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La danza dei fiori: Galileo Chini a Villa Bardini

Arte, natura, danza: sono aperte le iscrizioni a “La danza dei fiori: Galileo Chini a Villa Bardini", doppia visita guidata che si terrà il 20 febbraio alla mostra sul grande artista Liberty e al meraviglioso giardino della villa che vanta uno dei più bei panorami del mondo.

La visita viene condotta dalla guida turistica Valérie Pizzera, quella al giardino dalla giornalista Mara Amorevoli. Al termine, nella Serra riscaldata e decorata dalle artiste Chiara Scalabrino e Maribel de Alba Fernandez, la performance 'La Danza dei Fiori' a cura della scuola giapponese Lailac. Due coreografie: "Sakura" ispirata ai fiori di ciliegio, simbolo di prosperità; e "Hanagasa Ondo" ballo popolare di strada di Yamagata nel nord-est del Giappone.
Infine, aperitivo con assaggi della chef Camilla Santedicola.
L'evento rientra nel ciclo "Di luce limpidissima" a cura di Valérie Pizzera e Simone Fortuna.

INFO
Domenica 20 febbraio 2022, ore 10. Partecipazione: 25 euro + 5 euro di ingresso alla mostra. Sono inclusi gli auricolari.
Per l’ingresso è necessario attenersi alle vigenti normative Covid-19.
Prenotazioni aperte 346-4904719 o scrivendo a anotherfirenze@gmail.com

PROGRAMMA
- Ore 10 ritrovo dei partecipanti divisi in due gruppi agli ingressi di costa San Giorgio e piazza dei Mozzi.
- Inizio in simultanea della visita del parco guidata da Mara Amorevoli e della visita guidata alla mostra con Valérie Pizzera.
- Ore 12.30 circa, trasferimento alla Serra, performance di danza e aperitivo finale.

L'Associazione Lailac
Dal 1999 Lailac promuove la cultura e le tradizioni giapponesi a Firenze e in tutta Italia attraverso corsi, incontri ed anche organizzando manifestazioni annuali fra cui il Festival giapponese da poco concluso. Fra i tanti corsi di successo vanta quello di danza tradizionale giapponese Nihon Buyo creato dalle maestre Hiromi Sasaki e Hiroe Mashima.

Mara Amorevoli
Insegnante e giornalista, ha collaborato per venticinque anni con “La Repubblica” occupandosi di beni culturali. Ha ideato e organizza da dieci anni corsi di educazione ambientale per i bambini delle scuole di Firenze e corsi di aggiornamento per insegnanti sul tema del paesaggio.

Chiara Scalabrino
Artista toscana decoratrice di interni si concentra da alcuni anni sulla lavorazione di sfere dipinte. La tecnica consiste nel collage di frammenti di carta che ogni volta costruiscono una diversa immagine. Ogni sfera è un pezzo unico. Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia, Francia e Inghilterra.

Maribel De Alba Fernández
Pittrice, decoratrice, specialista in decorazione per l'infanzia. Ha lavorato per 23 anni in una grande azienda spagnola di questo settore. Da 11 anni invece si dedica esclusivamente alla pittura, ha esposto negli spazi più diversi, dalla Real Accademia di Siviglia a cliniche, caffè e ristoranti. E'conosciuta e apprezzata per i ventagli dipinti.

Camilla Santedicola
Chef e gastronoma, laureata in management moda, da 25 anni ha scelto i fornelli cucinando in Germania, Spagna, Stati Uniti; nel suo cibo coniuga tradizione toscana e influenze "altre".

Valérie Pizzera
Guida turistica professionista, plurilingue, lavora tra Firenze e l'Elba.

Simone Fortuna
Giornalista, per molti anni capo della redazione cultura e spettacoli di Repubblica Firenze.

Mezz’ora d’arte in Palazzo Vecchio

Alla scoperta di Palazzo Vecchio con Mezz’ora d’arte, il calendario di appuntamenti digitali fruibili gratuitamente (su piattaforma Zoom) curati dai Musei Civici Fiorentini e da MUS.E. Una serie di focus tematici per scoprire dettagli, capolavori, curiosità e respirare la vita del palazzo civico e del centro fiorentino nel corso dei secoli. Tutti i martedì ore 18dal 23 marzo fino a fine aprile.

Si comincia con la celebre maschera di Dante, intorno alla quale è nato anche il romanzo Inferno, e al legame che il sommo poeta ha intessuto con il governo civico, e si prosegue il 30 marzo con un’indagine botanica e faunistica delle decorazioni che ornano gli ambienti del palazzo, dove la natura vive rigogliosa da secoli. L’appuntamento del 6 aprile è invece dedicato allo straordinario ciclo di arazzi con le Storie di Giuseppe destinati al Salone de’ Dugento, mentre i due incontri seguenti (13 e 20 aprile) approfondiscono stanze e ambienti di pertinenza della duchessa Eleonora di Toledo, fra cui la meravigliosa cappella privata affrescata da Agnolo Bronzino; infine, il mese di aprile si chiude – il 27 - con un approfondimento sulla vita di corte di metà Cinquecento, restituendo nomi, volti e vicende ai personaggi che ne hanno fatto parte, tra artisti, maestri, consiglieri e nani alla corte di Cosimo I.

Inoltre nei giorni 25, 26 e 27 marzo è possibile addentrarsi nel dedalo della Firenze tardoduecentesca in cui Dante ha vissuto, ma anche ammirare i fasti delle architetture medicee e vivere il forte impulso urbanistico offerto dagli anni in cui Firenze è stata capitale d’Italia. Una serie di appuntamenti speciali, elaborati grazie alla collaborazione con l’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze in occasione della World Heritage Week, che si svolge dal 22 al 28 marzo non solo a Firenze ma anche nei siti Patrimonio Mondiale di Porto, Bordeaux, Edimburgo e Santiago de Compostela (Week of Urban World Heritage Sites in the Atlantic Area) nell’ambito del progetto europeo AtlaS.WH. Attenzione speciale al centro storico fiorentino, straordinario “museo diffuso” che evoca ancora oggi le memorie della storia della città e che grazie alle possibilità del digitale è possibile ripercorrere, ma anche alla figura di Dante Alighieri, di cui nel 2021 si celebrano i settecento anni dalla morte.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria Tel 055 2768224 o via mail a info@muse.comune.fi.it indicando nome, cognome, giorno scelto.

Passeggiando con Dante

Percorsi gratuiti, in piccoli gruppi, per ripercorrere le strade di Firenze sulle tracce di Dante. Nel settecentenario della morte dell'Alighieri (1321-2021) e nell’ambito delle celebrazioni fiorentine sviluppate dal Comitato Organizzatore 700 Dante Firenze, l’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze e MUS.E, grazie al sostegno di Unicoop Firenze, presentano un programma di itinerari cittadini finalizzati a restituire la fisionomia della città in cui il sommo poeta è nato e vissuto fino all’esilio del 1302, una città assai diversa da quella odierna ma che tuttora offre all’occhio attento testimonianze dell’antico aspetto.

I percorsi - gratuiti, fruibili in piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria all'indirizzo info@muse.comune.fi.it (indicando nome, cognome, numero di telefono, giorno scelto) - iniziano giovedì 25 marzo ore 15 e 16.30, in occasione del Dantedì, per riprendere poi ogni domenica mattina, tutto l’anno, alle 10 (soci Unicoop Firenze) e alle 11.30. 

A complemento, infine, è stata sviluppata un’attività digitale specifica sulla Firenze dantesca dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado: una proposta culturale per approfondire in modalità remota la vita del poeta e le sue relazioni con Firenze. Anche in questo caso la partecipazione è gratuita con prenotazione è obbligatoria a didattica@muse.comune.fi.it.

Nuove passeggiate alla scoperta della città

Un nuovo mese di scoperte attende i visitatori,  sei appuntamenti  con guida che includono anche Arezzo, con la bellissima Fortezza Medicea. La rassegna è a cura di Cooperativa Archeologia.

La prima data è a domenica 3 settembre (ore 9,30) con la visita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Inaugurato come museo etrusco nel 1870, è uno dei più antichi musei archeologici d’Italia e conserva alcuni tra i reperti di maggior importanza dell’antichità. Tra questi la “Chimera”, la statua etrusca in bronzo che rappresenta l’animale leggendario della mitologia antica, oppure le statue dell’Arringatore e di Minerva, o ancora urne di terracotta e travertino da Volterra e vasi di ceramica greca a figure nere, come il bellissimo Cratere François. Notevole la sezione Egizia.

Giovedì 7 settembre (ore 18) appuntamento con “La torre della Zecca e il fiume Arno”. Questo luogo è una delle pochissime testimonianze rimaste della cinta muraria di Firenze ed era in origine parte di un edificio più grande, un piccolo forte. Dalla terrazza sulla sommità, oltre a godere di una bellissima vista, i visitatori ripercorrono la storia del fiume e della valle d'Arno.

Martedì 12 settembre (ore 19) “Firenze vista dall’Arno con l’archeologo. Tour sul barchetto dei Renaioli”. Un’occasione per scoprire una prospettiva completamente nuova, fatta di luoghi incredibili visibili solo dall’acqua.

Domenica 17 settembre (ore 16,30) ci si sposta sulla collina di Montughi, per ammirare i suoi splendori ottocenteschi. Considerata un luogo ambìto fin dal 1300, da parte delle più importanti famiglie fiorentine dell’epoca (gli Ughi, i Medici, gli Alberti ecc) che qui costruirono alcune delle loro splendide ville, la zona fu molto apprezzata anche nell’800, quando molti aristocratici ristrutturarono le antiche ville signorili. Il tour inizia da piazza Giorgini per terminare al Gardino dell’Orticoltura e al tepidarium di Giacomo Roster.

Sabato 23 settembre (ore 15,30) ad Arezzo, per ammirare la Fortezza Medicea della città. Un gioiello di architettura militare del Cinquecento, che sta pian piano rivelando i suoi segreti: secoli di storia e di trasformazioni, dall’antica Roma ai giorni nostri, leggibili nelle tracce archeologiche riportate alla luce.

Sabato 30 settembre (ore 10,30) “Le Arti e le Corporazioni a Firenze”, itinerario in pieno centro storico per conoscere le antiche sedi delle Corporazioni e delle Arti, che iniziarono a costituirsi a Firenze tra il XII ed il XIII secolo come associazioni per la difesa ed il perseguimento di scopi comuni degli appartenenti alla stessa categoria professionale. Più di 20 in pieno centro sono i luoghi, tra cui Orsanmichele,.

Appuntamenti  a pagamento e su prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 o a turismo@archeologia.it
info > www.enjoyfirenze.it

Giornate Fai d’autunno 2023 in Toscana: cosa visitare a Firenze e dintorni

Per un weekend è possibile visitare tanti luoghi straordinari grazie a questo interessante evento che il FAI (Fondo per l’ambiente italiano), da 12 anni, dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese (saranno oltre 700 i luoghi aperti in 350 città).

In Toscana sono ben 26 i luoghi che si possono visitare nel corso delle due giornate, e questo grazie ai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano.
Per poter accedere a questi autentici tesori è necessario versare un piccolo contributo economico, grazie al quale il FAI cerca di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. In alcuni casi questo è possibile anche grazie a delle donazioni individuali (chissà se avrà contribuito anche il fortunato che lo scorso luglio a Firenze si è aggiudicato un premio da 500.000€ con un fortunato “gratta e vinci”).
Ma scopriamo ora cosa vedere a Firenze e dintorni nel corso delle Giornate Fai d’autunno 2023.

Le Giornate FAI d’autunno 2023 a Firenze

A Firenze e provincia  quattro i luoghi da visitare in occasione delle Giornate Fai d’autunno 2023.

Nel bellissimo quartiere di San Frediano, uno dei interessanti della città, ricco di gioielli architettonici, botteghe di antiquariato e artigianato. Il 14 e 15 ottobre 2023 apre le porte Casa Capponi, un palazzo storico di Firenze che si affaccia sul Lungarno Soderini in Oltrarno. La casa venne costruita alla fine del 1200, tra la chiesa di San Frediano e la sponda dell'Arno.

Durante le Giornate Fai d’autunno si varca anche la soglia della Villa Kraft, nella zona dei Fraticini, sulle colline a Nord di Firenze, nelle campagne tra l'ospedale di Careggi e Via Bolognese. Per anni è stata un luogo privilegiato di soggiorno estivo di nobili famiglie fiorentine, e successivamente anche di comunità straniere. La residenza, la cui costruzione risale XV-XVI secolo, appartenne alla famiglia Pagoioni del Gonfalone Lion Bianco. Nel 1996 Croce Rossa Italiana vi ha istituito la sede del Comitato Regionale della Toscana.

In provincia di Firenze, appena fuori dal centro storico di Borgo San Lorenzo, apre le porte Villa Pecori Giraldi. Sembra che la villa, circondata da un ampio parco che ospita alberi secolari, sia stata costruita nel XVI secolo come residenza estiva della famiglia Giraldi. Dal 1979 l'edificio è di proprietà del Comune di Borgo San Lorenzo.

Le Giornate FAI d’autunno in Toscana

In totale in Toscana sono 26 i luoghi che i visitatori possono visitare.
A Prato il vecchio ospedale della città Misericordia e Dolce, nato intorno a un complesso di origine medioevale, che si trova nell'area sud-ovest delle Mura trecentesche cittadine fra il Bastione S. Giusto e Porta al Leone.
Merita una visita anche il Castello di Nozzano, che sorge a pochi km dalle Mura di Lucca. Il castello era considerato di grande rilevanza già dai Romani, che qui costruirono un avamposto militare.
Per le giornate FAI apre le porte anche una delle antiche torri che hanno reso celebre San Gimignano (in origine erano 72, ma solo 14 sono sopravvissute fino ad oggi).
Durante il weekend del 14 e 15 ottobre apre le porte Torre e Casa Campatelli, una torre eretta a metà del XII secolo che a inizio Ottocento prese il nome di questa famiglia di imprenditori e proprietari terrieri fiorentini.

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