di diverse, e per certi versi inaspettate, zone del nostro pianeta sono protagonisti al Conventino. In degustazione dal Libano il vino di Eddie che, rifugiato dalla Siria si è trasferito in Beeka Valley, dove sta coltivando un Cabernet in un terreno espropriato agli Hezbollah. Ernesto con i suoi vini da Mendoza (Argentina), prodotti presso la sua Bodega Mara de Uco. Si beve Champagne con Alain Legret.

Molti produttori toscani: dai bastian contrari a riferimenti assoluti dell’enologia regionale. In aggiunta altri produttori dal Trentino con i vitigni resistenti, dal Piemonte con Barolo, dalle Marche e dalla Sicilia, per arrivare a presentare il VAC - Vignaioli Artigiani di Cosenza. Ci aspettano oltre ai banchi di assaggio, degustazioni guidate, Master Class e approfondimenti.


Il Conventino – via Giano della Bella 20  – 338 2641891 - dom dalle 10 alle 19, lun dalle 10 alle 18 – ingresso 15 euro – info@vinimigranti.it

Alla scoperta di Querceto di Castellina

STORIA - Jacopo Di Battista  racconta la storia dell’azienda che coincide con quella della sua famiglia. Lui infatti è il primogenito di Giorgio Di Battista e Laura Masini che nel 1988 cominciarono il restauro degli edifici quattrocenteschi, oggi sede del complesso agrituristico, cominciando l’attività ricettiva ancora oggi più viva che mai. In questi terreni, alla fine degli anni novanta, Jacopo scorge un potenziale vinicolo importante e, di ritorno da un periodo di lavoro nel turismo in giro per il mondo, comincia a dedicarsi al reimpianto e alla ristrutturazione dei vigneti presenti. Nasce così nel 1998 la cantina con conseguente prima annata a marchio Querceto di Castellina.

TERRITORIO - Siamo a Castellina in Chianti al confine con Radda, una posizione con caratteristiche uniche che offre ai vigneti condizioni speciali. Essendo terra di “frontiera” il vino beneficia di sfumature d’eccezione grazie alla combinazione particolare di terroir, clima ed esposizione.
L’azienda è biologica certificata
e si estende per cinquanta ettari in totale, ci cui circa 11 vitati nel cuore della DOCG Chianti Classico. La tenuta è completamente isolata e non ci sono altre aziende nelle immediate vicinanze, questo assicura che non ci siano potenziali interferenze esterne nell’equilibrio dell’ecosistema viticolo, preservato da agenti chimici.
I vigneti, circondati da boschi, sono collocati sulle colline che incorniciano il nucleo aziendale ad altitudini che variano da un minimo di 420 ad un massimo di 510 metri sul livello del mare e sono esposti da Sud Ovest, Ovest e Nord Ovest. L’area vitata è suddivisa in 6 parti: Belvedere, Poggio, Campocorto, Campolungo, La Fonte e Livia. Il Sangiovese occupa circa l'80% dei vigneti, il Merlot, che costituisce la maggior parte della restante superficie, il Cabernet Franc e i vitigni Viognier e Roussanne (2.000 viti in totale, in una piccola parcella separata).


Belvedere è il vigneto principale dal quale si selezionano le uve migliori di Sangiovese, utilizzato in purezza per produrre il Cru di Querceto di Castellina: il “Sei Chianti Classico Gran Selezione” e Merlot. Piantato nel 2003, occupa una superficie di circa 6,7 ettari ed è allevato ad alta densità (6666 piante per ettaro).

I vigneti Poggio, Campocorto, Campolungo e La fonte sono stati impiantati in anni diversi, a partire dal 1997: per primo il Poggio con circa 1,28 ettari di Sangiovese, poi, nel 1999, è arrivata una parte di Campolungo (la restante nel 2001), successivamente La Fonte (0,59 ettari) e Campocorto (0,17 ettari), entrambe piantati nel 2001. Questi vigneti sono benedetti da un terreno roccioso di medio impasto con marna calcarea e ricco di minerali, che caratterizzano con una spiccata sapidità i vini prodotti.

Il Vigneto Livia, piantato nel 2008, è iniziato come un esperimento per Querceto di Castellina. Il suolo è di medio impasto, composto da galestro e alberese. Jacopo Di Battista ci spiega: «sono stato ispirato dai migliori vini bianchi della Valle del Rodano e ho deciso di piantare 2.000 viti equamente divise tra il Viognier e Roussanne con un'alta densità e piccole distanze tra i filari. Trattiamo questo vigneto come un piccolo gioiello che lavoriamo esclusivamente a mano e con un’attenzione quasi maniacale. Nel 2010 abbiamo vinificato il nostro Livia IGT Bianco, un blend di Viognier (dalle caratteristiche note esotiche, che conferisce struttura e freschezza) e Roussanne (che porta in dote aromi eleganti): un vino che definirei inusuale.  Devo ammettere con orgoglio che ogni nuova annata è un successo».

AGRITURISMO - Querceto di Castellina è anche un luogo dove poter trascorrere del tempo alla scoperta delle tradizioni e della cultura enogastronomica di una delle più affascinanti e rinomate regioni vinicole. Il borgo quattrocentesco che ospita la struttura agrituristica è dotato di nove appartamenti, una suite (per un totale di quaranta posti letto) e una splendida piscina dalla quale si gode di un panorama mozzafiato.

L’accoglienza in azienda è una parte fondamentale del progetto, un potente strumento esperienziale attraverso il quale immergersi in un luogo di rara bellezza, respirando uno stile di vita sano che rinsalda il forte legame con la natura, le stagioni, i prodotti della terra ed enfatizza le tradizioni del territorio e i valori dell’ospitalità. Ogni estate, ormai da 5 anni, si organizzano delle cene in vigna che sono diventate un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del cibo e del vino.



PRODUZIONE:
 
I vini:
L’aura (Sangiovese)-Chianti Classico DOCG
Sei (Sangiovese)- Chianti Classico DOCG Gran selezione
Podalirio (Merlot)- IGT Toscana  
Furtivo (Sangiovese)- IGT Toscana Rosato
Livia (Viognier e Roussanne)-IGT Toscana Bianco
Venti (Sangiovese e Merlot) IGT Toscana

Bottiglie: 45.000 circa (in base alle nostre rese potremmo arrivare fino a 65000/68000 bottiglie). Il resto della produzione viene venduto sfuso. 

Esportazione: 80% all’estero: Stati Uniti, Canada, Brasile, Francia, Norvegia, Svezia, Svizzera, Russia, Israele, Cina, Australia, Hong Kong.


Tutto il Vino del Mondo

Alessi è il nome della famiglia che fondò nel 1952 la storica Enoteca Alessi. Oggi siamo alla terza generazione con al timone Massimo Alessi. Qui si trovano le bottiglie più richieste dal mercato di vini e spiriti, ma anche dolciumi e altre chicche e un Wine Bar. A Firenze è una vera istituzione come si evince dal fatto che sono arrivati giusto l’anno scorso a festeggiare 70 anni. Ma parliamone direttamente con Massimo…

La vostra storia …
Mio nonno Napolino e il fratello Paride fondarono nel 1952 questa bottega, che in realtà ha portato avanti Giorgio, mio babbo. Erano tempi diversi e nella Firenze di allora c’era ancora la moda di sposarsi e fare le bomboniere, qui in bottega mia mamma e  mia zia hanno fatto bomboniere fino a farsi sanguinare le dita, mi ricordo da piccino che si portavano il lavoro a casa per finirlo in tempo e consegnarlo! Mio nonno ha iniziato nel fondo qui davanti, sempre in via dell’Oche, poi negli anni ’70 si sono spostati dove siamo adesso, ed è nata la vera e propria cantina dei vini… forse a Firenze fummo i primi. La figura di Giorgio è stata un’icona della “bottega” (come la chiamava lui) e quando è venuto a mancare a gennaio del 2020, un pezzo di bottega se n’è andato.
Un grande cambiamento c’è stato nel 2007, quando abbiamo aperto il Wine Bar, saletta per degustazioni accompagnate da taglieri di salumi e formaggi, tutti da piccoli produttori locali. Vi aspettiamo per assaggiarli!.

Molte botteghe hanno lasciato il centro storico negli ultimi anni. Voi resistete, cosa ne pensa?

Siamo stati fortunati davvero, ma è impegnativo, gli affitti sono alti, però se fossimo altrove non sarebbe lo stesso! Noi lavoriamo con i fiorentini tutto l’anno, ma soprattutto a Natale e Pasqua. Il turismo è presente e in aumento. La possibilità di fare spedizioni, ha reso possibile un contatto diverso con il cliente, lavorare con il web e fare spedizione a distanza è un modo per rimanere sempre in contatto.

I suoi vini preferiti?

Quelli che si finiscono! Mi piacciono i vini da meditazione, ma a tavola, se siamo in due e se la bottiglia finisce, vuol dire che è stata un’ottima scelta! Essendo un gran curioso, è difficile per me dirne uno!

Come animate la vita nel negozio, quali iniziative organizzate?

Siamo vicini al Natale, e ci sarà l’ormai famoso “calendario dell’avvento”. Per chi non lo sapesse si apre una finestrina ed ecco un cioccolatino! Beh, qui si apre il bandone e si trova una degustazione! Cioè tutti i giorni dal 27 novembre al 24 dicembre compresi, in bottega, esattamente sul tavolone del Gin, un’azienda presenta il proprio prodotto con un po’ di storytelling e assaggi! Ci saranno vini, dolci tipici… cioccolato, champagne a fiumi… insomma vi aspettiamo! Seguiteci sui social e su Firenze Spettacolo per conoscere tutte le giornate di Avvento Alessi 2023. Poi la bottega è sempre animata da degustazioni durante l’anno, ogni scusa è buona per venire a trovarci!

ENOTECA ALESSI
Via delle Oche 27r – 055 214966 – sempre aperto orario 10.30-19 – www.enotecaalessi.it

Saranno Famosi. Nel Vino!

La manifestazione, destinata a wine lovers, buyers, ristoratori e sommelier, è un vero e proprio talent show del vino italiano, un modo divertente per scoprire “chicche”enologiche destinate ad un grande futuro. Due giorni di degustazioni di vino e di eccellenze gastronomiche, esperienze, incontri, premiazioni, corsi, eventi e cene che coinvolgono i ristoranti della città e i grandi marchi della moda. Dopo il successo della prima edizione, il nuovo appuntamento mette insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine degli ultimi dieci anni.

Oltre 200 etichette di vini emergenti in rappresentanza delle principali DOP IGP italiane alle quali si aggiungono 40 produttori di gin italiani, selezionati da “Il GINgegnere”, per una due giorni di degustazioni, con la possibilità di assaggiare tutti i vini e tutti i gin “lisci”, accompagnati da incontri, eventi e esperienze. Presenti anche 20 produttori di eccellenze gastronomiche. 

Il format è simile a quello della presentazione delle collezioni dell’alta moda e mette sotto i riflettori tendenze e personaggi emergenti. Le cantine presentano le proprie bottiglie in piccoli stand lungo la Leopolda con possibilità di vendere direttamente al pubblico. Per i veri appassionati seminari con degustazioni a tema. Un’area forum accoglie gli speach dei futuri cult del vino. 

Last but not least Wine & Florence: l’evento si apre alla città. È la vera novità della seconda edizione. Un evento nell’evento nel quale le cantine partecipanti inviano le bottiglie ad alcuni ristoranti fiorentini che le abbinano in menù studiati ad hoc ed espongono le bottiglie in vetrina.

Stazione Leopolda – ingresso 20 euro – ore 11-18 - info su sarannoafamosinelvino.it o info@sarannofamosinelvino.it 


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