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Fattoria in Festa

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Toscana: 10 Borghi Mon Amour

Sono unici e sono ovunque, in ogni area geografica del Paese, in montagna come al mare, in campagna quanto in collina. Immersi nella bellezza e nel silenzio della natura, i borghi italiani sono un incredibile patrimonio dove la storia e le tradizioni sono protagoniste quotidiane.

1 Anghiari

Nell’alta Val Tiberina, a circa 25 km da Arezzo, uno dei borghi medievali più suggestivi e autentici della Toscana, protetto da una cinta muraria duecentesca e costellato da stretti vicoli acciottolati e case antiche. Visitarlo è un salto nel tempo, in un’atmosfera intrisa di storia e autenticità. Proprio qui nel 1440 si scontrarono Firenze e Milano, nella famosa Battaglia di Anghiari. Per celebrare la gloriosa vittoria fiorentina fu incaricato Leonardo da Vinci con un grande affresco. L’opera purtroppo subì dei danni e fu sostituita successivamente da un affresco del Vasari, oggi nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

DA VEDERE: nel dedalo di vicoli tra botteghe antiquarie e laboratori, spicca la Torre dell’Orologio che custodisce il secondo orologio più antico d'Italia dopo quello della Torre di Palazzo Vecchio a Firenze. Per gli appassionati d’arte all’interno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie due tavole dipinte da Giovanni Antonio Sogliani e una terracotta policroma invetriata dei Della Robbia. Non mancare una tappa al Museo della Battaglia di Anghiari nel Palazzo della Battaglia. Infine, il Museo Statale con preziose opere del Cinquecento fiorentino.

DA MANGIARE: il piatto tipico sono i Bringoli con il sugo finto, una specialità della tradizione contadina a base di sole verdure cucinate con lo stesso procedimento del ragù di carne. A questa è dedicata ogni anno, a novembre, la festa di San Martino.

CURIOSITÀ & EVENTI: Anghiari è considerato uno dei "borghi più belli d'Italia" ed ha ottenuto la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.

2 Pitigliano


Arroccato su una rupe di tufo, nel cuore della Maremma Toscana, Pitigliano è uno dei borghi più particolari e scenografici d’Italia. Noto per il suo incantevole centro storico e per le sue origini etrusche, è abbracciato da aspri dirupi con grotte e cave di tufo. È soprannominato la “Piccola Gerusalemme” perché ospitò dal XVI secolo una nutrita comunità ebraica, di cui troviamo testimonianza nel Ghetto Ebraico. Attraverso un percorso scavato nel tufo, è possibile visitare la Sinagoga, il Forno delle Azzime, la Macelleria Kasher, la Cantina e il Bagno Rituale. 

DA VEDERE: il maestoso Palazzo Orsini, che ospita al suo interno il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Orsini, l'Archivio diocesano e la Biblioteca. Rappresentativo di Pitigliano è l’Acquedotto Mediceo, elegante struttura per l’approvvigionamento idrico, costruito per volere degli Orsini, proseguito in epoca medicea e poi restaurato dai Lorena. Infine le chiese, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Rocco e il Santuario della Madonna delle Grazie, appena fuori il centro, dove ammirare il borgo dal suo famoso belvedere.

DA MANGIARE: consigliamo Lo Sfratto, un dolce tipico con cui gli ebrei pitiglianesi ricordano la cacciata dalle proprie case da parte dei granduchi di Toscana.

CURIOSITÀ & EVENTI: a settembre si celebra il Settembre DIvino; per quattro giorni le cantine del centro storico scavate nel tufo vengono aperte e serviti vini locali, piatti e prodotti tipici, tutto accompagnato da musica ed intrattenimento.

3 Lucignano

Uno sperduto borgo medievale, quasi sconosciuto ai più, immerso tra le dolci colline della Valdichiana, dove le tante tradizioni e festività scandiscono il tempo. Il suo impianto castellano a pianta ellittica, racchiuso da antiche mura e torri, lo rende unico nel suo genere, rappresentando uno degli esempi più interessanti di urbanistica medievale. Un insieme di panorami mozzafiato, grazie alla sua felice collocazione geografica, ottima cucina e un centro storico tutto da scoprire.

DA VEDERE: il borgo si compone di una parte alta in cui erano concentrati gli edifici dei poteri civici e religiosi e una parte bassa, che segue l’andamento circolare delle mura, dove si svolgeva la vita quotidiana degli abitanti. Il Museo Comunale che custodisce il famoso Albero d’Oro, simbolo di amore divino e portafortuna degli innamorati, così come la Collegiata di San Michele Arcangelo dove ammirare tele del XVII sec. attribuite a Matteo Rosselli, Giacinto Gemignani e Rutilio Manetti. E infine, in piazza del Tribunale, il Palazzo Comunale e la Chiesa di S. Francesco.

DA MANGIARE: la cucina lucignanese è legata alla tradizione agricola della Valdichiana, dunque panzanella, ribollita, pici al sugo d’anatra, coniglio in umido e ovviamente la bistecca di chianina.

CURIOSITÀ & EVENTI: a settembre prende vita Memorie del Passato, una rievocazione storica che ripropone scene di vita quotidiana del IX sec.

4 Cortona


Una cinta muraria di epoca etrusca di 3 km abbraccia Cortona, mentre vicoli stretti, edifici in pietra e massicci palazzi la arricchiscono e cristallizzano nel tempo. Esaltata in film come La vita è bella e Sotto il sole della Toscana, offre moltissimi punti di interesse e attività da fare, nonostante le piccole dimensioni. Situato sopra una collina a 600 mt sul mare, regala magnifiche viste panoramiche fino al lago Trasimeno.

DA VEDERE: il centrosi sviluppa attorno a Piazza della Repubblica, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale. Dopo la visita al Duomo, consigliamo il Museo Diocesano, dove è conservata una tavola dell'Annunciazione del Beato Angelico, e il Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona. Seguendo il percorso che costeggia le mura cittadine si raggiungono il bellissimo Santuario di Santa Margherita, patrona della città e la Fortezza del Girifalco. Viste panoramiche pazzesche sono assicurate!

DA MANGIARE: la cucina tradizionale vede protagonisti moltissimi piatti tipici toscani, come la trippa, la ribollita e i pici alle briciole.

CURIOSITÀ & EVENTI: il famoso cantante Jovanotti ha un rapporto strettissimo con Cortona. Qui ha trascorso la sua infanzia e sposato la sua attuale moglie nella Chiesa di Santa Maria Nuova. È facile incontrarlo: trascorre qui buona parte dell’anno!

5 Volterra

Il borgo in provincia di Pisa è noto non solo per la bellezza del suo centro storico ma anche per la lavorazione dell’alabastro. Fu una delle città-stato dell’Etruria, l’antica Toscana, e conserva ancora oggi testimonianze di quell’epoca, tra cui la Porta Diana, la maggior parte della cinta muraria, l’Acropoli, svariati ipogei, la Porta all’Arco e edifici d’epoca medievale.

DA VEDERE: tra i tanti punti di interesse Palazzo dei Priori, il municipio più antico di tutta la Toscana, oggi sede del Comune; il Duomo con la sua facciata romanica, gli interni tardo-rinascimentali e il suo luccicante soffitto a cassettoni dorato. Palazzo Viti con le sue dodici sale, ricche di pezzi d’arte e decorazioni in alabastro, è una delle case private italiane più affascinanti, con annesso addirittura un teatro! Infine, lo scenografico Teatro Romano del primo secolo a.C., a pochi minuti dal centro.

DA MANGIARE: non perdere la trippa alla volterrana, gustosa variante della trippa alla fiorentina. I maestri alabastrai in epoca etrusca avevano l’abitudine di mangiarla ogni sabato mattina.

CURIOSITÀ & EVENTI: negli ultimi anni Volterra ha attirato moltissimi visitatori grazie al libro Twilight di Stephenie Meyer, che ha ambientato nel centro storico alcune scene. A differenza del libro, però, il film è stato ambientato a Montepulciano.

6 San Quirico d’Orcia


È uno dei borghi più famosi e amati della Toscana, merito anche dei paesaggi da cartolina in cui è incastonato. Iconico e fotografatissimo, è un vero gioiello della Val d’Orcia, a metà strada tra Montalcino e Pienza. Racchiuso da una cinta muraria, il piccolo borgo si gira a piedi in meno di un’ora ma non manca di luoghi di interesse davvero imperdibili, anche nei dintorni.

DA VEDERE: i monumenti religiosi più importanti sono la Collegiata e la Chiesa di San Francesco. Meritano una visita anche gli Horti Leonini, un tipico giardino rinascimentale all’italiana, il Giardino delle Rose con la Chiesa di Santa Maria Assunta e le mura di cui si conservano ancora ampi tratti, tra cui una delle porte di accesso.

DA MANGIARE: da qui passa la Strada del Vino d'Orcia, dunque da provare il vino Orcia DOC, senza dimenticare pecorino e prosciutto di Cinta Senese.

CURIOSITÀ & EVENTI: uno degli scorci più famosi della Val d’Orcia vede come protagonista la Cappella della Madonna di Vitaleta, lungo la strada che conduce da San Quirico a Pienza. Iconica!

7 Bagno Vignoni


Rimaniamo in Val d’Orcia per scoprire un borgo italiano unico al mondo, il solo che ospita nella sua piazza principale una grande vasca di acqua termale, la più rinomata località della valle con strutture d’eccellenza per trascorrere una giornata in relax. L’atmosfera fiabesca e surreale è assicurata!

DA VEDERE: Piazza delle Sorgenti è il cuore di Bagno Vignoni. Sulla grande vasca si affaccia la Chiesa di San Giovanni Battista, il suggestivo loggiato di Santa Caterina e la cappella dedicata alla santa. Le acque termali della piazza convergono verso il Parco Naturale dei Mulini che ospita quattro mulini scavati nella roccia, estremamente caratteristici. Qui è possibile fare il bagno nell’acqua termale gratuitamente.

DA MANGIARE: eccellenza della Val d’Orcia è l’olio d’oliva DOP Terre di Siena, dal sapore amaro e leggermente piccante. Come piatti le pappardelle al ragù di cinghiale o di lepre, così come i dolci tipici: cantucci, ricciarelli, panforte e cavallucci.

CURIOSITÀ & EVENTI: in Piazza delle Sorgenti è ambientata una scena del film Al lupo al lupo del 1992 di Carlo Verdone. I tre fratelli interpretati dallo stesso regista, Francesca Neri e Sergio Rubini fanno il bagno di notte nelle acque termali. 

8 Sorano


Borgo di strepitosa bellezza e suggestione, è letteralmente scavato nella roccia tufacea, e ricorda moltissimo Matera. Antica città etrusca, è protetta da mura difensive che custodiscono case-torri, stradine tortuose e nicchie tufacee. I colori giallo ocra del borgo, la suggestiva architettura e lo scenografico contesto, lo rendono uno dei borghi più particolari della Toscana.

DA VEDERE: svetta la Fortezza Orsini, impressionante opera di fortificazione del 1552, da cui godere di una vista speciale. Nei pressi, il Masso Leopoldino è una terrazza panoramica fortificata scavata nella roccia viva, realizzata su volere del Gran Duca Leopoldo, che sembra uscir dalla montagna. Da qui si scende in un dedalo di vicoli, attraversando il rione del Vecchio Ghetto, e si raggiunge il fiume Lente oltre il quale iniziano le Vie Cave, un complesso di percorsi sotterranei scavati nel tufo. Infine, per momenti di relax, le Terme di Sorano con la storica piscina Il Bagno dei Frati del XV° secolo.

DA MANGIARE: il fagiolo Ciavattone di Sorano, antica varietà la cui coltivazione è rimasta in mano solo a pochi appassionati che ne custodiscono gelosamente il seme.

CURIOSITÀ & EVENTI: Sorano ha ottenuto la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano per il suo particolare posizionamento sopra una rupe tufacea, caratteristica che rende il borgo unico e tipico.

9 Asciano

Il territorio ondulato e mutevole delle Crete Senesi tra colline argillose, file di cipressi e una natura sorprendente, fa da sfondo perfetto ad Asciano, piccolo borgo, abitato sin dai tempi più antichi, che si sviluppa lungo Corso Matteotti, ancora parzialmente delimitato da una cinta muraria trecentesca punteggiata da torri difensive.

DA VEDERE: il Museo di Palazzo Corboli consigliatissimo per gli amanti dell'arte medievale e dell’archeologia ed eletto dal Daily Telegraph tra i 15 piccoli Musei più belli d’Italia. Da non perdere la Basilica di Sant’Agata e la Chiesa di San Francesco e ovviamente Piazza del Grano con la sua fontana quattrocentesca e il Palazzo del Podestà con i suoi antichi stemmi.

DA MANGIARE: il prodotto per eccellenza delle Crete Senesi è il tartufo bianco, celebrato ad Asciano con la Mostra Mercato del Tartufo Bianco nel periodo autunnale.

CURIOSITÀ & EVENTI: ad ottobre è imperdibile il passaggio delle bici d’epoca durante l’Eroica, la manifestazione cicloturistica non competitiva che si ripete ogni anno dal 1997.

10  Montescudaio

Sospeso tra terra e mare, il “monte degli scudi” è un piccolo paese della Val di Cecina che dalle vecchie mura castellane guarda il Tirreno e le sue isole. Un tempo sede di un monastero benedettino, nel Medioevo Montescudaio divenne un importante centro grazie alla sua posizione panoramica. È inserito tra i borghi più belli d’Italia e vanta non solo il titolo di Città del Vino, ma anche quelli di Città del Pane e Città dell’Olio.

DA VEDERE: il borgo si snoda da Piazza Matteotti con la possibilità di ammirare i moltissimi palazzi nobiliari, come Palazzo Marchionneschi, Palazzo Ridolfi e Palazzo Guerrini, oggi sede del comune. Da Torre della Guardiola, l'unica torre d'avvistamento del paese, si gode di una vista panoramica impareggiabile così come dal Piazzale del Castello con la Chiesa di Santa Maria Assunta.

DA MANGIARE: l’ingrediente protagonista è il pane: avanti tutta con crostini di fegatini, ribollita, pappa al pomodoro, minestra di pane e fagioli e la toscanissima “zuppa lombarda” ricca di verdure.

CURIOSITÀ & EVENTI: a inizio ottobre, fin dal 1968, si celebra la Sagra del Vino. Un appuntamento imperdibile per produttori e buongustai con la possibilità di assaporare il vino Montescudaio DOC e tutti gli altri vini del territorio.

Carlotta Martelli Calvelli

Toscana: un mese in… Cantina

Il Castello di Banfi 


A Montalcino Banfi è un’istituzione. Tra le aziende più note del panorama vinicolo nazionale è anche meta ideale per scoprire i segreti del vino e le segrete del Castello! Un luogo ricco di storia e passione da visitare per appassionati e novellini. In Italia poche aziende possono vantare una gamma tanto ampia e ben mirata di vini come quella di Castello di Banfi che dai cru più raffinati di sangiovese arriva fino agli spumanti di alta quota piemontesi. Sono diverse le esperienze nel Borgo a Poggio alle Mura. Visite guidate in cantina, abbinare i vini ai piatti della Taverna o del ristorante gourmet Sala dei Grappoli e ancora degustazioni in Enoteca e visite al frantoio per poi assaggiare l’olio del Castello di Bandi. Oltre che pernottare nel boutique hotel Il Borgo. Il Castello di Banfi fa parte dei Relais&Chateaux toscani.
Castello di Poggio alle Mura – Montalcino (SI) – 0577 877700 – www.banfi.it

Marchesi Mazzei Castello di Fonterutoli 


A pochi km da Siena, nel cuore del Chianti Classico, si scopre il Castello di Fonterutoli la tenuta che ha reso grande la famiglia Mazzei nel mondo del vino. Il mese della vedemmia può essere il momento giusto per visitare questa gemma toscana. È infatti fresco di lancio il Vendemmia wine tour per guidare il visitatore alla scoperta di uno dei lavori più affascinanti che si celano dietro ad una bottiglia di vino; oppure lezioni di cucina con ricette dedicate proprio al tema vendemmia; o visite ai borghi circostanti: Gaiole, Castellina, Radda e Greve. Per una magnifica sosta ecco il B&B Castello di Fonterutoli diffuso nel borgo medievale: per un soggiorno tra natura, grandi vini e cucina d’autore. 5 appartamenti e 17 camere incastonate nelle diverse zone. A disposizione anche degustazioni guidate nella spettacolare Cantina che si sviluppa su tre livelli di profondità e custodisce un’ampia barricaia dove dimorano oltre 3000 fusti di rovere. Realizzata da Agnese Mazzei, è parte del progetto Toscana Wine Architecture, un circuito di 14 cantine d’autore e design. Per assaporare la toscana gourmet sosta d’obbligo all’Osteria di Fonterutoli, immersa tra ulivi e vigneti: cucina toscana, magari abbinata a una verticale dei vini Castello di Fonterutoli, proposta dallo Chef Lorenzo Baldacci con prodotti locali, stagionali e selvaggina di zona. Si possono prenotare i gazebo dedicati o approfittare del dehors e dell’ampia terrazza in mezzo alla natura, in totale relax e sicurezza. Per un pranzo veloce o un aperitivo con gustosa selezione di prodotti toscani, optare per la Società Orchestrale di Fonterutoli.
Loc. Fonterutoli, Castellina in Chianti (SI) -B&B 0577 735790, Osteria 0577 741125, Enoteca 0577 741385 - www.mazzei.it 

Castello Ginori Di Querceto 


Nel borgo sono disponibili 12 appartamenti per vacanze ristrutturati rispettando tutti gli elementi tipici delle case toscane di campagna di una volta: travi a vista, pavimenti in cotto, camini e stufe a legna. Gli appartamenti, di diverse tipologie, dotati ognuno di un proprio fascino, hanno ampie camere da letto, cucina, bagno e salotto e da quasi tutte le stanze si gode di una vista meravigliosa sulla campagna e sul bosco che circonda il borgo. Gli ospiti hanno l’uso esclusivo della piscina, immersa tra gli ulivi, o raggiungere il mare dista solo 20km. Un luogo un po’ magico, con storie millenarie: praticamente impossibile non innamorarsi dei suoi tramonti e panorami sulla Val di Cecina. 
Loc. Querceto – Ponteginori (Pisa) – 0588 37472 – www.castelloginoridiquerceto.it

Castello di Meleto 


A Gaiole in Chianti una delle cantine più prestigiose in Toscana dove si producono i vini più tipici DOC, DOCG e IGT: Chianti Classico, Chianti Classico Riserva e altri, oltre a olio extra vergine di olive e Cinta Senese. Un vero e proprio mondo polivalente tutto da scoprire: dal vino all’ospitalità. Tante le esperienze che si possono prenotare. Dalla più classica delle degustazioni fino alla creazione di un vino personalizzato, passando per il trekking in vigna, visita alla cantina, cooking class, giro in e-bike o visita all’allevamento di Cinta senese. Per chi volesse fermarsi per più di una giornata, a disposizione camere e appartamenti per vivere al 100% la vita nel Castello.
Castello di Meleto – Gaiole in Chianti (SI) – 0577 7491129 – www.castellomeleto.it 

La Leccia 


Siamo sui colli della Val di Botte vicino Montespertoli. Fattoria La Leccia è un’azienda di dimensione artigianale, a misura d’uomo, dagli anni Settanta condotta in prima persona dalla famiglia Bagnoli. Le Leccia rispetta la natura attraverso scelte fondamentali quali la certificazione biologica su tutta la produzione, l’apicoltura e la cura del bosco che circonda la proprietà. I 20 ettari, a circa 200 metri s.l.m., sono protetti a Nord dal Montalbano, mentre a Est beneficiano di fertili brezze marine. Composti sia da vitigni autoctoni, come Sangiovese e Trebbiano, sia da varietà internazionali, come Syrah e Merlot, che hanno trovato generosa “cittadinanza” tra i filari locali. L’intera proprietà è circondata da un magnifico bosco di lecci che ha una fondamentale funzione protettiva oltre che di purificazione dell’aria e di mantenimento della biodiversità. Per visite guidate e degustazioni chiamare 366 9236378.
Via della Leccia – Montespertoli – 366 9236378 – www.laleccia.it

La Sala 


Fine estate in campagna, magari nel bellissimo Torriano, nel punto più alto della strada panoramica che dal Castello di Bibbione porta a Tignanello… Questo agriturismo è parte da sempre de La Sala, a 700 metri dal paesino di Montefiridolfi dove c’è un piccolo supermercato, un giornalaio, cartoleria, un parrucchiere ed una piccola trattoria dove si può gustare ottima cucina toscana e stare in tranquillità e relax. Panorama e tramonti che si godono dal Torriano sono indimenticabili. Oltre al soggiorno qui si scoprono gli eccellenti vini La Sala attraverso degustazioni guidate, passeggiate tra i vigneti. Inoltre è possibile ammirare il panorama e il territorio su una mongolfiera, non proprio un’esperienza da tutti i giorni.
Via Sorripa 34 – San Casciano Val di Pesa – 055 8240013 – www.lasala.it

Casa Lucii


Siamo nella zona di San Giminiano, a Casa Lucii, un’azienda che si sta facendo notare a suon di vini centrati e saporiti. La storia comincia qualche decina di anni fa… Nel 1948 Teresa e Serafino Lucii rimisero in piedi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’attività di commercio vini e mosti nella cantina in via Ferrucci a Certaldo. Negli anni a venire l’azienda cresce fino a possedere, oggi, sei poderi nella Valdelsa. Negli anni ’90, torna a nuova vita l’antica casa padronale che da allora è la sede a Santa Maria a Villa Castelli. Una lunga tradizione tramandata di padre in figlio oggi portata avanti dalla nuova generazione tramite Luca, Lorenzo, Marta, Michela e Leonardo.
Per scoprire l’azienda tre proposte di visite guidate abbinate a degustazioni diverse: Sensus, Tradizione e Giovinezza.

Loc. S. Maria a Villa Castelli – San Gimignano – 0577 950199 - www.casalucii.it

Podere Casanova


Un nome seducente, un territorio lussureggiante. Tra le colline di Montepulciano ecco un podere da scoprire. Susanna e Isidoro Rebatto si sono dedicati fin da giovani alla sostenibilità, in particolare al recupero di centrali idroelettriche dismesse. Poi la decisione di dare nuova vita al Podere Casanova convinti che possa rappresentare e raccontare le unicità e affinità che corrono tra la loro terra di origine, il Veneto e la Toscana. Le esperienze sono molte: dal tour romantico in vespa alle attività tra i vigneti come il trekking, i pic nic e le passeggiate. Per i naturalisti giro in bicicletta o a cavallo, sennò birdwatching sul lago o il più classico corso di cucina e degustazioni guidate. Tre alloggi per chi volesse fermarsi la notte.
Loc. Tre Berte – Strada Provinciale 326 n. 196 - Montepulciano (SI) - www.poderecasanovavini.com

Villa Saletta


Una delle aziende vinicole più interessanti da visitare e conoscere è Villa Saletta. Siamo nel pisano, nel comune di Palaia. Una tenuta “storica” nel cuore della Toscana, con un ricco patrimonio agricolo e una moderna cantina che produce una serie di vini molto interessanti. Porta avanti la un’ospitalità di lusso nel rispetto della sua anima autentica, perchè da secoli è al centro della vita toscana. Le sue origini si fanno risalire al 980 d.C., data del primo resoconto scritto sulla produzione di vino della tenuta. Alcune cose sono cambiate da allora, ma ogni pagina della storia della tenuta è racchiusa tra le sue pareti e custodita nel panorama circostante. Da 20 anni è di proprietà della famiglia Hands. Tante le esperienze da vivere qui oltre che la possibilità di pernottare e di prenotare la villa per eventi privati. Inoltre in accordo con la direzione si possono studiare esperienze su misura. Scoprire i segreti della vinificazione, quelli del borgo medievale e infine degustare i vini e l’olio extravergine di oliva.
Via Fermi 14 – Località Montanelli – 56036 Palaia (Pi) – 0587 628121 – info@villasaletta.com

Cantina Canaio 


Siamo vicino Cortona. Qui si trova Cantina Canaio di Mirco Zappini e famiglia. Da decenni produttori di uva, ma è dal 2014 che hanno lanciato le loro bottiglie. Syrah e Merlot in purezza, specialità della casa. Per scoprire e degustare le loro bottiglie basta recarsi in loco. Diverse tipologie di visite e degustazioni in cantina, dal vino all’olio. Si va dalle basi fino ad abbinamenti con piatti tipici della tradizione nel ristorante, sia a pranzo che a cena. Ognuna di queste opzioni prevede una visita alla cantina e ai vigneti con la possibilità di assaggiare le nuove annate direttamente dalle botti di invecchiamento. La sala degustazioni è ampia ed accogliente e può accogliere fino a 20 persone. Aperti tutti i giorni, consigliata la prenotazione.
Loc Rota Farneta, Cortona (Ar) – 339 4565239/ 335 7414129 – cantinacanaio.it

BUONGIORNO FIRENZE: cosa fare questo fine settimana

VENERDì 3

1
Dalle ore 19 da Eataly 'VenerdiVino' con degustazioni di tre calici a 15 euro.

2

Penultimo concerto con il Maestro Zubin Mehta, sul podio del Maggio Musicale Fiorentino, dalle ore 20.

3
Serata Hot al Sexy Disco Excelsior con la bionda Justine Gromada (anche sab 4).

4
Due cene nel cuore del Chianti per la rassegna  Aggiungi un produttore a Tavola: Ristoro l’Antica Scuderia a Barberino Tavarnelle e a Le Contrade a Gaiole in Chianti.

5
Tiberio Timperi presenta “Il cacciatore di anime” l’ultimo romanzo di Romano De Marco, ambientato a 11Lune a Peccioli.

6
Prima di un gustoso hamburger si può fare Ginnastica all’aperto a La Toraia sul Lungarno del Tempio (ore 13).

7
Prende il via la rassegna estiva di concerti al Museo Novecento il piazza Santa Maria Novella con il pianoforte di Riccardo Sandiford.

8
A San Salvi, Romolo il grande, spettacolo liberamente ispirato all’omonima pièce di Dürrenmatt .


SABATO 4


1
Lezioni di Storia al Teatro Romano di Fiesole con Amedeo Feniello che racconta l’imperatore Costantino.

2
Al Teatro Verdi va in scena la replica del concerto dell’Orchestra della Toscana diretta da Antonino Fogliani.

3
Al Centro Polivalente di Peccioli inaugura l’opera del’artista Remo Salvadori.

4
Alla Toraia sul Lungarno invece inaugura la mostra “Con la musica in testa” di Riccardo Brizzi 

5
Terrazza di Villa Bardini – Io Amo Firenze: letture e situazioni radiofoniche a cura di Sabrina Tinalli, Comp delle Seggiole - ore 21.15 – 12 euro – info 333 2284784 – Costa San Giorgio, 2


DOMENICA 5


1
Torna la Domenica Metropolitana: Dalle ore 15 alle ore 20 apertura gratuita per Palazzo Vecchio, Museo Bardini e Museo Novecento.

2
Al Parco dei Renai a Signa inaugura il Festival Luglio Bambino con Gianni Risola con lo spettacolo “Otto Panzer Show”.

3
A La Toraia sul Lungarno, l’incontro “Orto Bioattivo”, a cura di Andrea Battiata

4
Summer Garden a Borgo i Vicelli a Bagno a Ripoli:  lunch, picnic, musica e aperitivo a bordo piscina.

5
Inaugurazione del Festival delle Colline alla Villa Il Cerretino di Poggio a Caiano, insieme al cantautore partenopeo Gnut e al duo dadaista Ooopopoiooo.


 ed inoltre...

Stasera al Cinema: open air!
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Fine settimana a spasso in Toscana

A Firenze protagonista la birra artigianale a BeerRiver alla Stazione Leopolda (da ven 9 a dom 11 ottobre). In via Nino Bixio a Pisa arriva lo Street Food Fest (da ven 16 a dom 18 ottobre), mentre piazza del Duomo a Prato viene invasa dal cioccolato (da ven 16 a dom 18 ottobre). 

Per i più golosi destinazione Sant’Agata Feltria per la 36esima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato (ogni dom). Per i curiosi e appassionati di storia dell’arte il Fondo Ambiente lancia le Giornate Fai d’Autunno (sab 17 e dom 18 e sab 24 e dom 25 ottobre), luoghi e itinerari insoliti tutti da scoprire! 

A Vicopisano invece la Festa dell’Olio novo all’Antico Frantoio del Rio Grifone. Tornando a Firenze, ecco Floralia in Piazza Santo Spirito (sab 17 e dom 18 ottobre). Infine il Movimento Turismo Vino Toscana rilancia l’iniziativa Cantine Aperte in Vendemmia: anche se le uve sono state già raccolte non mancano eventi e degustazioni per scoprire con i propri occhi la vita in cantina .

Annullato Artigianato alla Certosa

Negli splendidi spazi della Certosa di Firenze Strana.mente events presenta “Artigianato alla Certosa” mostra mercato di alto artigianato.

Due giornate esclusive dedicate alle eccellenze dell’artigianato e dell’enogastronomia italiane in una location unica e suggestiva.

Una occasione per scegliere creazioni di assoluta qualità: bijoux e gioielli, abbigliamento e accessori, borse e scarpe, profumi e cosmesi, raffinati complementi d'arredo e prodotti enogastronomici di alta qualità. La manifestazione si svolge in totale sicurezza, nel rispetto di tutte le norme sanitarie anti contagio.

Eventi collaterali accompagnano lo svolgersi della manifestazione: per il connubio con l'arte e la cultura. L'artista  Anitya presenta “Paesaggi in divenire”, opere dove  materiali poveri di valore ma ricchi di storia, come ferro, scarti artigianali e vecchi attrezzi, si legano al legno del mare creando istanti di poesia che nutrono l'anima. La paper florist CartAmante con le sue eleganti e burrose RoseSuperLights illumina con eleganza la manifestazione.

Enrica Battaglia professionista dell'antica arte del Feng Shui è a disposizione per consulenze sul benessere dell'abitare e la migliore disposizione dei vari ambienti della casa.

Visite guidate alla Certosa si svolgono durante le due giornate alle 15, 16 e 17 a  cura della Comunità di San Leonino.  Il costo, da pagare in loco, è di 8 euro per l'intera visita guidata o 5 euro per la sola visita senza guida alla mostra "Il ritratto di Dante del Bronzino". Presente come ospite alla manifestazione l'Associazione Voa Voa! Onlus Amici di Sofia.

La manifestazione si svolge con il Patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione del Quartiere3 Firenze.


La formula Ingresso Libero con l'applicazione di tutte le norme anti covid permette ai visitatori di godere in tranquillità della manifestazione. Per tutta la durata dell'evento nell'area food gli street trucks  deliziano il palato dalla colazione al pranzo fino all'aperitivo.




Certosa di Firenze - via del Ponte di Certosa 1 - ingresso libero - dalle 11 alle 19:30 -  333 2521819 o 329 8056528 - strana.mente@live.it
  

Porrettana Express

Tre domeniche per esplorare natura, piccoli borghi e i segreti della Seconda Guerra Mondiale, tra ex fabbriche di munizioni, tunnel e rifugi, ma anche fauna selvatica ed enogastronomia.

Domenica 3, 17 e 31 ottobre si parte, a bordo di meravigliosi treni d’epoca e su una delle vie ferrate più antiche d’Italia, per un viaggio di conoscenza e piacere. Ogni viaggio ha un tema diverso con tappe differenti lungo i binari partendo dal Deposito dei Rotabili Storici di Pistoia, altro luogo ricco di fascino, visitabile prima del fischio del treno. 

Domenica 3 ottobre si percorre l’intera tratta, da Pistoia a Porretta Terme alla scoperta di uno dei più amati frutti della stagione autunnale, la castagna, nei “Castagneti parlanti” di Granaglione. Immancabile una degustazione a tema. 


Domenica 17 ottobre itinerario del ferro dell'Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese con visita ai poli museali dell’antica Ferriera a Maresca (già attiva nel 1388) ed il Museo del Ferro e Giardino dell’Energia Rinnovabile a Pontepetri tra documenti, attrezzi e utensili.

Domenica 31 ottobre il viaggio ripercorre la storia della zona montana pistoiese durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale con visite guidate al museo e ai rifugi sotterranei della SMI.

Deposito dei Rotabili Storici di Pistoia - dalle 8.15 si visita il Deposito, alle 10 partenza, rientro alla Stazione di Pistoia alle 17.50 – info e prenot. www.porrettanaexpress.it

Florence Creativity alla Fortezza da Basso

Arriva la 14esima edizione di Florence Creativity grande mostra-mercato dedicata al fai-da-te dove trovare ispirazione grazie ai tanti stand e alle varietà di materiali ed eventi. 
La manifestazione che da anni raccoglie in tre giorni il mondo delle arti manuali, del bricolage e dell’hobbistica torna alla Fortezza da Basso dopo due anni. Presente una ricercata selezione di espositori leader del settore con proposte che spesso anticipano vere e proprie tendenze.

Il tutto affiancato da un ricco calendario di corsi, workshop e dimostrazioni dove riscoprire la propria fantasia e manualità. Una grande vetrina per trovare, scoprire e acquistare i materiali più ricercati e innovativi: tessuti, filati, cucito creativo, home decor, bijoux, scrapbooking, shabby, patchwork, ricamo e molto altro!


Fortezza da Basso – viale F. Strozzi 1 – ingresso 10 euro – dalle 9.30 alle 19 – www.florencecreativity.it
 - Nel nostro store biglietti a metà prezzo

Foliage in Toscana

Con l’arrivo dell’autunno la natura ci riserva uno spettacolo unico: il foliage. Un termine che indica il mutamento del colore delle foglie degli alberi dal verde al giallo e con gradazioni del rosso, rame e arancione. Un fenomeno di rara bellezza, già seguitissimo in Canada e negli Stati Uniti, e apprezzato negli ultimi anni anche in Italia.
La Toscana con i suoi 1.086.000 ettari di bosco (il 47% del suo territorio) si colloca ai primi posti della classifica delle regioni con maggior superficie boschiva in Italia; un dato stupefacente in grado di regalarci le giuste occasioni per immergerci nella natura e passeggiare tra profumi e colori caldissimi.
Dal Monte Amiata al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dalla Garfagnana ai borghi immersi nella natura, scopriamo insieme i luoghi più emblematici e affascinanti dove ammirare il foliage in Toscana. E se durante la vostra passeggiata nei boschi vi viene un certo languorino segnaliamo anche le soste mangerecce per assaporare i sapori del territorio, rigorosamente di stagione.


Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
È una delle aree naturali più incontaminate e colorate d’Europa; vera oasi di biodiversità animale e vegetale, perfetta per ammirare il foliage passeggiando tra i boschi. Al suo interno sono state individuate 40 specie di alberi diversi. Un record di varietà possibile soltanto nelle foreste del nord America. All’ombra di faggi, tigli selvatici, olmi, aceri e frassini si snodano moltissimi percorsi affascinanti.

Percorso verso la vetta del Monte Penna
Tra gli itinerari più suggestivi per ammirare il foliage, vi è quello che attraversa il Passo dei Fangacci, lungo la via che da Badia Prataglia porta all’Eremo di Camaldoli, fino a raggiungere la cima del Monte Penna. E arrivarci è più semplice di quanto si pensi. Dopo aver lasciato l’auto nel piazzale, al principio del Passo Fangacci, prendete il sentiero n. 227 verso La Lama. Dopo una breve discesa, seguite il sentiero verso l'Aia di Guerrino. Successivamente deviate per il sentiero n. 225, leggermente in salita, e immersi nelle foreste casentinesi arriverete sulla vetta del Monte Penna. La cima regala una vista a 360 gradi sull’immensa distesa di chiome colorate che caratterizzano la Foresta della Lama. Il silenzio ed i colori sgargianti avvolgono lo spettatore in un paesaggio che vale la pena vedere almeno una volta nella vita. Il ritorno si svolge sullo stesso sentiero dell’andata, tornando verso il Passo Fangacci tramite la strada sterrata.

Percorso nel Bosco delle Fate e Santuario della Verna
Un itinerario dall’atmosfera suggestiva e ricca di spiritualità, ideale per una giornata nella natura. Nel cuore del culto Francescano, a pochi chilometri da Chiusi della Verna, si trova il Santuario francescano della Verna sul Monte Penna, famoso per essere il luogo in cui San Francesco d’Assisi aveva ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224.
Il sentiero è ad anello e dura circa tre ore, perfetto per ammirare i colori caldi del bosco circostante e avvolgersi di quiete e silenzio. Cominciate il percorso da Chiusi della Verna seguendo inizialmente il sentiero n. 50 e poi deviando verso il n. 51. Dopo pochi passi, entrerete nel Bosco delle Fate tra monumentali faggi, aceri e abeti profumati.
Proseguite fino alla Cappellina e raggiungete il famoso Santuario della Verna e, poco più avanti, il Balcone del Diavolo, una terrazza affacciata sullo strapiombo della Verna.
Un luogo unico dotato di un’energia incredibile, assolutamente da non perdere in autunno.
Per chi vuole proseguire fino alla cima del Monte Penna, può seguire il sentiero n. 51; altrimenti si torna al percorso ad anello per ricongiungersi all’inizio del sentiero.

Sosta mangereccia
Il ristorante Bar La Melosa è immerso nella foresta casentinese a pochi metri dal Santuario Francescano La Verna. A conduzione familiare, La Melosa offre cucina casalinga con cacciagione e grigliate alla brace. Non mancano primi piatti gustosi, tipici toscani. Ottimo per una sosta in posizione privilegiata.
La Melosa, Loc la Verna - 52010 Chiusi della verna (AR). Tel. 0575/599238 -apertura stagionale da aprile a novembre.

In Garfagnana
La Garfagnana, racchiusa tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano e solcata dal fiume Serchio, è una zona affascinante fatta di boschi, piccoli borghi antichi e scenari carichi di suggestioni. Qui la natura è dominante e incontrastata, con foreste incontaminate e vette che superano i 2000 metri. Il luogo perfetto per ammirare il ciclo autunnale della natura e riscoprire se stessi.



Percorso verso la Fortezza delle Verrucole
È senza dubbio il punto più panoramico della Garfagnana dove ammirare il foliage. La Fortezza delle Verrucole, nel comune di San Romano, in provincia di Lucca, è un’antica fortificazione medievale arroccata sulla cima del monte soprastante. Arrivarci è molto semplice: basta seguire le indicazioni che dal paesino Verrucole portano al castello. Una volta in cima, la vista sulle Alpi Apuane dalle sfumature calde e variopinte è mozzafiato. Per coloro che desiderano visitare la Fortezza vi è una buona notizia: da qualche anno, dopo una grande opera di ristrutturazione da parte del progetto Archeopark, è possibile scoprire gli ambienti interni, tipici del XIII° secolo, con guide e saltuariamente attività interattive. Dentro la Fortezza vi è anche un punto di ristoro che propone taglieri di salumi e piatti tipici garfagnini con una vista d’eccezione.
Fortezza delle Verrucole Archeopark
Prenotazione obbligatoria al num. 3792415958 (9.00-19.00). Aperto in ottobre, ven-dom 10-19. Chiuso nel mese di novembre. Biglietti: 5 euro, bambini 6-13 anni e over 65 3 euro, bambini sotto i 6 anni gratis.

Verso Isola Santa
Per chi cerca un luogo di pace e silenzio, immerso tra le chiome di castagni, consigliamo di visitare il borgo di Isola Santa, nel cuore delle Alpi Apuane, nel comune di Careggine. Situato sulla sponda di un lago artificiale, circondato da montagne e boschi millenari, Isola Santa rapisce il visitatore trasportandolo in un’atmosfera senza tempo. Lasciatevi incantare dai colori dell’autunno, dal giallo all’ocra, dal rosso al marrone, che si riflettono nell’acqua del lago. Vi sembrerà di essere stati catapultati in un dipinto.

Sosta Mangereccia
La Bottega del Fattore 2 è l’osteria ideale per assaporare una cucina toscana genuina, fatta di tradizione e semplicità, accompagnata da ottimo vino. Tutti i piatti sono preparati con ingredienti stagionali. Ambiente famigliare e accoglienza calorosa vi faranno sentire a casa.
La Bottega del Fattore 2, Via Francesco Azzi, 1A, 55032 Castelnuovo di Garfagnana LU. tel. 0583 62179

A Orsigna, il borgo di Terzani
Tra alberi secolari, faggi e abeti, sorge il piccolo borgo di Orsigna, nel cuore dell’Appennino Pistoiese. Immerso in una rigogliosa vallata e attraversato dall’omonimo torrente, questo pittoresco borgo offre scenari da cartolina, perfetti per ammirare i colori caldi del foliage. Una bellezza dal sapore antico quella di Orsigna, che aveva conquistato anche il cuore del giornalista Tiziano Terzani che, proprio qui, decise di trascorrere l’ultimo periodo della sua vita. Il borgo è composto da una manciata di case e da due mulini, di cui uno ancora in funzione, dove un tempo si macinavano le castagne.
Per una passeggiata suggestiva vi consigliamo di raggiungere il Bosco di Terzani. La partenza del sentiero parte dal Molino di Giamba e segue il Sentiero Cai n. 5, ovvero l’antica strada medievale che i mercanti percorrevano per valicare l’Appennino. Dopo circa 40 minuti, si raggiunge Case Moretti per poi proseguire su strada asfaltata fino alla frazione di Case Cucciani. Proprio qui prende vita il Sentiero di Tiziano, completamente immerso nel bosco. Il sentiero, punteggiato da cartelli con citazioni del giornalista, porta al famoso Albero con gli Occhi, dove ciascun visitatore può lasciare un pensiero. Nei fitti boschi di Orsigna troverete pace e silenzio, profumi e colori magnifici. Un’atmosfera quasi mistica vi rimarrà addosso fino al rientro a casa.

Sosta mangereccia
Il ristorante Molino di Berto è all’interno dell’omonimo mulino, un tempo in funzione. Con una vista panoramica suggestiva, propone cucina tradizionale toscana genuina e curata. Tra i piatti consigliati tagliatelle di castagne al ragù, speck ed erba cipollina, il maiale in crosta e l’agnello al forno. Da provare anche le torte fatte in casa.
Ristorante Molino di Berto, Via di Paoluccio, 2, Orsigna PT. Consigliata la prenotazione. Tel. 0573 490101



Sul Monte Amiata
È un gruppo montuoso di origine vulcanica ed è coperto interamente di fitta vegetazione. Il Monte Amiata, compreso tra le provincie di Grosseto e Siena, regala alcuni degli scenari più belli di foliage toscano. Proprio qui è presente la faggeta più grande d’Europa, così come boschi ricchi di castagneti millenari da cui nasce la famosa castagna IGP del Monte Amiata. Sono moltissimi i sentieri di trekking e le escursioni che salgono fino alla cima del Monte, a 1738 metri di quota.
Se volete trascorrere una giornata più tranquilla e ugualmente a stretto contatto con la natura, vi consigliamo di entrare nel Parco Faunistico del Monte Amiata, ad Arcidosso, all’interno della Riserva naturale del Monte Labbro. Il Parco con i suoi 120 ettari di natura incontaminata è perfetto per una giornata in famiglia passeggiando per sentieri, alla ricerca dei tanti animali che qui possono vivere liberi nel loro ambiente naturale. Se sarete fortunati potrete imbattervi in cavalli, cervi, daini, caprioli e mufloni, solo per citarne alcuni. All’interno un percorso di trekking di circa tre ore per arrivare alla vetta del Monte Labbro da cui si può ammirare una vista spettacolare su tutta la vallata.

Sosta mangereccia
La Taverna delle Logge è un locale intimo ed accogliente dove assaporare la tipica cucina toscana con un twist in più. Da provare la pasta fatta in casa e le carni locali, cucinate secondo la tradizione locale. La location suggestiva sotto le logge fa il resto.
La taverna delle logge, Via della Penna, 1, 58033 Castel del Piano GR. tel. 342 065 1966

Carlotta Martelli Calvelli

Livorno: Destinazione… Vino!

Nasce un progetto innovativo nel panorama dell’enoturismo per valorizzare il legame indissolubile tra vino e territorio. Le Destinazioni del Vino Italiane sono una sorta di giro d’Italia unico, in territori straordinari come le 5 Terre, Bolgheri, Suvereto, il Chianti, Montepulciano, la Maremma, il Chianti Classico, Il Sannio, l’irpinia, i Colli Orientali del Friuli, la Valpolicella, la Valtellina e molte altri.

L’evento, che si rivolge ad un pubblico selezionato di operatori del settore, enoturisti, amanti della sostenibilità e della natura, comunicatori e operatori della stampa specializzata, è caratterizzato da molteplici focus, in collaborazione con i protagonisti dell’Enoturismo Italiano come Il Movimento Turismo del Vino Italia, l’Ass. Nazionale Le Donne del Vino, l’Ass. Nazionale Città del Vino, l’Ass. Nazionale Travel Blogger, Banca del Vino, Vetrina Toscana, l’Associazione Dimore Storiche Italiane Sez. Toscana, l’Ass. Nazionale Borghi più Belli d’Italia.

Importante la collaborazione con ASET, l’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana che partecipa ai diversi incontri. Ogni azienda presente è chiamata a proporre oltre ai vini, anche nuove idee relative alle attività di visita e degustazione.

La manifestazione è promossa dalla Scuola Europea Sommelier di Livorno con molte collaborazioni.

www.winedestinations.it | info@eurosommelierlivorno.it

Medioevo in Festa a Malmantile

Incantevoli dame, prodi cavalieri, musici, saltimbanchi, coraggiosi arcieri ci aspettano nel ridente borgo toscano. Un’occasione unica per calarsi nella vita di un’epoca tanto lontana quanto affascinante. Nei fine settimana della Festa Medioevale si ammirano mestieranti a lavoro, veri e propri duelli a colpi di spada, ci si divertire al “buttalo in botte”, si ascoltano le fantastiche storie narrate da erranti cantastorie. Passeggiando per il borgo, ci si imbatte nel corteo storico, si rimane affascinati dai falconieri, e si incrocia lo sguardo buffo di qualche giullare, il tutto rallegrato da musici itineranti. Tutti i pomeriggi spazio dedicato ai più piccoli con attività e divertimenti di ogni genere. Presso l’Hosteria o i “ristori” siamo accolti da incantevoli dame per gustare un piatto tipico o un veloce spuntino.


Una Festa, giunta alla XXVII edizione, che richiama ogni anno migliaia di visitatori da ben oltre i confini della Toscana; un paese - quello di Malmantile - che ogni anno si mette in moto impegnandosi nella preparazione delle varie attività. Tutti i figuranti, gli ideatori, gli organizzatori sono volontari della locale Misericordia e il ricavato della Festa viene interamente destinato al potenziamento dei servizi dell’Associazione.

XXVI Festa Medioevale Malmantile – sab 28 e mar 3 e gio 4 giugno dalle 19 – dom 29 e gio 2 e ven 5 giugno dalle 16 - www.festamedioevalemalmantile.it

Fashion in Flair a Serre Torrigiani

Un appuntamento da non perdere in una delle location più ambite durante la bella stagione. Fashion in Flair sbarca a Firenze dopo l’evento di Lucca, sua sede storica, e porta con sé il meglio del fatto a mano in Italia. Un fine settimana con in primo piano la creatività. Un viaggio tra tantissime varietà di manufatti da tutto il Paese. 45 espositori tra abbigliamento, accessori di moda, oreficeria e bigiotteria, bellezza e benessere, oggettistica e complementi d’arredo, prodotti enogastronomici e molto altro.

Un’edizione speciale ambientata in una location d’eccezione: il giardino all’italiana e la Serra dell’800 delle Serre Torrigiani. La ricerca della bellezza autentica e preziosa, che da sempre ispira ogni edizione della rassegna, vede approdare questa manifestazione in un magico luogo fiorentino in cui arte e storia si intrecciano lungo i magnifici percorsi disegnati dal giardino all'italiana, andando a scoprire la ricchezza di una natura che fa mostra di sé proprio nella sua stagione più bella.

Serre Torrigiani – via di Gusciana 21 – dalle 11 alle 20 – ingresso gratuito – www.fashioninflair.com

SPECIALE: TOSCANA INSOLITA & SEGRETA

Il suo nome è antichissimo e deriva da “Etruria”, parola utilizzata dai Latini per definire la terra abitata degli Etruschi. Con il tempo, cambiò in “Tuscia” e successivamente in “Toscana”.
Una regione ricca di tesori nascosti, aneddoti e leggende tutte da scoprire. Dal perché il pane toscano è senza sale alla storia della Berta, dal labirinto circolare sulla Cattedrale di Lucca alle mani mummificate a San Galgano.

di Carlotta Martelli Calvelli

L’orologio solare gigante di Pienza

C’è una curiosità davvero particolare che contraddistingue la piazza principale di Pienza. A scoprirla per primo fu il professor Jan Pieper dell’Università di Aquisgrana e Berlino, dopo lunghi e appassionati studi in loco. Il professor Pieper, esperto di architettura calendaristica, scoprì che ogni edificio della piazza, compresa la sua Cattedrale, segue delle regole precise d’orientamento e di costruzione. L’orientamento astronomico del complesso monumentale fa sì che in due momenti all’anno, ovvero 10-11 giorni dopo l’equinozio primaverile e 10-11 giorni prima di quello autunnale, in due momenti della giornata, l’ombra della Cattedrale si allinei perfettamente con i riquadri laterali della piazza, toccando tutti i rettangoli in maniera simmetrica. Fu volontà di Papa Pio II che il complesso monumentale seguisse l’orientamento astronomico, in modo che due volte l’anno vi fosse la prova tangibile dell’incontro di cielo e terra.
Cover foto dal sito cinellicolombini.it

Perche’ il pane toscano e’ senza sale?
Una delle peculiarità più insolite che caratterizzano la cucina toscana è quella del pane senza sale. Il nostro “pane sciocco” lascia basita la maggior parte dei visitatori. Ma che origine ha questa singolare usanza? L’ipotesi più riconosciuta è quella legata ad un aspetto economico. Nel 1100, la rivalità tra Pisa e Firenze era davvero molto accesa. All’epoca la città di Pisa aveva il controllo sul commercio del sale. Quando i pisani decisero di aumentare il prezzo del sale, i fiorentini, in stile tipicamente toscano, cominciarono a preparare il pane senza sale!

La pavimentazione stradale fu inventata a Firenze
Sapevate che la pavimentazione stradale come la conosciamo oggi è stata inventata a Firenze? Nel 1339 la patria di Dante fu la prima città europea a pavimentare le proprie strade, grazie ai generosi finanziamenti dei banchieri fiorentini. L’abbandono dei vecchi percorsi sterrati, privi di qualcun tipo di rivestimento e protezione, ispirò tantissime altre città a seguire questo esempio. Il principale materiale utilizzato per la pavimentazione fu la pietra, anche se fu portata alla luce, con scavi risalenti al 1974, un’elegante pavimentazione in cotto intorno a Piazza della Signoria, luogo in cui nel Trecento si suppone sorgesse un edificio termale di origine romana.

Berta, la donna dal volto pietrificato
Guardando il lato sinistro della facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Firenze, all’angolo con via de’Cerretani, è possibile vedere il volto marmoreo di una donna. La leggenda narra che si tratti della Berta. Nel 1327 lo scienziato e umanista Cecco d’Ascoli fu condannato al rogo per le sue idee ritenute eretiche. Fu arso in piazza Santa Croce, e durante il percorso che lo portava al patibolo fu costretto a sfilare per le vie cittadine, passando proprio dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore. Si dice che proprio qui supplicasse le persone per avere un po’ d’acqua e che una donna, affacciatasi alla finestra, gridasse alla folla di non dargli da bere, perché “Se beve non brucia!”. A quel punto Cecco si rivolse in risposta alla donna e le gridò “E tu di lì il capo non caverai mai”. Fu così che la donna rimase pietrificata all’istante a causa della sua maledizione!

Le mani mummificate del ladro a San Galgano
Sebbene molti pensino che la famosa Spada nella Roccia si trovi in Inghilterra, in realtà è custodita in provincia di Siena. La spada si trova all’interno dell'Eremo di Monte Siepi, nei pressi della bellissima Abbazia di San Galgano, un'enorme chiesa senza tetto, circondata dalla natura. Una curiosità che non tutti conoscono si cela tra le mura della Cappella situata accanto all’Eremo in cui è conservata la spada. Proprio qui sono conservate le mani, oggi mummificate, di un ladro che tentò di rubare la spada nel 1181. Si narra che il ladro, nel tentativo di estrarre l’arma, fu sbranato da un branco di lupi.

Com’e’ nata la finocchiona?
C’è una curiosità molto particolare che riguarda la finocchiona. Si pensa che, nel Medioevo, i norcini toscani per sopperire all’utilizzo troppo caro del pepe, con cui si soleva preparare il salame, pensarono di aggiungere all’impasto del salume tutto ciò che offriva loro la natura, in primis i più economici semi di finocchio. Nasce infatti così la finocchiona, diventando in poco tempo la regina delle tavole toscane, da quelle nobiliari a quelle più popolari. Si racconta che anche Niccolò Machiavelli fosse un grande estimatore di questo salume, tanto da non farlo mai mancare durante i suoi pasti. Il sapore intenso della finocchiona aveva poi uno scopo ancor più subdolo. Si narra infatti che i contadini toscani per mascherare eventuali difetti dei lori vini usassero insaporire la finocchiona con un’aggiunta abbondante di semi di finocchio. Nel Chianti ancora si dice: “Come gli abili parrucchieri sono capaci di far sembrare piacente anche la donna più brutta, così l’aroma della finocchiona è capace di camuffare il sapore anche del più imbevibile vino”.

Il mistero del labirinto di Lucca
Nonostante Lucca sia una cittadina raccolta non manca di sorprese. Una di queste si trova a destra della porta d’ingresso della cattedrale di San Martino. Proprio qui è inciso un labirinto a forma circolare del XII secolo, accompagnato da una scritta in latino. La traduzione recita così “Questo è il labirinto che il cretese Dedalo costruì e dal quale nessuno potè uscire tranne Teseo aiutato, per amore, dal filo di Arianna”.
Perché troviamo un’iscrizione pagana in una chiesa cattolica? Se seguiamo l’idea cristiana, il labirinto rappresenta la capacità dell’uomo di districarsi dalle insidie della vita e raggiungere la salvezza grazie alla fede in Dio, così come il filo di Arianna aiutò Teseo ad uscire dal labirinto e a salvarsi. Secondo un’altra interpretazione, invece, il labirinto di Arianna non presentando in realtà deviazioni o bivi, rappresenta più la condotta che l’uomo deve seguire sulla terra. Infine, secondo un’altra leggenda si narra che i condannati a morte venissero portati di fronte al labirinto di San Martino e, chiunque avesse trovato il giusto percorso al primo tentativo, avrebbe avuto salva la vita.

Alla caccia di Michelangelo, Cellini e Dante
Esistono moltissime leggende intorno ad alcuni dei ritratti più celebri sparsi in giro per Firenze. Uno tra questi è quello legato a Michelangelo. A destra del portone d’ingresso di Palazzo Vecchio troviamo il ritratto di un uomo sulla facciata del palazzo. La leggenda narra che a scolpirlo fu proprio Buonarroti, ma non è certo chi raffiguri. Sebbene alcuni ritengano si tratti di un autoritratto del celebre artista, la tesi più famosa sostiene che il volto rappresenti un uomo che importunava frequentemente il grande Maestro. Michelangelo, per dare prova della sua grande abilità, decise di ritrarre il volto del suo disturbatore con le mani dietro la schiena!
Se desiderate, invece, scovare l’autoritratto del Cellini, dovete spostarvi sotto la Loggia dei Lanzi e guardare bene la scultura Perseo con la testa di Medusa. Lo scultore ha voluto nascondere il suo autoritratto sul retro dell’elmo di Perseo.
Ed infine per incontrare il ritratto del Divino Poeta vi basterà spostarvi in Piazza dei Giuochi, all’incrocio di Via Dante Alighieri con Via Santa Margherita. Poco distante dal pozzo, potrete scovare, inciso su una lastra del pavimento, il ritratto del poeta.

La quercia delle Streghe
Se volete immergervi in una fiaba di altri tempi, potete farlo sulle colline tra il Monte Pisano e Collodi. Proprio qui, in mezzo ad un bosco, si trova la quercia che si pensa abbia ispirato la storia di Pinocchio. Alo 24 metri e con un diametro di quasi 5 metri (per abbracciarlo bisogna essere almeno in cinque persone!), questo albero ha una chioma che raggiunge i 40 metri di diametro, tanto da essere stato riconosciuto come Albero Monumentale d’Italia. Si trova più precisamente a Capannori, in località Gragnano, e si pensa che l’autore fiorentino vi si sia ispirato per la scena finale del 15° capitolo, quando il burattino di legno viene impiccato sulla “Quercia grande”, per mano del Gatto e la Volpe travestiti da banditi. L’ipotesi è credibile, in quanto Collodi era a solito trascorrere da queste parti le sue vacanze estive. Inoltre, si pensa che il Paese dei Balocchi fosse la rappresentazione del Settembre Lucchese, periodo dell’anno durante il quale Lucca si anima con fiere e attività per grandi e piccini.

La Madonna del Puzzo
Torniamo a Firenze, più precisamente in Oltrarno in via Toscanella all’angolo con Borgo San Jacopo. Dentro una nicchia è possibile scorgere la Madonna del Puzzo. Per denunciare il cattivo odore dei cassonetti della via e la maleducazione di certe persone che la usavano come gabinetto a cielo aperto, nel 1984 l’artista Mario Mariotti creò un busto in terracotta rappresentante la Madonna sconcertata dal cattivo odore. La Vergine ha gli occhi al cielo e si tappa il naso, mentre un topolino corre lungo il suo braccio. All’epoca l’atto di protesta funzionò, da lì infatti i bidoni della spazzatura furono rimossi. Oggi la scultura è frequentemente soggetta ad atti di vandalismo, non mancano dunque le continue restaurazioni promosse, in primis, dall’Associazione “Canto ai Quattro Leoni”, fondata da artigiani e associazioni culturali con la missione di valorizzare il quartiere.

Il Sasso di Dante
Concludiamo la nostra carrellata di curiosità toscane con un grande classico. Di fianco al Duomo, in Piazza delle Pallottole, sopra il marciapiede vicino a un portone, si trova un grosso masso con una targhetta che recita i’vero sasso di Dante.
Si narra che Dante Alighieri si fermasse proprio in questo punto, allora uno spiazzo ancora verde, per riposare, pensare ed osservare i lavori di costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il sasso è legato anche ad un altro aneddoto che vede sempre il Sommo Poeta come protagonista e celebra la sua famosa memoria. Un giorno, mentre era assorto nei suoi pensieri, sempre seduto sul solito sasso, un conoscente gli chiese: “Oh Dante, icchè ti piace di più da mangiare?" - "l’ovo” – rispose Dante. Dopo un anno, lo stesso conoscente ripassando nello stesso punto e vedendo Dante ancora seduto sul solito masso, si avvicinò nuovamente e gli chiese: “co’ icchè?” - “co i’ sale!” fu la risposta pronta del Poeta.

A Lucignano l’Albero degli Innamorati
“L’albero della vita” di Lucignano è un reliquiario orafo unico al mondo a foggia d’albero. Per realizzarlo a Ugolino da Vieri e Gabriello D’Antonio furono necessari oltre 120 anni di lavoro. Dal fusto dell’albero, alto 2,60 metri, si aprono dodici rami, sei verso destra e sei verso sinistra, con foglie decorate e piccole teche. A simboleggiare il sacrificio sulla croce di Gesù, vi sono dettagli in corallo rosso, rappresentanti i frutti della pianta; mentre sulla sommità è presente un crocifisso e un pellicano ritratto nell’atto di beccarsi il petto per sfamare i suoi piccoli con il proprio sangue. Viene chiamato anche “Albero degli Innamorati” o “dell’amore” perché si pensa che sia un portafortuna per le giovani coppie. Una tappa obbligata per tutti coloro che vogliono celebrare il proprio amore.

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