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Agricola San Felice

di ANDREA GORI

Inizia un altro anno di sfide e rinnovo delle tradizioni della Berardegna in quel di San Felice con la cantina posta all’interno del bellissimo borgo di San Felice a Castelnuovo Berardenga, la zona del Chianti Classico più vicina a Siena. Nel borgo continua il grande lavoro con apertura coraggiosa anche in piena pandemia di Juan Quintero, resident chef del Poggio Rosso che è riuscito a ottenere la stella Michelin nel suo anno più complicato finora! Juan è un giovane (1989) colombiano recentemente salito alla ribalta dei riflettori come Chef Emergente (Due Forchette e 81 punti sulla guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso), un personaggio decisamente particolare da scoprire a tavola con ardite composizioni ma anche tanto sapore e gusto, un raro caso di chef che non pensa solo alle guide ma anche alla soddisfazione di chi sta a tavola!

San Felice è oggi anche Bolgheri con un DOC di grandissimo successo e l’uscita recente della prima annata del Bolgheri Superiore, il vino più ambizioso mai realizzato da Leonardo Bellaccini sulla costa Toscana. Ma prosegue anche la scoperta e la valorizzazione di Montalcino con Campogiovanni, un brand e un vino ormai affermato e ricercato.

Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino sono tre territori che rappresentano bene l’impegno di un’azienda sempre all’avanguardia e in movimento sin dalla sua fondazione alla fine degli anni ‘60 e che oggi incarna il Chianti Classico (con la grande ricerca in vigna con lo sviluppo del vitigno Pugnitello).  In degustazione stavolta avremo l’ultima annata del Vigorello, il primo Supertuscan della storia in forma sempre smagliante, e il celebrato 2011 del Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione, un vino incredibile, scintillante e passionale dalla grande ricchezza aromatica e fascino, ammaliante , diretto e piccante con un tannino ficcante e saporito in allungo splendido su materia viva e tesa.


Come iniziare al meglio il 2021 con i vostri vini?
I nostri vini rappresentano una scelta raffinata e di prestigio. Destinati ad un pubblico non necessariamente conoscitore, pronto però a considerare il vino pregiato come elemento fondamentale del “savoir vivre”. Prodotti che possono accompagnare momenti importanti sia della vita conviviale che professionale e costituire senz’altro anche un regalo prezioso per iniziare bene quest’anno così carico di aspettative.

Una ricetta o un piatto di casa tua che non devono mancare questo mese.
Un piatto che sicuramente non manca a casa San Felice è il Brasato, rigorosamente di Cinghiale, abbinato con un grande rosso Toscano, molto spesso proveniente dalla roccaforte del Sangiovese a Montalcino. Vedo ideale per questo  il Quercione - Brunello di Montalcino Riserva, prodotto solamente nelle migliori annate da un’attenta selezione dei miglior grappoli dall’omonimo storico vigneto della nostra tenuta a Campogiovanni. 

Vini in degustazione:

Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione 2011
Vigorello IGT Toscana 2015 

AGRICOLA SAN FELICE - Bell’Aja  (Bolgheri) e Campogiovanni (Montalcino) - Loc San Felice 53019 - Castelnuovo Berardenga - Siena - 0577 399202 - www.agricolasanfelice.it

GOD SAVE THE WINE presenta: The 25 Wine Hours

ACQUISTA QUI IL TUO BIGLIETTO - 37 euro tutto compreso (35 euro + 2 euro diritti prev.) LIGHT DINNER & DEGUSTAZIONE VINI ILLIMITATA
Info > 055 212911 – info@firenzespettacolo.it

ORE 19.31 25 HOURS HOTEL FIRENZE, PIAZZA SAN PAOLINO 1

Vini Protagonisti

TENUTA DI ARTIMINO Carmignano (Po)
Grumarello 2016 Carmignano DOCG Riserva
Iris 2016 IGT Toscana Rosso
Vin Ruspo 2021 DOC Barcoreale di Carmignano Rosato
Poggilarca 2018 Carmignano DOCG

ENOTECA OBSEQUIUM WINE SHOP Firenze
Italia:
Spadaio e Piecorto Chianti Classico DOCG 2019
Spadaio e Piecorto Chianti Classico Riserva DOCG 2018
Tenuta Dodici “Colpo di Sole” 2018
Tenuta Dodici “Urga” 2016
Il Palazzo Chianti DOCG 2020
Il Palazzo “Maspino” Toscana IGT 2018
Tenuta Villanova Ribolla Gialla Collio 2020
Tenuta Villanova Sauvignon Collio 2020
Francia:
Champagne Godart Et Fils 100% Pinot Meunier “Les Cossiers”
Champagne Godart Et Fils 100% Pinot Noir “Aladiah”
Olivier Ravoire Côtes du Rhône Blanc 2021
Olivier Ravoire Côtes du Rhône Rouge 2021
Manon Côtes de Provence Rosé 2021
Costeval Coteaux d’Aix-en-Provence Rosé 2021

BANFI Montalcino (Si)
La Pettegola Igt Toscana 2021
Banfi Brut Metodo Classico
Fonte alla Selva Chianti Classico DOCG 2018
Brunello di Montalcino Castello Banfi DOCG 2017
Centine IGT Toscana 2019

TENUTA PAKRAVAN PAPI Riparbella (Pi)
IGT Toscana Rosso Prunicce
IGT Toscana Rosso Gabbriccio
IGT Toscana Rosso Cancellaia di Riparbella
IGT Toscana Rosso Beccacciaia
IGT Toscana Rosso Campo del Pari
IGT Toscana Bianco Malvasia
IGT Toscana Bianco Ribellante

GENERAZIONE SANGIOVESE Econofi srls, Montespertoli (Fi)
Azienda agricola Val di Lago: Ermione, IGT rosso
Fattoria di Doccia: Rubinato, Chianti Rufina BIO
Fattoria di Terranuova: Chianti Riserva
Azienda agricola La Collina: Chianti Classico (2020)
Azienda agricola il Poderino: Chianti Classico Riserva
Azienda Perelli: Maestà, Chianti Superiore
Azienda Poggiagrilli: Solum (Syrah-Cabernet-Sauvignon)
Podere Il Castello: Chianti  

CANTINA CAMPOTONDO Castiglione d’Orcia (Si)
Tavoleto, Bianco IGT Toscana 2021
Mezzodì, Rosso Orcia DOC 2020
Banditone, Rosso Orcia DOC 2019
Il Tocco, Rosso Orcia Sangiovese Riserva 2018

CASTELLO TRICERCHI Montalcino (Si)
Iulio 2020
Rosso di Montalcino 2020
Brunello di Montalcino 2017

BEBA Anghiari (Ar)
Beba99

WINE-SCOUT Scarperia e San Piero (Fi)
Sabatelius Blanco 2021 – Godello & Treixadura
Sabatelius Carballo Barrica 2018
Ciudá Seis – Mencià Joven 2020
Ciudá Seis – Barrica 2019
Acivro – Mencià Joven 2019
Acivro – Barrica 2019
Neno da ponte / The Boy from the bridge – Joven 2019
Nomad As Carneiras – Barrica 2018

FATTORIA DI POGGIOPIANO Fiesole (Fi)
Sangiovese in rosso e in rosa: Riserva 2016 e RosaE’ 2020
Le due facce della Toscana: Com’Era 2015 e Poggio Galardi in Anfora 2016

TENUTE VENTURINI FOSCHI Medesano (Pr)
Gemma: IGT Emilia Bianco Malvasia 2019
Gemma Gentile: IGT Emilia Bianco Malvasia 2019
EOS: IGT Emilia Bianco Malvasia Passito 2019
FONIO: IGT Emilia Bianco Chardonnay 2021 (campione da botte)

MONTEROSOLA Volterra (Pi)
Cassero 2020 Vermentino
Primo Passo 2019 Grechetto, Manzoni e Viognier
Mastio 2019 Sangiovese
Corpo Notte 2017 Sangiovese e Cabernet Sauvignon

ROCCA DI CASTAGNOLI Gaiole in Chianti (Si)
Molino delle Balze – Chardonnay IGT Toscana 2020
Poggio a’Frati – Chianti Classico Riserva  docg 2017
Stielle – Chianti Classico Gran Selezione docg 2016
Pratola – Colorino IGT Toscana, 2018
Tempi 2013
Notte Tempi 2017  

CANTINA FONTANA CANDIDA
Gruppo Italiano Vini
LUNA MATER Frascati Superiore DOCG Riserva 2018
VIGNETO SANTA TERESA Frascati Superiore DOCG 2021

Menù

Buffet antipasti
Taglieri Misti Salumi Con Schiacciata
Taglieri Misti Formaggi
Cuoppo Misto Di Verdure in pastella & Cuoppo misto di verdure in pastella e pescetti fritti

Monoporzioni Finger Food servite a passaggio
Pappa Al Pomodoro Con Stracciatella e Olio Verde
Risotto Burro Acido , Parmigiano E Zest Di Lime
Coccino di Polpo e Crema di Patata Bianca con olio al prezzemolo
Mini Baguette con Roast-Beef e Salsa Verde

Un Autunno di Vino a Trinità dei Monti

Il festival itinerante del vino diretto dal “sommelier informatico” Andrea Gori torna a Roma in una location strepitosa, a due passi da Piazza di Spagna, ospite l’Hotel de la Ville e la sua cucina, ispirata dal grande chef Fulvio Pierangelini. Serata in collaborazione con Vino In Fieri.

GIOVEDì 17 NOVEMBRE ore 19,30 - Hotel de la Ville, Roma - Via Sistina, 69, 00187 Roma - 06 977931

PRENOTAZIONI > INFO@GODSAVETHEWINE.COM - RICEVERETE CONFERMA SCRITTA - INFO 055 212911 - ingresso 40 euro tutto compreso - degustazione VINI illimitata, abbinata al menù ispirato dallo chef Fulvio Pierangelini

Vini Protagonisti

CANTINAE CLARA C (Valdobbiadene, Treviso)
CLARA C' FIORI DI VALDOBBIADENE DOCG BRUT
CLARA C' FIORI DI VALDOBBIADENE DOCG EXTRA BRUT
CLARA C' FIORI DI PROSECCO DOC BRUTISSIMO EXTRA BRUT
CLARA C' FIORI DI PROSECCO DOC ROSE' BRUT
CLARA C' BLANC DE BLANCS EXTRA DRY

FONTANA CANDIDA
(Monteporzio Catone, Lazio)
“Luna Mater” Frascati Superiore DOCG Riserva 2018
“Vigneto Santa Teresa” Frascati Superiore DOCG 2021
“Kron” Lazio IGT 2019

LA VIGNA SUL MARE
(Capalbio, Pescia Fiorentina, Maremma)
BOSCO CAPITA ROSATO 2021 SYRAH SANGIOVESE
COR D’OR VERMENTINO 2021 FERMENTAZIONE IN TONNEAUX
GUIDO MORO RISERVA 2019 SYIRAH IN PUREZZA 18 MESI IN BARRIQUE
MASOLINO 2019 SANGIOVESE IN PUREZZA SOLO ACCIAIO
ALMAR METODO CHARMAT DA UVE SYRAH
ROSE DELLA CAPITA METODO CLASSICO 72 MESI SUGLI LIEVITI UVE SYRAH

TERRE DEL BAROLO ArnaldoRivera

ArnaldoRivera Langhe doc Nascetta del Comune di Novello 2020
ArnaldoRivera Verduno Pelaverga doc 2021
ArnaldoRivera Barolo undicicomuni 2018
ArnaldoRivera Barolo Monvigliero 2018
ArnaldoRivera Barolo Bussia 2018

GRATENA (Arezzo)
GRATENA NERO 2016
GRATENA CHIANTI 2020

SOC AGRICOLA MONTECAPPONE
(Iesi, Marche)
Ergo Sum – Castelli di Jesi Verdicchio riserva classico docg 2017
Ergo – Verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore doc 2020
Cogito A. – Verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore doc 2020
Cogito R. – Marche igt grenache 2021
6818 anno di fondazione – Verdicchio dei castelli di Jesi spumante doc 2018 extra brut
Millesime’ – Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante 2015 pas dose’

GENERAZIONE SANGIOVESE
(Toscana)
La Collina : Chianti classico DOCG
Azienda agricola Valdilago Ermione IGT.
Fattoria di Doccia Rubinato DOCG.
Fattoria di Terranuova Chianti riserva.
Il Poderino Chianti classico riserva DOCG.
Azienda agricola Perelli Maestà DOCG.
Azienda agricola Poggiagrilli Chianti.
Azienda Podere il CastelloChianti DOCG.

MARTIN ORSYN
Champagne
Champagne Martin Orsyn Grande Réserve – Premier Cru - Extra Brut
Champagne Martin Orsyn Tradition – Premier Cru –Brut

AZIENDA CASTEL DE PAOLIS
- Lazio
Frascati Superiore Docg 2021
Donna Adriana 2019
I Quattro Mori 2015
Rosathea 2019

AZIENDA COL SANDAGO
- Veneto
Costa dei Falchi” – Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Brut
“Vigna del Cuc” – Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut
Wildbacher IGT dei Colli Trevigiani
Wildbacher Brut Rosé

CANTINA DEI COLLI RIPANI
- Ascoli Piceno
Grotte di Santità - Spumante Ancestrale dos. zero 100% Pecorino
Offida docg Passerina "Lajella"
Offida docg Pecorino "Mercantino"
Marche igt Rosato " il Vicolo"
Rosso Piceno Superiore doc "Castellano"
Offida docg Rosso "Leo Ripano"

CANTINE MASSIMI - PIGLIO
- Lazio
Herna - Cesanese del Piglio Superiore
Buttuti - Cesanese del Piglio Superiore
Cispio - Cesanese del Piglio Superiore Riserva
MCMXXVII - Passerina Spumantizzata

CANTINA SOLIS TERRAE
- Lazio
Doc Roma Rosso
Doc Roma Bellone
Syrah
Goccia Ambrata

SOCIETÀ AGRICOLA VALPANERA
- Friuli Venezia Giulia
Flaminius - Metodo Classico brut
Alma Rosso Riserva
Refosco Riserva
Carato - Chardonnay
Vigna Decima - Malvasia

TENUTA RIBUSIERI
- Toscana
Solaura  - Sangiovese
Sofialvento  - Spumante Sangiovese Rosè

CANTINE MASSIMI
- Lazio
Olio extravergine di oliva

POGGIO TORSELLI
CHIANTI CLASSICO 2019
CHIANTI CLASSICO RISEVA 2019 "In anteprima"
CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE 2017

Menù del ristorante dell’Hotel cucina ispirata dal grande chef Fulvio Pierangelini

Focaccia con mortadella
Passatina di lenticchie e gamberi rosa
Pizzette miste
Polpette alla pizzaiola, crema di patate
Mini vitello tonnato
3P Pane prosciutto e pomodoro
Risotto alla marinara
Pasta e fagioli, cozze e peperone crusco
Tartellette au citron
Panna cotta ai frutti rossi

Sulle Colline (Al)Belle di Riparbella

Riparbella, un nome che pare uscito da una favola fantasy, è un ridente piccolo comune a pochi km dal mare di Vada e Cecina, ricco di vigneti e insediamenti enologici.
COLLINE ALBELLE è uno di essi, il più giovane. Nasce infatti nel 2016 dall’incontro di tre appassionati della Toscana: l’enologo francese Julian Reneaud e due donne bulgare, Dilyana Vassileva e Irena Gergova.
“Abbiamo svoltato in una strada stretta e iniziato una rapida salita – ricordano - a circa 350 mt slm siamo stati accolti da un panorama aperto , il sole e poche nuvole pennellate sullo smalto blu del cielo. A catturare la nostra attenzione un vigneto abbandonato, bellissimo e di grande potenziale. Abbiamo deciso di riportarlo in vita”.



Executive man del giovane progetto è Julian Reneaud, francese di nascita e toscano di adozione, conosciuto durante una vacanza. Sangiovese, ciliegiolo, merlot e poi vermentino, canaiolo bianco e petit manseng sono coltivati secondo i criteri della viticoltura biologica e biodinamica e puntano a comporre nel tempo una gamma di vini accurati e autentici, una piccola collezione di cru declinati su vitigni autoctoni e alloctoni.

Di recente presentati i primi vini: “Inrosso” 2020, espressione di merlot, e “Inbianco” 2021, vermentino in purezza. Le particolarità̀ sta nelle scelte in vigna. Ogni vino deriva da una parcella precisa: Una parcella, Un vitigno, Un vino. “Questa è la mia filosofia – spiega Julian. Non fare assemblaggi per me significa rispettare al meglio il territorio e permettergli di esprimersi in tutte le sue sfumature”.



La vendemmia 2020 è stata la prima prova. “Ai vini”, racconta Julian, “ cerco di dare un’espressione verticale di leggerezza aromatica definita e precisa che tende alla lunghezza piuttosto che all’immediatezza, un carattere distintivo ovvero sapidità̀ per Inbianco, densità e tannini per Inrosso e, elemento più importante per me, eleganza e dinamismo.”

Le uve di merlot sono state raccolte in perfetto stato sanitario a metà agosto, garantendo un grado alcolico contenuto, aromi freschi e fruttati. I grappoli spargoli dal colore intenso e deciso hanno permesso di lavorare lentamente in vinificazione e a bassa intensità̀ sull’estrazione.
Al gusto il bouquet è delicato, dal frutto pieno e suadente di mirtillo e foglie di pomodoro con note balsamiche che sfumano nell’aroma di pino e di mare. Un sentore erbaceo di fondo rende Inrosso riconoscibile ed identitario con tannini corposi, densi ma vellutati al tempo stesso.

Due abbinamentii ideali a tavola ? A noi la fortuna di gustare quelli di Claudio Mengoni, chef di Borgo San Jacopo (1 stella Michelin): ricciola marinata in acqua di pomodoro, caviale, avicado e mela; maialino di latte in porchetta con scorzonera, scalogno al Porto e senape Dijon!

Loc. il Palazzo, Strada Terenzana 5 - 56046 Riparbella (PI), collinealbelle.com

A Merano, a Merano!

“Le ali della bellezza” è il tema scelto quest’anno da The WineHunter Helmuth Köcher che arricchisce la manifestazione in collaborazione con 5Hats nell’area Spirits Emotion, per una Cocktail & Drink Competition “Itinerari Miscelati” novità nel programma che si svolge nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

Il festival si snoda come di consueto nel Kurhaus, in GourmetArena, al Teatro Puccini, all’Hotel Terme Merano e in altri hotel meranesi. Grazie alla piattaforma WineHunter HUB, nata un anno fa in occasione della 29^ edizione digitale del Festival, è inoltre possibile seguire online l’evento e incontrare virtualmente i produttori.   
Il programma si svolge interamente dal vivo e aperto al pubblico, seppur con numeri ridotti nel rispetto delle normative vigenti anti-Covid.

The Official Selection è il cuore pulsante della manifestazione, nelle sale del Kurhaus, dove i produttori vinicoli si alternano in due sessioni, la prima nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6, la seconda nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 novembre.
Stesso format per la sezione Food-Spirits-Beer, Territorium e Consortium all’interno dell’adiacente GourmetArena: 100 produttori per volta, in due sessioni. Sempre in GourmetArena Territorium Campania Felix con una selezione di vini e delicatezze culinarie della regione Campania oltre agli showcooking con lo chef stellato Gennaro Esposito.
Ritorna Naturae et Purae - bio & dynamica: durante le cinque giornate, all’interno dell’Hotel Terme Merano: i migliori vini da agricoltura biologica e biodinamica, naturali e PIWI.
The WineHunter Area, preziosa collezione di oltre 400 etichette da più di 400 aziende diverse, occupa il podio della Kursaal e raggiunge da venerdì a domenica anche le lounge di alcuni hotel meranesi selezionati, in ognuno dei quali è possibile degustare vini appartenenti ad una specifica regione d’Italia grazie all’iniziativa The WineHunter Hotel Safari.
Nella giornata di martedì 9, infine, Catwalk Champagne, conclude come di consueto il Festival con le più rinomate maison francesi e aziende italiane produttrici di Champagne.


FUORISALONE - Per l’intera durata dell’evento, il “fuorisalone” Merano WineCitylife riunisce svago, aree tasting e master experience lungo Corso Libertà, nonché i Side Events, appuntamenti collaterali.
The WineHunter Talks prevede incontri dedicati alla sostenibilità nella filiera vinicola, ai vini in Anfora, a bio&dynamica e vini PIWI e una “Bar chat” dedicata agli spirits.
Evento clou della 30^ edizione nell’area Spirits Emotion è “Itinerari Miscelati”, la Cocktail & Drink Competition in collaborazione con 5 Hats che coinvolge 26 bartender e 26 locali, suddivisa in tre sessioni nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Assegnato per l’occasione il nuovo premio WH Globe Rosso, Gold e Platinum dalla giuria di The WineHunter Award.

Il Gala Event per l’inaugurazione della 30^ edizione è sabato 6 novembre nella Kursaal del Kurhaus, dove The WineHunter Helmuth Köcher, in presenza di un pubblico riservato, dà inizio al Festival tra ospiti d’onore e speeches che omaggiano la ricerca dell’eccellenza racchiusa nel suo motto “Excellence is an Attitude”, concludendo con la premiazione dei Platinum Award e dei vincitori del premio Emergente Sala di Luigi Cremona e Lorenza Vitale.
Sicurezza e rispetto delle norme anti-Covid sono garantite dai controlli per l’accesso di produttori e visitatori - quali il possesso del Green Pass - e da procedure di disinfezione, areazione e distanziamento all’interno di tutti gli ambienti coinvolti.

Produttori: https://meranowinefestival.com/espositori-2020/
Platinum Award: https://winehunter.it/
Area Press: https://meranowinefestival.com/area-press/
Ticket: https://meranowinefestival.midaticket.it/acquista/?id_evento=487&nome_evento=MERANO+WINE+FESTIVAL+2021

God Save The Wine: La Vendemmia in via Tornabuoni

ACQUISTA QUI IL TUO BIGLIETTO QUI
36,60 euro tutto compreso (35 euro + 1,60 euro diritti prev.)

DINNER & DEGUSTAZIONE VINI ILLIMITATA | info 055 212911 – info@firenzespettacolo.it

La Vendemmia in Via Tornabuoni
GIOVEDì 22 SETTEMBRE 2022 ore 19.31
OBICA’ Palazzo Tornabuoni - Firenze , via de’ Tornabuoni 16, 055 2773526

Da questo mese alle ore 18 God Save ... The Wine School! con Andrea Gori
La partecipazione è gratuita per i primi prenotati alla serata che si vogliono iscrivere.
Max 15 posti disponibili. Ciclo di 5 serate.

Promuovere il vino è sempre stata la nostra missione, ma soprattutto farvelo gustare nei luoghi più belli e con gli abbinamenti più adatti.
Oggi è arrivato il momento di lanciare la nostra Wine School, una serie di appuntamenti che precedono le nostre serate con protagonisti alcuni vini che troverete in degustazione.
Un percorso completo di assaggio e avvicinamento al vino con il nostro Andrea Gori che vi aiuterà a capire il vino da dentro il bicchiere nel suo mondo sfaccettato, complesso e sempre più affascinante.

1. Prima serata: tecnica d’assaggio. Analisi visiva – olfattiva – gustativa. Nozioni di tecnica d’assaggio, uso del bicchiere, fisiologia. Come si fa il vino.

Vini Protagonisti

LIS NERIS (Gorizia)
Lis 2017
Confini 2018
e una vecchia annata dal Caveau Lis Neris, Gris 2008

L’ASTEMIA PENTITA
(Barolo, CN)
Barolo docg 2018,
Barolo docg Terlo 2014 !!
Langhe Riesling 2020
Barbera d’Alba Superiore 2020
Barolo docg Cannubi 2017

CANTINAE CLARA C’ (Valdobbiadene, TV)
Clara C' Fiori di Valdobbiadene DOCG Cuvèe Extra Dry
Clara C' Fiori di Valdobbiadene DOCG Extra Brut
Clara C' Fiori di Cartizze DOCG Dry
Clara C' Fiori di Prosecco DOC Rosè Brut
Clara C' Fiori di Prosecco DOC Extra Dry
Clara C' Fiori di Prosecco DOC Brutissimo

SAN FELICE (Castelnuovo Berardenga, SI)
AVANE CHARDONNAY TOSCANA IGT 2020 0,75l
Magnum VIGORELLO TOSCANA IGT 2018 1,5l
CAMPOGIOVANNI BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017 0,75l
Magnum CAMPOGIOVANNI BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017 1,5l

LEONARDO DA VINCI (Vinci, FI)
1502 Da Vinci in Romagna Mappa di Imola Pignoletto Spumante DOC 2021
Villa Da Vinci Streda Vermentino Toscana IGT 2021
Villa Da Vinci San Zio Toscana IGT 2021
Villa Da Vinci Linarius Toscana IGT 2020

FATTORIA I COLLAZZI (Loc. Tavarnuzze, Impruneta, FI)
Otto Muri 2021 IGT Toscana
Collazzi IGT Toscana 2019
Libertà IGT Toscana 2019
Bastioni dei Collazzi 2020

CASTELLO DI MELETO (Gaiole in Chianti, SI)
Castello di Meleto spumante metodo classico
Castello di Meleto-Chianti Classico 20
Castello di Meleto-Chianti Classico Riserva 18
Castello di Meleto Chianti Classico Gran Selezione 2018

TOLAINI (Castelnuovo Berardenga, SI)
Al Passo 2019 (IGT Toscana Rosso)
Valdisanti 2019 (IGT Toscana Rosso)
Vallenuova 2020 (Chianti Classico Annata)
Vigna Montebello Sette 2018 (Chianti Classico Gran Selezione)

POGGIO TORSELLI (San Casciano in Val di Pesa, FI)
Poggio Torselli Bizzarria IGT Toscana Bianco 2021
Poggio Torselli Bizzarria IGT Toscana Rosato 2021
Poggio Torselli Chianti Classico DOCG 2019
Poggio Torselli Chianti Classico Riserva DOCG 2016
Poggio Torselli Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2017

GRATENA SOC. AGR. (Loc. Gratena, AR)
Gratena Chianti Docg 2020
Gratena Nero 2016

TENUTE VENTURINI FOSCHI (Medesano, PR)
Malvasia Gemma 2019
Malvasia Gemma Gentile 2019
Passito Eos 2019
Chardonnay Fonio 2020

FONTANA CANDIDA (Rimini)
Frascati Sup. DOCG “LUNA MATER” 2018 Riserva

Frascati Sup. DOCG “Vigneto Santa Teresa” 2021

IGT Lazio KRON 2019

INSERRATA (San Miniato)
INSIEME vino Rosso Merlot
100% Igt toscano BIO  2020
INEBRIANTE vino Rosato vino Rosato Sangiovese 100% igt toscano BIO 2020
INDACO vino rosato Merlot/Sangiovese Igt toscano 2019 BIO
INSOLITO VINO Bianco Trebbiano
Igt toscano 2021 BIO
INUSUALE vino BiAnco Sangiovese 100% Igt toscano 2019  BIO
INTRIGO Vino Bianco Chardonnay Igt toscano 2021 BIO

Menù gastronomico
Ovoline di Mozzarella di Bufala Delicata e Affumicata con Pesto di Basilico Fresco e Pesto di Pomodorini Secchi
Caprese con Treccione da 5 kg di Mozzarella di Bufala
Stracciatella Pugliese con Tartufo Nero Estivo Sott’olio;
Stracciatella con Acciughe di Cetara Sott’olio e Pomodoro Secco
Hummus di Peperoni Rossi con Peperone Crusco di Senise IGP, Aceto Balsamico, Focaccia ai Semi
Pizzetta Bufala DOP e Pizzetta Verdure
Crocchetta di Casatiello
Ravioli Freschi di Mozzarella e Limone, serviti con Melanzane, Pomodori Datterini, Scaglie di Parmigiano Reggiano DOP Vacche Rosse
Polpetta di Chianina e Salsiccia con Salsa di Pomodoro Fresco
IL DOLCE
Crema di Mascarpone e Passito con Sbrisolona
Torta Caprese

Merano fa 31: Radici, Arte, Sostenibilità le tematiche del celebre WineFestival

Un summit sulla sostenibilità, il consueto appuntamento con Naturae et Purae e uno speciale focus sui vini sostenibili con Georgia, Campania e Abruzzo a confronto: la rassegna ideata da The WineHunter Helmuth Köcher, prestigioso palcoscenico delle eccellenze wine & food italiane e internazionali, valorizza e sostiene sempre più il tema green, in un ricco programma che include anche talk, masterclass e showcooking.
 

Tra le novità, inoltre, la premiazione dei Platinum Award durante la cerimonia di apertura del festival, con ospite d’eccezione Gerry Scotti, e il cortometraggio di Carlo Guttadauro che narra le origini della manifestazione meranese.
Fino a 6.500 i visitatori attesi, oltre 700 produttori presenti tra Wine, Food - Spirits - Beer, più di 330 etichette nella The Winehunter Area, oltre 50 eventi tra 16 materclass, 1 summit suddiviso in 6 presentazioni, 7 talks, 2 presentazioni di libri e 18 chef ospiti per numerosi shoowcooking e special dinner: tra radici, arte e sostenibilità, ecco i numeri del 31° Merano WineFestival.

OPINION LEADER E STAKEHOLDERS COINVOLTI NEL SUMMIT “RESPIRO E GRIDO DELLA TERRA”, artisti e nomi illustri del mondo dello spettacolo che sostengono il mondo del vino, difendendone qualità e cultura in Italia e nel mondo. Insieme ai migliori prodotti vino e culinaria selezionati durante l’anno da The WineHunter che entrano in scena tra le sale del Kurhaus e la Gourmet Arena, oltre 700 in totale, suddivisi in due sessioni espositive. Trovano inoltre spazio 7 talks, 16 masterclass, showcooking, 2 presentazioni di libri e un “Red Wave”, il fuorisalone che anima Merano nelle giornate del festival, ancor più coinvolgente, per non dimenticare le oltre 330 etichette presenti nella The WineHunter Area.
 
SOSTENIBILITÀ. Ad aprire il WineFestival è il summit “Respiro e grido della terra”, il 4 e 5 novembre: sei incontri, gruppi di analisi e approfondimento che affrontano il problema dell’acqua, in quanto risorsa primaria e fondamentale per la vita, l’innovazione, la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle filiere enologiche, le certificazioni in viticoltura, nonché alcuni case history come il modello “Abruzzo sostenibile”.
Summit che ha come scopo finale la redazione di un MANIFESTO  sottoscritto da tutti gli opinion leader e stakeholders e consegnato al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Focus sulla sostenibilità anche attraverso i modelli messi in pratica da Campania e Georgia a confronto, tra talk, degustazioni e showcooking.
Per finire con l’ormai consolidato appuntamento Naturae et Purae (dal 4 al 7 novembre), convegno ideato da Helmuth Köcher e dal giornalista Angelo Carrillo, quest’anno dedicato al tema “Wine Resilience - Spiriti Estremi” - Dalle isole del mediterraneo a quelle dello spirito.
 
RADICI. Merano WineFestival affonda le sue radici nel passato e guarda al futuro. Da vedere il cortometraggio del regista Carlo Guttadauro che narra le origini di Merano WineFestival: al Teatro Puccini venerdì 4 novembre alle 18.30.
 
ARTE. A partire dalle location meranesi che la ospitano, dalle affascinanti sale del Kurhaus al Teatro Puccini, sono tante le iniziative legate al mondo della creatività in partnership con Merano Arte.
Per i The WineHunter Talks presso l’Hotel Therme, presentazione di due libri quali “Il Bicchiere d’Argento” a cura di Cucchiaio d’Argento e in collaborazione con Luca Gardini e “I Vini del Cuore”. E ancora una panoramica sulle anfore Georgiane “Terracruda” (domenica 6) e l’arte della mixology con Itinerari Miscelati (martedì 8) quando nella Sala Rotunde al 2° piano del Kurhaus 8 bartender provenienti da tutta Italia si sfidano con la mistery box dei prodotti selezionati da The WineHunter per il The WineHunter Globe Platinum, i titoli di miglior Bartender Cocktail, miglior Bartender Drink d’Italia e miglior locale d’Italia.
 
LA SELEZIONE WINE ITALIA, THE WINEHUNTER SELECTION AREA, WINE INTERNAZIONALE  E CATWALK CHAMPAGNE sono all’interno del Kurahus, mentre la GourmetArena rimane location prediletta per “Food - Spirits - Beer”, con l’area riservata a Territorium & Consortium Campania tra eccellenze e showcooking e, novità di quest’anno, un format simile dedicato alla regione Abruzzo.
Nel prolungamento della Gourmet Arena, invece, viene inaugurata la Buyer & Financial Area

THE WINEHUNTER TALKS NATURAE ET PURAE, il focus targato Merano WineFestival sui vini biologici, biodinamici, naturali, orange, PIWI di agricoltura integrata, si svolge all’interno dell’Accademia degli Studi Italo Tedeschi, mentre all’Hotel Terme Merano si svolgono tutte le masterclass della 31^ edizione.
Spazio d’eccezione anche quest’anno per la GEORGIA, presente con 10 produttori, 2 showcooking con la partecipazione di chef georgiani e un “Exclusive Dinner Georgia & Campania”.
E nello storico Teatro Puccini ritorna l’appuntamento con il concorso “Emergente Sala” (sabato 5) che coinvolge e premia giovani talenti emergenti nel settore sala. A fare da prestigiosa cornice alla rassegna, il Red Wave: il tappeto rosso del Fuori Salone.
 
LA CERIMONIA DI APERTURA DEL FESTIVAL, sabato 5 novembre dalle 19, è anche occasione per la premiazione dei Platinum Award 2022, massimo riconoscimento assegnato dal The WineHunter Helmuth Köcher. Tra gli ospiti della serata, anche Gerry Scotti che che ha ottenuto la Corona dei Vinibuoni d’Italia 2023 per il suo Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Extra Brut e riceverà dalla guida del Touring Club Italiano un premio speciale in qualità di ambasciatore del vino italiano.

PROGRAMMA 31° MERANO WINE FESTIVAL
https://meranowinefestival.com/#home-programma


VERSO IL VINITALY/1: Al mondo piace il Nobile. Toscano.

Presidente Buongiorno, vogliamo cominciare questa chiacchierata “dando i numeri del Nobile all’indomani dell’Anteprima? E con un primo bilancio della manifestazione…
“Abbiamo ricevuto in tre giorni 1500 tra operatori e appassionati (in questo caso paganti), senza contare i circa 160 giornalisti da tutto il mondo. Direi che l'Anteprima non solo è tornata ai livelli pre-pandemia, ma li ha addirittura superati. E non solo in termini di presenze: anche dal punto di vista della partecipazione delle nostre aziende siamo a quasi 50, più della metà dei soci, questo fa capire quanto questo evento sia importante per la promozione del vino”. 

Le novità che avete introdotto, a partire dalle Pievi, come stanno funzionando?
“La prima novità è sicuramente "Toscana" in etichetta. Se dal punto di vista della nomenclatura va a completare, soprattutto per l'estero, la chiarezza dell'origine diminuendo l'annoso problema di confusione con il nome del vitigno, l'obbligatorietà di citare questa importante menzione è un successo dal momento che anche altre denominazioni importanti a livello regionale hanno avviato la stessa richiesta alla Regione. Pievi è un progetto in divenire, stiamo attendendo il via libera dal Masaf, ma già di successo considerando che pur non avendo la certezza quasi tutte le cantine lo stanno producendo. Un progetto tra l'altro che ha trovato riscontro tra i più importanti opinion leader a livello internazionale che hanno condiviso l'idea di raccontare il Vino Nobile di Montepulciano anche attraverso la sua storia, così come è con le Pievi appunto.
Dal 2022 siamo la prima denominazione ad avere la certificazione Equalitas: questa è un'altra importante novità a livello di Consorzio, consolidata da un numero percentuale: circa l'80% delle aziende vinicole ha fatto qualcosa per raggiungere questo obiettivo. 

Si dice talvolta che Il Nobile di Montepulciano è un po’ “schiacciato” da vicini ingombranti, il Chianti Classico da una parte, il Brunello di Montalcino dall’altra. Come vivete questi “parenti” e quali sono le Vostre strategie per affermare la vostra specifica identità.
Direi che ormai queste tre denominazioni che ha citato viaggiano sulla stessa linea d'onda. Prova ne è che le Anteprime nascono proprio dall'unione di questi tre consorzi oltre venti anni fa. A livello internazionale il Vino Nobile si posiziona forse ancora meglio di altre denominazioni blasonate toscane, senza contare che nel 2022, dati della Regione Toscana, siamo stati la denominazione con più crescita in valore e vendite, segno evidente che l'interesse di mercato c'è e sicuramente, considerando anche una produzione più piccola rispetto alle grandi denominazioni toscane, il livello di percezione del consumatore è alto”.

Può anticiparci i vostri impegni prossimi venturi?
Sul fronte produttivo aspettiamo a giorni l'approvazione di Pieve. Sulla promozione marzo e aprile saranno mesi importanti per Prowein in Germania e Vinitaly in Italia, saremo presenti con stand consortile e interverremo con eventi collaterali. Poi c'è la promozione all'estero che non si ferma e che proseguirà quest'anno nei mercati di riferimento tra cui Usa e Canada. Torneremo poi, questa volta in presenza, anche in Oriente.

 

Due o tre cose imparate nel Valdarno di Sopra

Lo scorso martedì 16 maggio, ospite l’anfiteatro del Borro, nella tenuta omonima di Ferragamo a Loro Ciuffenna, al confine tra Valdarno e Casentino, si è tenuta una giornata di approfondimento della denominazione organizzata dal Consorzio Valdarno di Sopra DOC, che comprende circa 20 aziende vinicole di varie dimensioni e caratteristiche.

PRESENZE
Oltre 40 i giornalisti italiani e stranieri settore presenti, tra cui Monica Larner, Marco Sabellico curatore nazionale del Gambero Rosso, Mario Busso direttore di Vinibuoni d’Italia Touring Club, Jeffrey Porter di The Wine Enthusiast e Gilles Durand -Daguin per Bettane & Desseauve France. Inoltre noti enologi: Carlo Ferrini, Stefano Chioccioli e Maurizio Alongi, l’agronomo- produttore Ruggero Mazzilli e Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, in collegamento video.

TERRITORIO
Sarà sembrato un po’ scontato ai più avvezzi, ma da ogni parte si è ripetuto e sottolineato con forza quanto oggi conti il territorio come fattore identitario nella produzione vinicola. Nel caso specifico, avvicinarsi al Valdarno di Sopra ha il sapore della scoperta, un qualcosa che se non è nuovo è però per tanti come se lo fosse, quindi ok il vitigno ma il territorio, il terroir, ecco quello che va conosciuto e apprezzato.

CAMBIAMENTO CLIMATICO
Su questo tema si è espresso con una pacata esposizione il meteorologo Paolo Sottocorona. Ecco cosa ci ha detto e cosa se ne può dedurre.
1 - il cambiamento climatico fa parte della storia del mondo, è sempre avvenuto ma in periodi lunghissimi, migliaia di anni, mentre adesso si è concentrato in pochi decenni.
2 - la causa principale, l’accelleratore, è stata la rivoluzione industriale di fine ‘800 che ha portato ad un aumento dell’anitride carbonica nell’atmosfera del 50% negli ultimi 100/120 anni, Il famoso biossido di carbonio (CO₂).
3 - Non si deve credere che farà solo più caldo. Ci sarà e c’è invece molta differenza nel manifestarsi di questo fenomeno nelle più diverse aree del mondo. Cambiano cioè i meccanismi che determinano il riscaldamento, e non si tratta dunque di una variazione uniforme.
4 - Tutto porta a pensare – ha detto Sottocorona - che l’Italia entri in una fascia di minori precipitazioni (evitare ironie su quanto accaduto di recente in Emilia Romagna, ndr).
5 - È importante che la Politica metta in campo strategie efficaci per affrontare il fenomeno.
Fine collegamento con il meteorologo e qui scatta la riflessione personale. Direi che si entra in una nebulosa… anche perché Il mondo europeo incide solo per il 7% nello sviluppo globale di questo fenomeno. Proprio per questo - in attesa che il restante 93% del mondo si adegui - viene da pensare che nel tempo breve si debba piuttosto intervenire “a valle” di questo fenomeno - messa in sicurezza del territorio, risparmi energetici mirati, impianti di desalinizzazione acqua marina, nuove accortezze nella produzione agroalimentare – anziché perseguire con tabelle di marcia forzate riconversioni di apparati produttivi e di consumo abbastanza irrealistiche e dai costi sociali imprevedibili. Questo non significa rinunciare all’obbiettivo, ma declinarlo in modo realistico e sostenibile – ecco, appunto, sostenibile! – dalla grande maggioranza della popolazione europea.

LA VIGNA NON È UN’UGA
La scelta del Consorzio Valdarno di Sopra Doc è stata di non introdurre in disciplinare sottozone come Menzioni o Unità Geografiche Aggiuntive (MGA e UGA), ma di scegliere la via dell’indicazione “Vigna” in etichetta, ovvero l’inserimento delle migliori vigne aziendali, studiandone clima, esposizione e qualità delle uve. Una scelta che si differenzia da quelle lanciate da altri Consorzi e che in questo caso ha trovato il consenso di diversi opinion leader del settore: Stefano Chioccioli, noto enologo, Jeffrey Porter, “Wine Enthusiast”.

IL BIOLOGICO, TEMA CLOU DELL’EVENTO
La proposta forte del Consorzio è inserire in disciplinare il metodo biologico nella produzione dei vini. Un metodo peraltro praticato da tutte le aziende partecipanti al Consorzio. L’idea è meritevole e piace a tutti (plauso dall’assessore all’Agricoltura di Regione Toscana Stefania Saccardi, dalla presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini e dall’on. Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura UE.
Ma c’è un MA…. Lo ha ricordato la Dott.ssa Roberta Cafiero del Ministero dell’Agricoltura. A livello normativo la strada non è facile “non perché non sia un’idea virtuosa che condividiamo, ma perché la Denominazione di Origine è una denominazione di prodotto, mentre quella del biologico è una certificazione di metodo e metterle entrambe come condizioni obbligatorie non è normativamente semplice”. Comunque porte aperte al confronto, vediamo… intanto per rafforzare il messaggio Luca Sanjust, presidente del Consorzio, ed Ettore Ciancico, direttore, entrambi conduttori del convegno, hanno presentato in anteprima il logo della nuova associazione “Produttori VigneBio Valdarno”, che riunisce tutti i produttori aderenti con vigneti già in regime biologico.

I VINI
La mattinata si è conclusa con Sandro Sangiorgi, fondatore di Porthos, accreditato formatore del mondo del vino, che ha introdotto la degustazione “Otto Produttori, nove vini e due belle annate” dedicata a 2016 e 2019 in Valdarno di Sopra. Meritorio il servizio sommelier della delegazione AIS di Arezzo per far apprezzare e scoprire le notevoli differenze gustative nei vini offerti: La Salceta, ruschieto sangiovese; Migliarino e Montozzi, riserva sangiovese; Tenuta Sette Ponti, Vigna dell’Impero; Fazzuoli, Pugnitello; Il Carnasciale, Caberlot; Campo del Monte, Cabernet Sauvignon; Petrolo, Galatorna e Boggina.
Nel pomeriggio 15 produttori soci della denominazione hanno esposto la loro produzione nei banchi di assaggi aperti al trade e agli operatori di settore.

www.valdarnodisopradoc.it


Primavera nel Chianti Classico: Borghi Medievali, Castelli e Natura

La primavera nel Chianti Classico si apprezza grazie a paesaggi mozzafiato, borghi medievali, percorsi nella natura e meravigliosi castelli. Oggi vi consigliamo diversi luoghi del Chianti da visitare e amare, per un aprile spensierato e sorprendente.

a cura di Carlotta Martelli Calvelli

Greve in Chianti e il Museo del Vino
Tra i luoghi imperdibili di questo angolo di Toscana vi è senza dubbio Greve in Chianti. La pittoresca cittadina, incastonata in un paesaggio splendido e un tempo crocevia di commercianti e viaggiatori, è famosa per il bellissimo centro storico, tutto da scoprire. Cominciate la visita dalla sua piazza principale, Piazza Matteotti, che ospita un mercato settimanale di prodotti locali, per poi proseguire con la chiesa romanica di Santa Croce e il palazzo del Comune, entrambi di grande interesse storico-artistico. Per gli appassionati, consigliamo il Museo del Vino, ideale per scoprire la storia e la cultura del vino nella regione del Chianti. Si trova in un edificio storico del XIV secolo in centro e ospita una vasta collezione di attrezzi tradizionali per la produzione del vino, insieme ad esposizioni sulle tecniche di coltivazione della vite e sulla storia dell'industria vinicola nella regione. Qui è possibile prendere parte a degustazioni guidate da esperti e corsi per chi vuole approfondire le proprie conoscenze.
info utili: Museo del Vino in Viale Vittorio Veneto, 55, 50022 Greve in Chianti - 055 854 6404

Castellina in Chianti e il Museo Archeologico 
Proseguiamo il nostro tour facendo tappa a Castellina in Chianti, paesino di origine etrusca situato sulla famosa Strada del Chianti, che offre molte attrazioni turistiche e culturali. Tra le sue vie acciottolate e i vicoli tortuosi si ammirano palazzi medievali e rinascimentali, chiese antiche e torri imponenti. Una delle chiese più importanti della città è la Chiesa di San Salvatore, costruita nel XII secolo e successivamente ampliata e decorata in stile gotico. Altra attrazione è la Fortezza del Girifalco, su una collina a pochi passi dal centro. Questa fortezza medievale è stata costruita nel XIII secolo per proteggere il territorio dalle invasioni nemiche. Oggi ospita un museo e offre una vista panoramica mozzafiato.
Da non perdere anche il Museo Archeologico del Chianti: una vasta collezione di reperti archeologici che raccontano la storia del territorio dalla preistoria all'epoca etrusca e romana. Ceramiche, oggetti in bronzo, monete e statue, tutti provenienti dal territorio circostante. In particolare, il museo è famoso per la sua collezione di urne cinerarie etrusche. La cittadina inoltre si trova all'interno del Parco Naturale della Val di Merse, un'area protetta che offre molte opportunità per escursioni a piedi e in bicicletta, con sentieri che si snodano tra boschi di querce e fiumi cristallini.
info utili: Museo Archeologico del Chianti in Piazza del Comune, 17, 53011 Castellina in Chianti SI. Tel. +39 0577 742090.

La Strada dei Castelli 
Tra le bellezze da scoprire vi è senza dubbio La Strada dei Castelli del Chianti, un percorso affascinante che prende vita nel comune di Gaiole, in provincia di Siena, e si compone di sei itinerari contraddistinti tra loro da differenti colori. Ciascuno è facilmente percorribile a piedi e si caratterizza per la presenza di castelli di suggestiva bellezza. Uno su tutti è il Castello di Brolio, costruito in età longobarda e celebre location del film “Io ballo da sola”. Grazie alla sua posizione strategica, tra Firenze e Siena, fu luogo di continue battaglie, i cui segni sono visibili ancora oggi sulle facciate. Oggi è possibile mangiare presso la sua osteria e prendere parte a numerosi tour per visitare il Chianti. Altra tappa da non perdere il Castello di Meleto, sede dei monaci Benedettini nel XI secolo e teatro di guerre tra Guelfi e Ghibellini. Si assapora la sua incredibile atmosfera soggiornandovi o prendendo parte a degustazioni di vini e prodotti tipici. Anche il Castello di Tornano merita una visita. Splendida struttura medievale arroccata sulla cima di una collina, è ideale per rifocillarsi con degustazioni di Chianti Classico o prendere parte a una cooking class.
Informazioni utili:
Castello di Brolio: Località Madonna a Brolio, 53013 Gaiole In Chianti (SI).
Castello di Meleto: Località Castello di Meleto, 53013 Gaiole In Chianti (SI).
Castello di Tornano: Strada Provinciale 408 di Montevarchi, Km 20.2, 53013 Loc. Tornano, Gaiole in Chianti (SI).

Gaiole in Chianti
Tra i luoghi da non perdere a Gaiole in Chianti la Pieve di Spaltenna, una bellissima chiesa romanica situata sulle colline, risalente al XII secolo e famosa per le sue decorazioni in stile gotico. L'interno ospita molti affreschi tra cui una Madonna con Bambino di scuola senese.
Anche Badia a Coltibuono merita una visita. Si tratta di un'abbazia benedettina situata in una posizione panoramica, circondata da boschi, uliveti e vigneti. L'abbazia ospita oggi una rinomata azienda vinicola e un ristorante di tradizione toscana, con ingredienti locali e biologici, in una posizione incantevole con una vista mozzafiato.
Più a nord il già citato Castello di Meleto, fortezza medievale risalente al XIII secolo. Oggi una delle principali aziende vitivinicole della zona. Gli ospiti possono partecipare a degustazioni di vini e visite guidate dell'azienda, scoprendo il processo di produzione del vino e la storia dell’abbazia.
Infine, il Museo del Vino di Gaiole, all’interno del menzionato Castello di Brolio, offre ai visitatori un'esperienza unica per conoscere la storia della produzione del vino in Toscana. Il museo ospita una vasta collezione di attrezzi e macchinari utilizzati nella produzione del vino, nonché una sala degustazione per provare i pregiati vini.

Pieve di San Paolo in Rosso
Rimaniamo nel comune di Gaiole in Chianti per spostarci a Poggio di San Paolo e ammirare la splendida chiesa romanica, Pieve di San Paolo in Rosso. Risalente al XII secolo, si trova in una posizione panoramica sulla cima di una collina, circondata da ulivi, vigneti e boschi. La sua stupefacente bellezza risiede nella facciata romanica, con un magnifico portale con archivolto decorato con figure umane, animali e vegetali. All'interno preziosi affreschi risalenti al XIV secolo, che rappresentano scene della vita di Gesù e dei santi. Inoltre, la chiesa è famosa per ospitare un pregevole organo a canne del XVIII secolo, uno dei pochi rimasti in Toscana in ottime condizioni di conservazione.

Il Parco Sculture a Pievasciata
Aperto al pubblico nel 2004 a Pievasciata, Castelnuovo Berardenga, dai coniugi Giadrossi, il Parco Sculture del Chianti si estende su 7 ettari di bosco e presenta una mostra permanente di installazioni e sculture dislocate lungo un circuito di un chilometro, realizzate da artisti internazionali. Ciascun artista è stato invitato a realizzare un’opera che fosse il più integrata possibile con il paesaggio circostante. Il risultato è un connubio perfetto tra arte e natura: un museo a cielo aperto in cui la luce, gli alberi, i colori e i suoni sono parte integrante dell’esperienza artistica.
Passeggiando si può incontrare il Labirinto di Jeff Saward, l'Arcobaleno di Federica Marangoni, l'imponente scultura in vetro e acciaio del greco Costas Varotsos, le colorate mucche di Vincent Leow e altri sorprendenti capolavori. Molte opere sono interattive: si percorrono, si ascoltano o sono un punto di osservazione dal quale guardare il mondo circostante. Anche il piccolo paese di Pievasciata si è trasformato in Borgo d’Arte Contemporanea. Qui è possibile scovare dieci opere d’arte, tra cui i Peperoni Giganti e gli Struzzi Metropolitani di Yu Zhaoyang.
Informazioni utili S.P. 9, Loc. La Fornace 48/49. Tel. 0577 357151.

Montefioralle
Se il Chianti è rinomato per custodire alcuni dei borghi più belli della Toscana è anche merito della suggestiva Montefioralle, piccolo capolavoro architettonico che domina l’alta valle del fiume Greve e il crinale dei Monti del Chianti. Passeggiare per i suoi vicoli è un ristoro per l’anima e vi consigliamo di farlo dalla porta di accesso, ovvero la Porta dell’Orologio con vista panoramica d’eccezione. Proseguite poi verso la Chiesa di Santa Maria, risalente al XII secolo e caratterizzata da un bellissimo portale in pietra con decorazioni romaniche. All'interno affreschi e dipinti d’epoca. Montefioralle si è sviluppata nel corso dei secoli per anelli concentrici intorno al castello che domina il colle, mentre il centro abitato è racchiuso all’interno delle mura. Il Castello risale al X secolo e fu dimora di importanti famiglie toscane, mentre le mura medievali sono in gran parte intatte e costituiscono una delle principali attrazioni di questo borgo. Avventuratevi sopra le mura per godere di una splendida vista e scattare l’immancabile foto! Infine una visita alla Chiesa di Santo Stefano per ammirare la preziosa tavola ducentesca raffigurante la Madonna col Bambino del Maestro di Montefioralle e una Trinità fra quattro santi attribuita al Maestro dell’Epifania di Fiesole. Per una pausa rilassante, nella piazza principale bar e ristoranti per gustare qualche prelibatezza. 

La Strada del vino e dell’olio 
Una strada e mille assaggi nel territorio del Gallo Nero. Così si presenta uno degli itinerari più famosi della Toscana. Aziende vinicole e oleicole del Chianti Classico, strutture ricettive, ristoranti, artigiani sono, infatti, il minimo comune denominatore di un lungo itinerario davvero unico nel suo genere. Un percorso unico che si snoda per circa 200 chilometri e comprende numerosi comuni, tra cui Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Radda in Chianti e Gaiole in Chianti. Lungo la strada, è possibile ammirare splendidi panorami delle colline toscane e visitare numerose cantine, degustare i vini e l'olio prodotti localmente.
Da non perdere Villa Vignamaggio, un tempo dimora di Lisa Gherardini, la musa di Leonardo da Vinci che ispirò il celebre dipinto della Gioconda. La strada è qui da sempre, ma i suoi tesori crescono ogni giorno. Per scoprirli basta solo percorrerla. Il 15 dicembre 2008 la Strada del Vino e dell’Olio del Chianti Classico è diventata un’associazione nata per promuovere e valorizzare la “Strada” di ieri, ma soprattutto quella di oggi.

Radda in Chianti
Last but not least non può mancare una visita a Radda in Chianti. Il borgo sorge su una collina a 530 mtslm ed è caratterizzato da stretti vicoli lastricati, case in pietra e antiche chiese. Uno dei luoghi più suggestivi del centro storico è la Piazza del Castello, dove si trova il Palazzo del Podestà, risalente al XIV secolo, e la Torre del Cassero, un'antica torre difensiva che offre una vista panoramica.
Da non perdere La Casa del Chianti Classico, all’interno dell’antico convento di Santa Maria al Prato. Questo spazio offre proposte dedicate al vino e alla cultura del territorio, attraverso un percorso sensoriale e informativo da poter svolgere presso il bistrot Al Convento. Spazi per esposizioni, corsi di cucina e una terrazza sulle colline del Chianti sono solo alcune delle proposte di questo luogo dell’accoglienza enoculturale.
Informazioni utili: Casa Chianti Classico in circonvallazione Santa Maria, 18, 53017 Radda in Chianti SI. Tel +39 0577 738187.

ph credit Rossana Viola

CARUSO in FESTIVAL!

Sabato 15 e domenica 16 luglio VI edizione del Caruso Wine & Food Summer Festival, manifestazione dedicata al vino e al buon mangiare organizzata a Villa Caruso di Bellosguardo a Lastra a Signa dall’Associazione della Villa con Firenze Spettacolo e Promowine e il patrocinio del Comune.

Venerdì 14 la grande cena in terrazza per l'opening del festival.
Per chi partecipa alla cena l'ingresso al festival solo 10 euro.

PRENOTATE ENTRAMBI GLI EVENTI a info@firenzespettacolo.it - riceverete conferma scritta. info 055 212911

Sulla colline intorno a Firenze la maestosa villa con giardino all’italiana offre una vista mozzafiato, circondata dal parco monumentale nonché sede permanete del Museo Enrico Caruso dedicato al famoso tenore napoletano che è stato il proprietario di questa Villa la quale prende appunto il suo nome.

CARUSO WINE & FOOD SUMMER FESTIVAL si svolge per la parte Tasting & Market nelle sale e saloni, al chiuso, per cui l’evento è assicurato anche in caso di maltempo. Nel giardino invece le offerte gastronomiche per una ricca merenda o una cena al fresco in campagna. Protagoniste circa 35 aziende vinicole e eccellenze gastronomiche artigianali.

La qualità è sempre molto alta e vengono privilegiate aziende artigianali e familiari così da offrire sempre qualcosa di nuovo da scoprire e comprare. Le aziende provengono da varie parti d’Italia: Piemonte, Veneto, Lombardia, Sicilia, Puglia e naturalmente la Toscana quasi totalmente rappresentata in tutte le sue DOC, DOCG e IGT e tipologie, Rossi, Bianchi, Rosati e Bollicine. Novità di questa edizione qualche azienda straniera: si assaggiano così anche vini e spumanti francesi e spagnoli. Tra le eccellenze gastronomiche specialità regionali come formaggi, miele, biscotti, zafferano, pasta e dolci.

Il Festival è anche una bella occasione per passare un pomeriggio in relax dove alternare le degustazioni a momenti di riposo o passeggiate nel parco. Nel tardo pomeriggio il DJ SET a cura di Leo Daddi con musica rilassante, una vera occasione per godersi il tramonto in tranquillità e fuori dal caldo cittadino. Non mancano stand gastronomici per merende e cene open air.

Venerdì 14 luglio A Cena con Caruso
anteprima speciale del Caruso Wine & Food Summer Festival - per chi partecipa alla cena l'ingresso al festival è 10 euro!
Menu Cena Buffet a cura Osteria del Pratellino
ore 20 - 35 euro tutto compreso
– info e prenot. 055 212911 | info@firenzespettacolo.it
Per iniziare
Pizza di scarola, olive nere e provola
Panzanella croccante (Toscana classica ma non troppo)
Insalata di trippa e nervetti con sedano croccante (un Quinto Quarto non può mancare in entrambe le cucine)
Pappa Mary (pappa al pomodoro fredda con gelatina di vodka e tutto il condimento del Bloody Mary)
Aringa marinata alla povera (il venerdì anche un po’ di pesce)
Primi
Sartù di riso (un grande classico della cucina nobile napoletana)
Ravioli alla Caruso (omaggio americano al grande tenore)
Secondi
Parmigiana di melanzane (Vegetariano) (da servire subito dopo i primi che non hanno opzione vegetariana)
Polpo alla Luciana (pesce per il venerdì)
Tonno del Chianti con fagioli nostrali bio (Classicissimo, fresco e sempre apprezzato)
Dolci
Torta Caprese (senza glutine)
Zuppa Inglese (i napoletani dicono che l’hanno inventata loro)

AZIENDE PARTECIPANTI
lista in progress


LEONARDO MANETTI
CLIO CICOGNI
CASTELLI DEL GREVEPESA
ROSSI D’ASIAGO
CRIOLIN
CARLO ALBERTO NEGRI
AGRICOLA MATTE’
BORGO MACERETO
DIOTISALVI
ENOMUNDOS
PODERE LA BOTTA
PODERE FORNACE
SPARLA & GERARDI Champagne
ROSSO PURO
LA BEEO BAITA
COLLINE ALBELLE
CANTINA LE PIETRE
ORMAE VINAE
SALIS TERRAE
VILLA VALLACCHIO
CANTINA GARUTI
VAIOT
SCURTAROLA
ROLAND MERCANTE DI VINO
DELIZIE DEL MARCHESATO
BANCO COLLETTIVO
VENTURINI FOSCHI
PODERE LA MADIA
SAN MICHELE AI PIANONI
AZ. AGR. IL COLLE
ANAG Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa

EXTRA WINE E FOOD
WINE PILLS

FOOD RISTORO
Tuscany Brothers
Cantini
Osteria Pratellino

COME ARRIVARE A VILLA CARUSO


Per chi viene dall'autostrada A1, uscire a Firenze-Scandicci, prendere la S.G.C. Fi-Pi-Li in direzione Pisa e uscire a Lastra a Signa. Procedere diritti sulla statale in direzione Empoli, oltrepassati 3 semafori (il primo situato a Lastra a Signa, il secondo nella frazione Ponte a Signa e il terzo nella frazione Porto di Mezzo) girare alla prima strada a sinistra (Via Pavese) e proseguire sulla strada asfaltata che conduce direttamente al cancello di Villa Caruso di Bellosguardo. Se muniti di navigatore satellitare, si consiglia di impostare Via Cesare Pavese e non Via di Bellosguardo.

Villa Caruso Bellosguardo - Via Bellosguardo, 54 - 50055 Lastra a Signa (FI) – ingresso 15 euro compresi degustazione e assaggi – ore 15-23 - info e prenot 055 212911 - info@firenzespettacolo.it - info@promowine.it - www.firenzespettacolo.it

La Sala del Torriano: a Montefiridolfi l’ABC del Chianti Classico

Metti che uno voglia imparare il Chianti Classico. Proprio così. Ecco, un suggerimento è immergersi nella storia di un'azienda di questa denominazione, un'azienda media come dimensioni, concentrata sul Sangiovese, vitigno principe di questo storico e celebre vino toscano, senza farsi distrarre da altre etichette con diverse combinazioni di vini cugini prodotti con metodi e disciplinari diversi.
Un luogo perfetto per affrontare questa esperienza e farsi una solida base di conoscenza del Chianti Classico è un'azienda come la Sala del Torriano a Montefiridolfi: qui troviamo quel concentrato di cose decisive per avvicinarsi alla scoperta di questo vino senza distrazioni: una proprietà agricola storica, vigneti splendidi, la cantina di produzione e un'accoglienza agrituristica contenuta ma molto tipica.

Siamo a 20 minuti da Firenze, nel territorio di San Casciano. Di proprietà di Francesco Rossi Ferrini (figlio del celebre medico fiorentino padre dell’ematologia) ha nel tempo intrecciato le storie di due cantine: la Sala e il Torriano. La seconda era l'azienda storica della famiglia materna acquistata dal nonno nel 1937. Nel 2010 ai 22 ettari originari si è aggiunta La Sala e oggi complessivamente si contano 75 ettari totali costituiti da boschi, 3000 piante di ulivi e 34 ettari di vigneti di cui oltre l’80% coltivato a uve sangiovese, mentre il restante 20% vede sia merlot e cabernet sauvignon, sia varietà autoctone come colorino e pugnitello. L’età media dei vigneti è di circa 15 anni.
La differenza tra i due terreni e vigneti offre una discreta scelta nella creazione in cantina dei blend.

Schematicamente si può dire che i vini da La Sala sono più minerali e freschi, quelli del Torriano maggiormente strutturati e dai colori più intensi. Microclimi diversi marcano una forte identità territoriale e regalano notevole equilibrio ed eleganza. Nel 2017 ha iniziato la conversione al biologico, conclusasi nel 2020.
Equilibrio è la parola chiave che emerge da una verticale delle loro annate, sia Chianti Classico docg (2014, 15 e 16) che nella Gran Selezione (la 2018 ci è rimasta nel cuore). Equilibrio che è la cifra di questa azienda e di questi vini dove acidità, territorialità, frutto imboccano un percorso di serena affermazione che ogni anno promette di regalarci qualche sensazione in più, al costo anche di rinunciare a farsi vino come accaduto nel 2017 quando Ferrini, non convinto dalla vendemmia, decise di non fare uscire l’annata.

Lo staff conta su Stefano Di Blasi, consulente esterno dal 2010; Ovidio Mugnaini, enologo ed agronomo interno, Elena Zanasi al marketing.
Si apprezzano l’etichetta della Gran Selezione, della Grappa e del Vin Santo realizzate dall’artista toscano Silvano Campeggi, “Nano” (Firenze 1923 – 2018).



Da sottolineare per i nostri lettori il bel Agriturismo a 700 metri da Montefiridolfi, nel punto più alto della strada panoramica che dal Castello di Bibbione porta a Tignanello. 4 appartamenti in stile toscano, natura incontaminata, piscina, visita alla cantina, degustazioni, per un soggiorno nella campagna toscana, a pochi km dalla città.  

www.iltorriano.it

Prodotti, le schede tecniche dei principali vini
Sono 5 vini rossi: Chianti Classico Annata, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione, Rosso di Toscana Igt 70% Merlot e 30% Cabernet Sauvignon e Rosso di Toscana Igt 100% pugnitello, oltre a l'Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico Dop Biologico.

Chianti Classico Docg
Uve: 95% sangiovese e 5% merlot
Altitudine: 200-310 metri sopra il livello del mare
Suolo: alberese, galestro e massiccio del Chianti
Sistema di allevamento in vigna: 5.000 ceppi ad ettaro a cordone speronato
Resa per ettaro: 50 qli ad ettaro
Periodo di vendemmia: merlot metà settembre, sangiovese metà ottobre, raccolta a mano
Vinificazione: diraspatura e soffice pigiatura. Macerazione breve, massimo una settimana, in acciaio a temperature controllate e non superiori ai 25°C.
Affinamento in cantina: 14 mesi suddividendo la massa, ovvero 50% in botte da 38 Hl di rovere francese, 50% in piccoli serbatoi di acciaio a temperatura controllata
Affinamento in bottiglia:  dai 6 ai 12 mesi
Caratteristiche organolettiche: rosso rubino intenso con riflessi violacei.
Sorprendentemente intenso e invitante, con un bouquet di piccoli frutti rossi maturi, prugna, scorza di bergamotto e sentori floreali, violetta e sambuco.
In bocca è avvolgente e fresco, con armonia riporta al palato tutti quei profumi tipici del sangiovese apprezzati al naso. Intenso e di facile beva allo stesso tempo. Finale morbido e piacevole grazie a un tannino maturo e delicato, senza spigolosità. Media struttura.
Numero bottiglie prodotte: 30000
Prezzo alla cantina: 15 €

Chianti Classico Riserva Docg
Uve: sangiovese 90% e cabernet sauvignon 10%
Altitudine: 200-310 metri sul livello del mare
Suolo: alberese, galestro e macigno del Chianti
Sistema di allevamento in vigna: 5.000 ceppi ad ettaro a cordone speronato
Resa per ettaro: 45 qli ad ettaro
Periodo di vendemmia: sangiovese metà ottobre. Cabernet seconda metà di ottobre. Raccolta a mano.
Vinificazione: macerazione per tre settimane a temperature controllate attorno ai 30°C. Utilizzo delle tecniche di follatura, delestage per avere un’estrazione completa della ricchezza polifenolica delle uve.
Affinamento in cantina: 18 mesi in botte da 38hl. di rovere francese.
Affinamento in bottiglia: 12 mesi in bottiglia
Caratteristiche organolettiche: vino di un colore rubino profondo, al naso si presenta con una fitta e intensa trama di profumi floreali e speziati, scorza di bergamotto, pepe nero, cuoio, tanta frutta a bacca rossa e nera e un finale avvolgente con note balsamiche di menta ed eucalipto. Al palato regala la stessa complessità aromatica esaltandola con una piacevole mineralità e con tannini fitti, morbidi e maturi.
Numero bottiglie prodotte: 10000
Prezzo alla cantina: 26 €

Chianti Classico Gran Selezione Docg
Uve: 100% sangiovese selezionate da un singolo vigneto di 1,5 ettari.
Altitudine: 310 metri sul livello del mare
Suolo: alberese, galestro e macigno del Chianti
Sistema di allevamento in vigna: 5000 ceppi ad ettaro a cordone speronato
Resa per ettaro: 40 q.li
Periodo di vendemmia: metà ottobre. Raccolta a mano
Vinificazione: utilizzo di lieviti indigeni per la fermentazione che dura circa due settimane. Macerazione per tre settimane a temperature controllate non superiori ai 25°C.
Affinamento in cantina: lungo affinamento di 30 mesi in una singola botte di rovere francese non tostata da 38hl.
Affinamento in bottiglia: dai 6 ai 12 mesi
Caratteristiche organolettiche: vino di un colore rubino brillante, ricco bouquet al naso di amarena matura, sottobosco, rosa canina, prugne, scorza di bergamotto e marmellata di more. Intenso e morbido allo stesso tempo, grazie a tannini maturi che avvolgono delicatamente il palato. Vino che esalta le caratteristiche del sangiovese, con una grande struttura e facilità di beva.
Finale lungo, sapido e speziato.
Numero bottiglie prodotte: 5000
Prezzo alla cantina: 41

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